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Seat si prepara a far entrare nell'era dell'elettrificazione anche le sue due bestseller, Ibiza e Arona. A partire dal 2027 entrambe dovrebbero essere disponibili con motorizzazioni mild hybrid, una soluzione che permetterà al marchio spagnolo di prolungare la vita dei due modelli termici proprio mentre si avvicina l'entrata in vigore della normativa Euro 7.
La scelta non nasce quindi tanto dalla volontà di trasformare Ibiza e Arona in vere auto ibride, quanto dalla necessità di ridurre ulteriormente le emissioni della gamma. Una differenza importante, soprattutto considerando che Seat non dispone ancora di una vera alternativa elettrica negli stessi segmenti capace di compensare le emissioni delle proprie vetture a benzina.
Il risultato è piuttosto curioso: mentre Volkswagen e Skoda possono contare su modelli elettrici come ID. Polo, ID. Cross, Epiq e altri futuri modelli a zero emissioni per abbassare la media della gamma, Seat dovrà intervenire direttamente sulle proprie auto termiche, dato che il futuro del marchio è incerto e non vale la pena aggiungere un modello ex-novo sulla piattaforma MEB+.
Il passaggio alla tecnologia MHEV si inserisce in un quadro normativo sempre più stringente. Dal 29 novembre 2027 Euro 7 imporrà nuovi limiti alle emissioni delle auto nuove, rendendo più difficile mantenere in produzione i motori più semplici ed economici.
Ed è qui che emerge una delle contraddizioni della situazione. Per continuare a vendere automobili relativamente compatte e accessibili, i costruttori devono aggiungere sistemi elettrici, batterie, elettronica e componenti necessari alla gestione dell'ibridazione. Tutto questo comporta inevitabilmente maggiore complessità tecnica e costi di sviluppo e produzione più elevati.
La riduzione delle emissioni ottenuta da un sistema mild hybrid, però, non è paragonabile a quella garantita da un'auto completamente elettrica. Si tratta di un'elettrificazione leggera, utile soprattutto nelle fasi di recupero dell'energia e nelle situazioni in cui il motore termico può essere temporaneamente supportato o spento.
Insomma, per ottenere una riduzione delle emissioni che sulla singola vettura può essere relativamente contenuta, si aggiunge una quantità non trascurabile di tecnologia a un'auto che fino a pochi anni fa poteva essere venduta con un semplice tre cilindri benzina.
Per Ibiza e Arona è probabile che la soluzione passi dal 1.5 TSI Evo2 eTSI da 150 CV, già utilizzato su altri modelli del Gruppo Volkswagen. Il motore sarebbe abbinato alla trasmissione automatica DSG a sette rapporti.
Possibile anche l'arrivo del più piccolo 1.5 eTSI da 116 CV, che potrebbe prendere il posto dell'attuale 1.0 TSI da 115 CV con DSG7.
A rischiare maggiormente è invece il motore aspirato 1.0 MPI da 80 CV della Ibiza, oggi abbinato al cambio manuale e rappresentativo della configurazione più semplice ed economica della gamma. L'Euro 7 potrebbe renderne troppo costosa la permanenza sul mercato.
Il 1.0 TSI da 95 CV con cambio manuale dovrebbe invece avere maggiori possibilità di sopravvivere come versione d'accesso.
Il problema, naturalmente, è il conto finale. Attualmente la Seat Ibiza parte da circa 21.300 euro, mentre la Arona da circa 25.460 euro. Con l'introduzione dell'ibridizzazione è lecito aspettarsi un aumento dei prezzi, soprattutto se le versioni più economiche dovessero scomparire o venire sostituite da motorizzazioni più sofisticate.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più discutibili della transizione imposta dalle normative: per ridurre ulteriormente le emissioni medie delle nuove auto, si rischia di rendere più costose e complicate le vetture dei segmenti più accessibili, sulle quali il prezzo continua a essere uno degli elementi fondamentali.
Il paradosso è che Ibiza e Arona non diventeranno improvvisamente auto a bassissime emissioni. Saranno sempre vetture con motore termico, semplicemente dotate di un sistema elettrico di supporto. Il vantaggio ambientale esiste, ma è relativamente limitato rispetto a quello di un'elettrica, mentre il salto in termini di complessità e potenzialmente di prezzo può essere molto più evidente per chi deve acquistare l'auto.
La nuova generazione di Ibiza e Arona sarà quindi un altro esempio di come la normativa europea stia progressivamente spingendo l'industria verso l'elettrificazione anche nei segmenti più economici. Resta però la domanda più scomoda: quanto siamo disposti a pagare, in termini di prezzo e complessità, per ottenere riduzioni delle emissioni sempre più piccole su ogni singola auto?
SEAT
Viale G.R. Gumpert, 1
37137 Verona
(VR) - Italia
800 100 300
https://www.seat-italia.it/
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