Stellantis, il CEO Antonio Filosa in Parlamento: "Energia troppo cara, servono regole nuove"

Stellantis, il CEO Antonio Filosa in Parlamento: "Energia troppo cara, servono regole nuove"
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Il CEO ha ripercorso un anno di guida del gruppo, illustrato i numeri del nuovo piano strategico e lanciato un appello alle istituzioni su costo dell'energia, flessibilità del lavoro e regole europee sull'automotive
17 giugno 2026

Antonio Filosa ha scelto la Sala del Mappamondo di Montecitorio per fare il punto, marchio per marchio e stabilimento per stabilimento, su quello che attende l'Italia all'interno del piano strategico FaSTLAne 2030.

Davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, il CEO di Stellantis ha rivendicato il pieno rispetto degli impegni del Piano Italia presentato un anno fa dal predecessore Carlos Tavares, annunciando al contempo una serie di novità che vanno oltre quanto già messo nero su bianco.

Il quadro di partenza è incoraggiante: nei primi cinque mesi del 2026 le immatricolazioni Stellantis in Italia sono cresciute di quasi il 15%, con un guadagno di circa 1,5 punti di quota di mercato. La Fiat Pandina resta l'auto più venduta nel Paese, mentre i veicoli commerciali del marchio Pro One continuano a guidare il segmento dei leggeri. Sul fronte industriale, la produzione negli stabilimenti italiani è salita di oltre il 16%, permettendo una riduzione del 30% del ricorso agli ammortizzatori sociali nella maggior parte dei siti.

 

Il focus sugli stabilimenti italiani

  • Pomigliano: la notizia più rilevante per il sito campano è l'arrivo, entro il 2028, della piattaforma e-car. Filosa ha parlato di almeno due nuovi modelli elettrici ad alti volumi, pensati come auto piccole, europee e "rigorosamente made in Europe", con un posizionamento di prezzo attorno ai 15mila euro. Questi modelli si affiancheranno alla Fiat Pandina ibrida, la cui produzione a Pomigliano è confermata almeno fino al 2030.
  • Mirafiori: da novembre 2025 il sito torinese produce la nuova Fiat 500 ibrida, con un balzo della produzione superiore al 100% rispetto all'anno precedente e l'inserimento di centinaia di nuovi addetti. Cresce anche la produzione dei cambi elettrificati eDCT per le vetture ibride ed elettriche. Filosa ha ricordato che Mirafiori ospita oltre 3mila ingegneri, un centro di ricerca avanzata sulle batterie e le sedi headquarter italiana ed europea del gruppo, oltre a essere l'ufficio di Emanuele Cappellano, responsabile della regione Europa.
  • Melfi: lo stabilimento lucano, dove negli ultimi mesi del 2025 sono partite le produzioni della nuova Jeep Compass e della DS N°8, vedrà nel corso del 2026 l'arrivo di altri due modelli, la Lancia Gamma e la DS N°7. La novità più importante riguarda però il 2028: a Melfi arriverà una nuova Alfa Romeo, prodotta coinvolgendo sempre più la filiera locale.
  • Modena: a Modena è tornata la produzione di Maserati GranTurismo e GranCabrio, scelta che ha permesso di ridurre l'utilizzo dei contratti di solidarietà nello stabilimento emiliano, dove è stata anche aperta Bottega Fuoriserie per le personalizzazioni dei clienti del Tridente. Inoltre, Filosa ha ribadito ulteriormente che il marchio del Tridente non è in vendita, smentendo così tutte le speculazioni delle scorse settimane.
  • Per Cassino, invece, Filosa non ha sciolto tutti i nodi: ha confermato che il gruppo è al lavoro, anche con potenziali partner industriali, per un futuro del sito legato al piano Maserati, ma i dettagli arriveranno solo entro fine anno. Nel frattempo lo stabilimento ciociaro continuerà a produrre una serie speciale di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, mentre dal 2027 arriverà la nuova Maserati Grecale. Il piano industriale completo del marchio del Tridente, con l'annuncio di due nuovi modelli nel segmento delle ammiraglie, sarà presentato a Modena entro dicembre. 
  • Atessa: lo stabilimento abruzzese ospiterà la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni, con un investimento superiore a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni: la cifra più alta annunciata per un singolo sito italiano durante l'audizione.
  • Termoli: capitolo a parte per Termoli, dove il progetto di Gigafactory con ACC è in discussione da febbraio dopo l'apertura di un tavolo sindacale sulla sua eventuale non realizzazione. Stellantis ha deciso di investire in alternativa su cambi eDCT e motori GSE: dal 2027 la produzione di cambi IDCT nei due siti italiani ed europei del gruppo supererà il milione e mezzo di unità annue, mentre i motori GSE continueranno a equipaggiare Fiat Pandina e Fiat 500.

 

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La strategia sui marchi e la filiera

Sul fronte dei brand, Filosa ha confermato che Fiat resta il marchio italiano più importante per volumi a livello globale, mentre Lancia proseguirà in sinergia strategica con il marchio torinese. Alfa Romeo rafforzerà il proprio posizionamento nei segmenti delle vetture di grandi dimensioni, mentre Maserati completerà la strategia globale del gruppo come icona di stile italiano.

A sostegno della filiera, Stellantis ha confermato investimenti per oltre 5 miliardi di euro in ricerca e innovazione nei prossimi cinque anni (circa un miliardo già spesi nel 2025) e acquisti per 7 miliardi di euro annui da fornitori italiani, con quasi 400 nuove domande di brevetto depositate nel 2025, spesso in collaborazione con le università italiane su guida autonoma, motopropulsori, sicurezza e scienza dei materiali.

 

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