Stellantis, parla il CEO Antonio Filosa dopo 6 mesi dal suo operato: "Non escludo razionalizzazioni nel portafoglio marchi"

Stellantis, parla il CEO Antonio Filosa dopo 6 mesi dal suo operato: "Non escludo razionalizzazioni nel portafoglio marchi"
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A Detroit il nuovo numero uno di Stellantis rompe gli indugi: il portafoglio marchi potrebbe cambiare, la strategia BEV si ricalibra e tornano modelli più accessibili. Filosa promette "libertà di scelta" e una rete dealer meno in tensione
18 gennaio 2026

A sei mesi dal suo insediamento alla guida di Stellantis, il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa ha delineato le priorità strategiche del gruppo durante una serie di incontri con la stampa al Detroit Auto Show 2026, soffermandosi sul portafoglio dei marchi del Gruppo, relazioni industriali ed evoluzione della gamma

Le dichiarazioni, riportate dalle testate Detroit Free Press e da The Detroit News, hanno fatto emergere uno dei temi più discussi del Gruppo - la dimensione del perimetro Stellantis, attualmente composto da 15 marchi - Filosa non ha escluso che possano avvenire cambiamenti. "Siamo privilegiati ad avere brand storici e rilevanti, ma è una domanda interessante", ha affermato, evitando di garantire la permanenza dell’intero portafoglio e precisando che l’argomento verrà affrontato nel corso del Capital Markets Day del 2026. Infatti, le ipotesi di una razionalizzazione circolano da tempo, in particolare sull’area premium europea, ma finora non sono arrivate indicazioni ufficiali.

Sul piano del contesto operativo, Filosa ha ereditato un’azienda che negli Stati Uniti ha vissuto mesi complessi: vendite in calo, rapporti tesi con la rete retail e con il sindacato UAW, nonostante le performance finanziarie record degli anni precedenti sotto la gestione di Carlos Tavares. Il nuovo CEO ha confermato che il dialogo con i dealer "si è intensificato" e che la situazione "sta migliorando giorno dopo giorno", come riportato dalla Detroit Free Press (analoghe valutazioni sono state espresse sul fronte sindacale).

Filosa ha inoltre ribadito che la strategia di prodotto sarà improntata al criterio della “libertà di scelta” per i consumatori. Negli Stati Uniti Stellantis ha rivisto la propria roadmap elettrica, ricalibrando i progetti BEV, sospendendo alcuni plug-in hybrid e rilanciando motorizzazioni ICE; nel contempo il marchio Ram ha cancellato l’introduzione del pickup full electric puntando su una variante range-extender, mentre Dodge ha interrotto la versione elettrica della Charger. Secondo Filosa il contesto normativo e il taglio agli incentivi "stanno restituendo ai clienti la possibilità di scegliere", tema su cui il gruppo intende insistere nei prossimi mesi.

Sul fronte industriale The Detroit News ha evidenziato come Stellantis stia valutando di ampliare l’offerta in segmenti più accessibili. Filosa ha dichiarato che l’azienda sta lavorando su modelli sotto i 40.000 dollari e che verranno “valutate” proposte sotto i 30.000 dollari, con particolare riferimento ai brand americani. In parallelo è stato confermato un piano di investimenti da 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che secondo le stime interne genererà circa 25.000 posti di lavoro tra diretti e indotto.

In attesa del Capital Markets Day e della definizione del nuovo piano di lungo termine, Filosa ha definito questa fase come "un periodo per comprendere i cambiamenti necessari", evitando toni trionfalistici ma trasmettendo fiducia nel percorso di riallineamento industriale e commerciale. Per Stellantis - terzo gruppo automobilistico mondiale per volumi - il 2026 si presenta come un anno di transizione strategica su più fronti: governance dei marchi, redistribuzione geografica della gamma e revisione delle priorità tecnologiche.

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