Stellantis: una city car elettrica da 15.000 euro prodotta a Pomigliano dal 2028. Si chiama E-Car

Stellantis: una city car elettrica da 15.000 euro prodotta a Pomigliano dal 2028. Si chiama E-Car
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Stellantis annuncia ufficialmente il progetto E-Car: una piccola elettrica accessibile che arriverà nel 2028 dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco. I sindacati parlano di un target di prezzo di 15.000 euro e di “piena occupazione” a regime. Sarà una famiglia di modelli per più brand del gruppo.
19 maggio 2026

Stellantis ha annunciato il lancio del progetto E-Car: una piccola elettrica, economicamente accessibile, che verrà prodotta a partire dal 2028 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Campania (lo stesso impianto che oggi produce la Fiat Pandina o comunemente chiamata Panda).

La “E” del nome non sta solo per “Electric”: secondo il comunicato ufficiale del gruppo, racchiude anche European, Emotion ed Environmental friendliness, una scelta lessicale che inquadra il progetto come risposta europea a un segmento che negli ultimi anni ha subito, nelle parole dello stesso Stellantis, “una contrazione senza precedenti”.

 

Il progetto e il prezzo

Il comunicato ufficiale non cita cifre, ma i sindacati - che hanno potuto visionare in anteprima il nuovo piano industriale di Stellantis - hanno riferito un target di prezzo di 15.000 euro. Un obiettivo che, se confermato, posizionarebbe la E-Car come una delle elettriche più accessibili del mercato europeo al momento del lancio.

Non si tratta di un modello singolo: Stellantis parla esplicitamente di una famiglia di modelli destinata a più brand del gruppo, tutti con design all’avanguardia e powertrain BEV sviluppati in collaborazione con “partner selezionati” per contenere i costi e accelerare i tempi di sviluppo. Tuttavia, non vengono citati i brand coinvolti né i partner tecnologici.

Il CEO Antonio Filosa ha commentato: “I clienti chiedono il ritorno di auto di piccole dimensioni dal design distintivo, prodotte con orgoglio in Europa, accessibili ed ecologiche. Stellantis sta rispondendo a questa chiamata con nuovi modelli entusiasmanti per più brand. L’inizio della produzione è previsto nel 2028 nel nostro stabilimento di Pomigliano.”

Il progetto è stato riconosciuto anche dalla Commissione Europea per il suo potenziale nel sostenere l’occupazione nel design e nella manifattura europea, e per il ruolo che potrebbe svolgere nella diffusione dei veicoli elettrici nell’uso urbano quotidiano.

 

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Pomigliano e i sindacati

Lo stabilimento campano ha una lunga storia nella produzione di auto compatte e accessibili - dalla Panda alla Pandina - e l’assegnazione del nuovo progetto viene accolta con soddisfazione dai sindacati, che tuttavia non nascondono le preoccupazioni sui tempi e sull’indotto.

In un comunicato congiunto, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr esprimono apprezzamento per la decisione, sottolineando che “a regime questo dovrebbe consentirci di arrivare finalmente alla piena occupazione di tutto il personale”.

Allo stesso tempo, i sindacati chiedono “il pieno coinvolgimento dei lavoratori” e un “confronto puntuale su ogni fase del progetto e sui suoi effetti occupazionali e industriali”, ricordando che “i tempi di realizzazione sono purtroppo ancora lunghi” e che “le incognite sono molteplici, soprattutto rispetto alle ricadute sull’indotto, che ha forte necessità di nuovi carichi di lavoro e di prospettive solide”. Le organizzazioni sindacali estendono la richiesta anche al futuro degli altri stabilimenti italiani del gruppo, precisando che “non accetteremo mai la loro dismissione”.

 

Cosa sappiamo e cosa manca

Al momento il comunicato ufficiale è volutamente scarno di dettagli tecnici: nessun riferimento a dimensioni, autonomia, architettura della batteria o ai brand specifici che adotteranno la piattaforma E-Car. Stellantis ha comunicato l’esistenza del progetto e la sua collocazione produttiva, rimandando evidentemente i dettagli a una fase successiva, presumibilmente in occasione della presentazione del piano industriale completo che si terrà il prossimo 21 maggio.

Quello che emerge con chiarezza è la direzione strategica: Stellantis vuole rientrare nel segmento delle city car elettriche accessibili, un mercato che negli ultimi anni i costruttori europei hanno in larga parte abbandonato lasciando spazio ai brand cinesi. La E-Car è la risposta del gruppo a quella lacuna, con la produzione in Italia come elemento di posizionamento esplicito.

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