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Più di 20 milioni di esemplari venduti in oltre 50 anni di storia. La Polo è una di quelle auto che non ha bisogno di presentazioni, un punto di riferimento generazionale che ha convissuto con decenni di cambiamenti del mercato senza mai perdere il filo.
Ora, con la settima generazione, Volkswagen fa il passo che molti si aspettavano e che forse qualcuno temeva: la Polo diventa completamente elettrica. Si chiama ID. Polo, si basa sulla piattaforma MEB+ nella sua evoluzione più recente, adotta la trazione anteriore - una novità per la famiglia ID. - e parte da 24.995 euro nel mercato tedesco, con la prevendita aperta da fine aprile.
È la scommessa più importante di Volkswagen sul segmento delle compatte elettriche, e i numeri con cui si presenta sembrano essere convincenti: fino a 455 km di autonomia WLTP, ricarica rapida DC di serie su tutti gli allestimenti, 435 litri di bagagliaio e un abitacolo che - con un passo di 2.600 mm - offre più spazio della Polo termica che rimane in gamma in parallelo.
La nuova ID. Polo è il primo modello di serie Volkswagen a seguire interamente il nuovo linguaggio stilistico Pure Positive, sviluppato dal responsabile del design Andreas Mindt con un obiettivo dichiarato e quasi inusuale per il mondo dell'auto: creare una vettura che ispiri simpatia. Non sportività ostentata, non aggressività, non lusso — simpatia. E il frontale, in questo senso, è il punto di partenza più eloquente.
Il muso dell'ID. Polo sorride letteralmente: la disposizione dei fari, con i punti luminosi a LED a forma di pupilla e la barra trasversale con superficie in vetro al centro, costruisce qualcosa che assomiglia a un viso. È una scelta stilistica deliberata, supportata da una superficie trasversale in tinta con la carrozzeria nella zona sottostante e dalla presa d'aria al fondo. Le aperture verticali per il flusso d'aria - gli air curtain - limitano lateralmente un frontale dall'aerodinamica raffinata, con un coefficiente Cx di 0,264. La fascia a LED illuminata tra i fari e il logo Volkswagen luminoso completano un'illuminazione diurna e notturna immediatamente riconoscibile.
Di fianco, l'ID. Polo è riconoscibile come una Polo al primo sguardo. Tutto questo è merito delle proporzioni nitide, dei fianchi rettilinei con le linee tra il montante A e il montante C, della base dei finestrini e del sottoporta che creano tensione fino all'anteriore. Il dettaglio più carismatico e citazionista è il montante C ripreso dalla prima Golf: un elemento che Volkswagen ha eletto a firma stilistica delle proprie compatte e che qui compare per la prima volta su un modello della famiglia ID.
Le dimensioni sono 4.053 mm di lunghezza, 1.816 mm di larghezza, 1.530 mm di altezza e 2.600 mm di passo. Per confronto, la Polo basata sulla piattaforma MQB misura 4.074 mm di lunghezza ma solo 1.751 mm di larghezza e 1.451 mm di altezza. L'ID. Polo è quindi più larga, più alta e con un passo più lungo, pur essendo leggermente più corta. I cerchi arrivano fino a 19 pollici, con passaruota sporgenti e carreggiata da 1.526 mm che rafforzano ulteriormente la sensazione di stabilità.
Entrare nell'ID. Polo è una piccola sorpresa. La piattaforma MEB+, con i suoi moduli di trazione compatti concentrati all'anteriore, libera la parte posteriore dell'auto da qualsiasi ingombro meccanico, e il risultato si sente immediatamente: i passeggeri posteriori hanno 19 mm di spazio in più rispetto alla Polo MQB, con larghezza dell'abitacolo e spazio per la testa aumentati. Il bagagliaio sale da 351 a 435 litri e con gli schienali abbattuti, il volume di carico raggiunge 1.243 litri contro i 1.125 della Polo termica.
La plancia si sviluppa coerentemente in orizzontale, con il Digital Cockpit da 10 pollici e il display dell'infotainment da 13 pollici disposti sullo stesso asse visivo. Il Digital Cockpit ha una grafica brillante e nasconde una chicca: premendo il tasto View sul volante, il display mostra gli strumenti di una Golf I (tachimetro classico a sinistra, contagiri stilizzato a destra che in realtà indica la potenza erogata o assorbita dalla trazione).
Il volante multifunzione è stato completamente ridisegnato con gruppi di tasti chiaramente strutturati: a sinistra le funzioni del cruise control e del Connected Travel Assist, a destra i comandi del Digital Cockpit e l'attivazione del comando vocale. Il volante è appiattito in alto e in basso, con le leve di comando allo sterzo posizionate in modo ben visibile e raggiungibile. Nella console centrale trovano posto le funzioni principali del climatizzatore su un listello di tasti fisici facilmente accessibili, insieme allo scomparto per lo smartphone con ricarica induttiva (a seconda dell'allestimento), due portabevande e il bracciolo con scomparto integrato.
Il cuore tecnico dell'ID. Polo è il nuovo motore elettrico APP290, denominazione che indica la disposizione parallela all'asse (Axial Parallel Position) e i 290 Nm di coppia massima. È un motore di nuova concezione, sviluppato specificamente per i futuri modelli compatti elettrici del Gruppo Volkswagen, disponibile al lancio in tre livelli di potenza (tutte a trazione anteriore): 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV). Nel 2027 seguirà la versione GTI da 166 kW (226 CV).
Le batterie utilizzano la nuova cella unificata del Gruppo Volkswagen, sviluppata con la affiliata PowerCo, in una struttura cell-to-pack in cui le celle vengono inserite direttamente nel pacco batterie senza passaggi intermedi (una tecnologia che massimizza la densità energetica e riduce il numero di componenti). L'accumulatore è disponibile in due varianti: 37 kWh netti in chimica LFP (litio-ferro-fosfato, più robusta e meno soggetta a degradazione) per le versioni da 85 e 99 kW, e 52 kWh netti in chimica NMC (nichel-manganese-cobalto, più densa energeticamente) per la versione da 155 kW.
La ricarica AC è da 11 kW su entrambe le batterie. La ricarica DC rapida è di serie su tutti gli allestimenti: fino a 90 kW per la batteria LFP (10-80% in circa 27 minuti) e fino a 105 kW per la NMC (10-80% in circa 24 minuti, con curva di ricarica particolarmente piatta). L'autonomia dichiarata è di 329 km con la batteria da 37 kWh e 455 km con quella da 52 kWh (WLTP).
Le sospensioni adottano uno schema MacPherson all'anteriore e bracci interconnessi al posteriore, con ammortizzatori a pistoni di grandi dimensioni e supporti elastici che riducono le frequenze proprie degli assi del 5% rispetto alla Polo MQB, migliorando il comfort di rotolamento. Il nuovo sistema frenante one-box con freni a disco su tutti e quattro gli assi ottimizza la modulabilità del pedale e aumenta l'efficienza del recupero energetico. Inoltre, la velocità massima è limitata a 160 km/h su tutte le varianti.
Presente anche il sistema di assistenza alla guida Connected Travel Assist con riconoscimento automatico dei semafori. Se il sistema rileva un semaforo rosso, l'ID. Polo frena automaticamente fino all'arresto, entro i limiti del sistema. Di serie su tutte le versioni c'è il One Pedal Driving e, disponibile su alcune varianti, è presente anche la funzione Vehicle-to-Load fino a 3,6 kW tramite adattatore con spina Schuko, che permette di ricaricare e-bike o altri dispositivi direttamente dalla presa di ricarica esterna del veicolo. Inoltre, con il gancio di traino opzionale è possibile trainare rimorchi fino a 1.200 kg.
Al lancio, l'ID. Polo è disponibile in tre allestimenti - Trend, Life e Style - con la GTI prevista per il 2027. I prezzi si riferiscono al mercato tedesco; per l'Italia non sono ancora stati comunicati.
Tra gli optional disponibili su tutta la gamma figurano dotazioni inusuali per il segmento: il sistema audio Harman Kardon da 425 watt con dieci altoparlanti e subwoofer, il tetto panoramico in vetro e la funzione di massaggio pneumatico dei sedili anteriori con regolazione elettrica a 12 vie e tre programmi selezionabili. Il sedile di guida è disponibile con Memory elettrica.