Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il mercato automobilistico cinese non è più la "gallina dalle uova d'oro" per i costruttori europei, ed è tempo di prenderne atto con freddo pragmatismo. A sancirlo in modo definitivo è un’approfondita analisi pubblicata dalla testata economica tedesca WirtschaftsWoche, firmata da Clara Thier, Martin Seiwert e Annina Reimann, dal titolo emblematico: "VW si arrende in Cina e punta su nuovi mercati".
Per decenni il Paese del Dragone ha rappresentato la spina dorsale della redditività e dei volumi di vendita per il Gruppo Volkswagen. Tuttavia, la rapidissima evoluzione del mercato locale sta trasformando quello che era un territorio di conquista in un terreno sempre più ostile per i giganti tradizionali dell'occidente.
I dati riportati nell'inchiesta mostrano un cambio di scenario epocale. Oggi la quota di mercato di Volkswagen in Cina è scesa al 14%, un ridimensionamento netto se confrontato con il 20% quasi raggiunto soltanto sei anni fa.
A guidare questa flessione non è una semplice fluttuazione congiunturale, ma una vera e propria rivoluzione tecnologica e culturale. La transizione verso i veicoli elettrici ed elettrificati, i cosiddetti NEV (New Energy Vehicles), ha visto l'ascesa travolgente di brand locali come BYD, Nio e Xpeng. I costruttori cinesi sono riusciti a interpretare meglio e più rapidamente le esigenze dei consumatori locali, proponendo vetture ricche di tecnologia, con ecosistemi software nativi avanzati e, soprattutto, con listini estremamente aggressivi.
Di fronte a questa dinamica, all'interno dei quartieri generali di Wolfsburg l'ipotesi di un effettivo "comeback" ai vertici del mercato cinese viene ormai vista con forte scetticismo dagli stessi vertici e analisti del gruppo.
Preso atto che la leadership assoluta in Cina appartiene al passato, la strategia di Volkswagen si sta riorientando verso una redistribuzione geografica degli investimenti e delle priorità commerciali. L'obiettivo dichiarato è compensare le perdite asiatiche spingendo l'acceleratore su altri mercati ad alta crescita.
In questa nuova scacchiera globale, il Sudamerica, con il Brasile in prima linea, assume un ruolo centrale. Il Gruppo pianifica di rafforzare la propria presenza storica nella regione puntando su modelli flessibili, motorizzazioni ibride e piattaforme calibrate sulle esigenze dei paesi emergenti, dove il marchio gode ancora di un fortissimo appeal e di una rete capillare.
Tuttavia, il cambio di scenario geografico rischia di essere solo una soluzione temporanea. La pressione industriale dei costruttori cinesi ha infatti già valicato i confini nazionali, seguendo le stesse direttrici d'espansione di Volkswagen.
I marchi cinesi stanno investendo in modo massiccio in Sudamerica, costruendo impianti produttivi in loco ed esportando gamme complete a prezzi estremamente competitivi. La sensazione, evidenziata anche dall'analisi di WirtschaftsWoche, è che la rincorsa sia già cominciata anche nei mercati alternativi.
Per Volkswagen e per l'intero comparto automobilistico europeo, la sfida non è più soltanto difendere le roccaforti storiche o trovare riparo nei mercati emergenti, ma imparare a competere ad armi pari contro un'industria cinese ormai globale.
Volkswagen
Viale G.R. Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 865 579
https://www.volkswagen.it/it.html
Volkswagen
Viale G.R. Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 865 579
https://www.volkswagen.it/it.html