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WEC 2015, 6 Ore di Spa: tutto quello che c'è da sapere

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Dopo la vittoria di Silverstone Audi arriva da leader della classifica e schiera tre R18 e-tron quattro: una è per il nostro Marco Bonanomi. Anche Porsche con tre prototipi al via, con il debutto di Nico Hülkenberg. Un anno fa vinse la Toyota, e quest’anno?

WEC 2015, 6 Ore di Spa: tutto quello che c'è da sapere

Un circuito spettacolare

Dopo lo spettacolo visto a Silverstone, fatto di duelli straordinari, tanti sorpassi e i primi due che, dopo sei ore di gara, arrivano al traguardo separati da poco più di 4 secondi, non vediamo sinceramente l’ora di assistere al secondo round della stagione. La 6 Ore di Spa-Francorchamps è un classico: puntuale, arriva ai primi di maggio e consente a team, piloti, produttori di pneumatici, a chiunque, di prepararsi al meglio per la 24 Ore di Le Mans. Per questo diciamo sempre che queste sono un po’ le prove generali… Come sempre, alla vigilia di questo fine settimana, c’è grande entusiasmo perché, come abbiamo già avuto occasione di spiegare, è uno dei circuiti più amati dai piloti:  un tracciato "vecchio stampo" dove si può ancora fare la differenza, con la sfida, immutata, di provare a fare in pieno la leggendaria Eau Rouge, e non solo quella… Tanto per rendere l’idea, nella combinazione sinistra-destra in salita di Eau Rouge e Raidillon, in Audi dicono che le loro R18 e-tron quattro l’affrontano a oltre 270 all’ora. Non male, eh?


Del resto, solo il primo tratto è incredibile: dopo la prima curva, La Source, che è la più lenta del circuito, c’è una discesa di diversi secondi e la compressione che ne deriva esercita un'enorme pressione sul motore. Il carico verticale schiaccia verso il suolo tutti i componenti "mobili" della vettura: carburante, lubrificanti e pilota compreso. Poi il tracciato ha una brusca pendenza vicina al 25%, una salita paragonabile a quelle più ripide del Giro d’Italia. Si tratta di una sequenza particolarmente impegnativa per il motore, che subisce un'inversione repentina del carico. In cima al Raidillon si ha una nuova inversione di forza, ancora più brutale: immaginate la sensazione dello stomaco dopo un picco sulle montagne russe! I componenti si scaricano in modo istantaneo, con una forza verticale che scende parecchio e questa improvvisa variazione può influire sulla circolazione nei circuiti dei lubrificanti e del carburante, che tendono ad allontanarsi dalle pompe. Questi sistemi devono pertanto essere molto efficaci per evitare sbalzi di portata. Insomma la pista belga, lungo i suoi oltre sette chilometri, è una grande sfida anche per gli ingegneri.

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Le Audi R18 arrivano a Spa con un nuovo pacchetto aerodinamico e puntano ad una seconda vittoria di stagione

Audi: tre R18 al via!

Ma cominciamo a parlare dei protagonisti più attesi, iniziando proprio dall’Audi: dopo la vittoria a Silverstone di Marcel Fässler, Benoit Tréluyer e Andre Lotterer, arrivano qui da leader della classifica e, visto che queste sono le prove per Le Mans, che arriverà sei settimane dopo, portano di nuovo un terzo prototipo in gara.  Riflettori puntati sulla R18 e-tron quattro n°9 perché c’è il nostro Marco Bonanomi, con Filipe Albuquerque e René Rast. Per quest’ultimo sarà un weekend speciale:  il 29enne pilota tedesco è alla sua prima gara con l’Audi LMP1. La pista belga la conosce molto bene e ha conquistato ben due vittorie nella 24 Ore di Spa riservata alle GT. Proprio con il programma GT3 di Audi Sport ha ottenuto tanti successi e lo scorso inverno è stato promosso al programma LMP.

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Da questa gara in avanti la Toyota si presenta con il marchio Gazoo Racing


Audi arriva in Belgio dopo tanti giorni di test, tra Monza e Paul Ricard, per sviluppare il pacchetto aerodinamico “low-downforce” per Le Mans: sul tracciato di Le Castellet hanno percorso oltre 6.500 km e hanno completato con successo anche una simulazione di gara di ben 30 ore. Negli anni passati hanno sempre testato configurazioni aerodinamiche diverse a Spa e anche quest’anno il lavoro in vista della 24 Ore sarà fondamentale. Vedremo di nuovo un grande duello con le Porsche come nella prima gara? Magari… Intanto, a ribadire l’importanza della 6 Ore belga, proprio la Casa di  Stoccarda per la prima volta schiererà tre prototipi. La terza 919 Hybrid vedrà il debutto ufficiale del pilota di Formula 1 Nico Hülkenberg, ma anche dei suoi compagni di squadra Earl Bamber e Nick Tandy con cui dividerà la vettura n°19. Dopo i tanti test fatti, ora dovranno abituarsi alle procedure della gara e prepararsi al meglio per la grande sfida di Le Mans.

Porsche: arriva Hulkenberg

Hülkenberg, il talentuoso pilota della Force India, ovviamente conosce molto bene il circuito dove ha corso tante volte in F1, ma le gare di durata sono una novità assoluta per la sua carriera e sarà interessante seguirlo durante il weekend. Immutati gli altri due equipaggi “regolari” che dovranno cercare di raccogliere più punti possibili per il campionato. Una curiosità: Timo Bernhard indosserà un casco speciale, con i colori di quello dell’indimenticato Stefan Bellof. Ha deciso di rendere omaggio al grande talento tedesco a 30 anni dalla sua scomparsa, avvenuta proprio sul tracciato belga, in seguito ad un tragico incidente all'Eau Rouge. Intanto a Silverstone hanno dimostrato che la seconda generazione della loro vettura va molto forte, non solo in qualifica ma anche in gara. Tutte e tre le 919 dovrebbero gareggiare con lo stesso pacchetto aerodinamico utilizzato a Silverstone. Il loro sistema ibrido da 8 megajoule dovrebbe essere favorito dal layout del tracciato di Spa.

Hülkenberg ovviamente conosce molto bene il circuito dove ha corso tante volte in F1, ma le gare di durata sono una novità assoluta per la sua carriera

Toyota diventa Gazoo Racing

Anche la Casa di Stoccarda ha “macinato” oltre 6000 km a Le Castellet, testando a lungo l'assetto in versione Le Mans e portando a termine con successo la loro terza simulazione di trenta ore in vista della grande classica francese. Per chi ama i numeri, hanno già percorso 37.333 chilometri con la vettura versione 2015. E non dimentichiamo che qui, un anno fa, ottennero la loro prima pole position. E poi ci sono i campioni del mondo in carica della Toyota, apparsi un po’ sottotono nel round d’apertura ma da non sottovalutare assolutamente, anche perché nel 2014 vinsero la gara di Spa e qui si aspettano di essere più competitivi. Intanto, la prima novità: da questo weekend gareggiano per la prima volta come Toyota Gazoo Racing, nome già conosciuto alla 24 Ore del Nürburgring  e nel Super GT giapponese. La Casa del Sol Levante ha ora riunito tutte le sue attività sportive proprio nella Gazoo Racing.

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Alex Wurz impenna simpaticamente con la sua bici in cima alla Eau Rouge


Dopo il terzo posto ottenuto a Silverstone da Davidson, Buemi e Nakajima e il quarto di Wurz, Sarrazin e Conway, puntano decisamente più in alto. Per farlo si affideranno alle TS040 Hybrid entrambe con il pacchetto ad alto carico aerodinamico usato in Inghilterra, ma leggermente rivisto per avere un po’ più di velocità di punta sui lunghi rettifili  del tracciato delle Ardenne. Tra i loro piloti, l’unico che non ci ha mai corso qui con un prototipo LMP1 è Mike Conway: la sua ultima volta a Spa risale al 2008 in GP2. Ma sono certo che il britannico dal piede pesante si abituerà in fretta. Tra le LMP1 non ibride, in attesa del debutto delle R-One del Rebellion Racing che avverrà a Le Mans, c’è solo il team privato Bykolles: la loro  CLM P1/01 motorizzata AER sarà guidata da Simon Trummer e il nostro Vitantonio Liuzzi, che cercheranno di conquistare i primi punti iridati prima dell’arrivo dei rivali svizzeri.

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La Aston Martin si prepara a dare battaglia a Ferrari e compagnia

LMP2: tante novità

Sarà grande lotta anche in LMP2. Tra le novità, il team statunitense Extreme Speed Motorsports ha abbandonato le sue vecchie HPD-ARX e, dopo uno shakedown effettuato a Magny Cours, schiera le due nuove Ligier JS P2 con motore Honda. Realizzate in sole sei settimane da Onroak Automotive, debuttano ufficialmente questa settimana con una squadra che ha le capacità per fare subito bene. Partecipa alla gara di Spa anche il team Jota Sport, che abitualmente gareggia nella ELMS:  sull’aggiornata Gibson 015S-Nissan Simon Dolan e Harry Tincknell saranno affiancati dal neozelandese Mitch Evans. Campione della GP3 Series nel 2012 e attuale protagonista della GP2, debutta nell’endurance seguito da vicino dal suo mentore Mark Webber. Qui di solito vanno bene: hanno vinto nel 2012, poi sono arrivati terzi nell’edizione successiva e secondi l’anno scorso.

In LMGTE Pro, la vettura da battere è la Ferrari 458 dei campioni del mondo in carica Gianmaria Bruni e Toni Vilander

 

Arriva nel WEC la squadra elvetica SARD Morand. Sulla loro Morgan Evo-SARD c’è un equipaggio molto interessante: il campione 2014 dell’ELMS Oliver Webb divide infatti il volante con Pierre Ragues, altro campione in passato dell’ELMS. Con loro debutta nel Mondiale Endurance l’elvetico Zoel Amberg, che quest’anno corre in GP2 e ha già testato la vettura nei test ufficiali al Paul Ricard. G-Drive Racing ha dettato legge a Silverstone con le sue Ligier-Nissan mettendo a segno una bella doppietta con Rusinov, Canal e Bird davanti ai compagni di squadra Yacaman, Derani e Gonzalez. Il team russo vinse anche a Spa l’anno scorso. Nel primo round i loro maggiori antagonisti, fino ad una sfortunata lunga sosta ai box, sono stati quelli del KCMG: sulla Oreca 05-Nissan del team di Hong Kong, oltre a Howson e Bradley, ci sarà l’ex pilota ufficiale di Toyota  Nicolas Lapierre, all’esordio in LMP2. Non corre dalla gara di Austin dell’autunno scorso. Dopo il podio ottenuto al debutto della nuova Dome S103 a Silverstone, davanti al proprio pubblico, in Strakka Racing sono pronti a fare di meglio. E’ stato amaro invece l’esordio mondiale dell’Alpine con l’incidente di Chatin in Inghilterra e il team Signatech vuole immediatamente riscattarsi. 

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Le Toyota vogliono riscattarsi dal terzo posto ottenuto a Silverstone

LMGTE Pro: bis della Ferrari?

Passando alle GT, in LMGTE Pro, la vettura da battere è la Ferrari 458 dei campioni del mondo in carica Gianmaria Bruni e Toni Vilander: con il team AF Corse hanno subito vinto a Silverstone e sono pronti a fare il bis. Per Bruni sarebbe la terza vittoria di fila a Spa, la dodicesima di una carriera nel WEC che ci rende decisamente orgogliosi. L’anno scorso conquistarono pole position e gara, mentre il giro più veloce della corsa lo mise a segno Davide Rigon, con l’altra Ferrari di AF Corse, che dividerà anche stavolta con James Calado. Dopo aver mancato il podio nella gara di casa, Aston Martin Racing tenterà di migliorare il passo gara delle tre Vantage V8.  Sulla n°97 Rob Bell raggiunge Darren Turner e Stefan Mücke, per prepararsi per la maratona della Sarthe del prossimo mese. Le Porsche del Team Manthey avranno gli equipaggi un po’ diversi dal solito: visto che Jörg Bergmeister e Patrick Pilet saranno impegnati nel TUSC a Laguna Seca, al loro posto sulla 911 RSR n°91 ci sono Sven Müller e Kevin Estre, entrambi al debutto nel WEC. Sulla n°92 invece, come di consueto, Frédéric Makowiecki e Richard Lietz.

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Gli uomini Audi durante il tradizionale "track walk"

 

In LMGTE AM c’è una Ferrari 458 in più al via: è la n°55 di AF Corse con Matt Griffin, Duncan Cameron, che debutta nel WEC, e Alex Mortimer. Con loro il team italiano schiera anche la 458 di Emmanuel Collard, François Perrodo e Rui Aguas, al secondo posto nel round inaugurale. Al via anche la Ferrari del team SMP Racing con Shaitar, Basov e il nostro Andrea Bertolini, sul terzo gradino del podio nella gara d’oltremanica. Hanno invece vinto a Silverstone Paul Dalla Lana, Mathias Lauda e Pedro Lamy con l’Aston Martin n°98 e sono di nuovo in gara insieme. Sulla Vantage V8 n°96 ci sarà il nostro Francesco Castellacci, con Stuart Hall e Roald Goethe.

 

Prima volta sul leggendario tracciato belga per Patrick Dempsey, alla sua prima intera stagione nel WEC: dividerà la Porsche 911 RSR del Dempsey Proton con Patrick Long e Marco Seefried.  Hanno appena fatto dei test in Bahrain, che in gara dovrebbero aiutare anche la star di Grey’s Anatomy. Siamo pronti a deliziarci con il sound della Corvette C7 di Larbre Competition, a cui auguriamo di potersi mettere alle spalle le difficoltà di  Silverstone, anche perché in macchina ci sono Paolo Ruberti e Gianluca Roda, affiancati da Kristian Poulsen. Insomma ci sono tutti i numeri per un bel weekend nelle Ardenne che dovrà però fare i conti, come sempre, con un meteo capriccioso: le previsioni parlano già infatti di clima instabile per tutto il fine settimana. A differenza degli anni passati, in cui era tutto concentrato in due giorni, questa volta il format del weekend è quello dei tre giorni.

Ecco il Programma:

Giovedì 30.04

Prove Libere 1  12:00
Prove Libere 2  16:30

Venerdì 01.05
Prove Libere 3  15:00
Qualifiche LMGTE  19:30
Qualifiche LMP  20:05

Sabato 02.05
Gara    14:30

Potrete vedere l’ultima parte della gara Live su EUROSPORT International, a partire  dalle 18:30, con il commento del sottoscritto e Marco Petrini.
Potrete tenervi aggiornati anche sul web in streaming sul sito ufficiale www.fiawec.com.


Nicola Villani

Foto: Manrico Martella

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