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WRC 2019 Galles. Ott Tanak (Toyota) Leader. Finale da Incontri Ravvicinati

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Tappa assai equilibrata. Leggero, costante vantaggio dell’Ufficiale Toyota, e alternanza di pressione da parte di Neuville, che è secondo, e Ogier, terzo a 17 secondi dal Leader. Meeke 4°. Ancora un Power Stage da 'regolamento dei conti'

WRC 2019 Galles. Ott Tanak (Toyota) Leader. Finale da Incontri Ravvicinati

Llandudno, Galles, 5 Ottobre 2019. Inizia la seconda Tappa e comincia anche a piovere. Per ora qua e là. Tutto normale, quindi. Grande Bretagna! Scarsa e incerta aderenza. Non si venga più a dire che si è provato con l’asciutto e si è stati traditi dal meteo! Nel Regno Unito.

Lo scenario della battaglia di Sabato si sposta leggermente a Sud delle Snowdonia, verso Llanidloes. Sette Speciali per 150 chilometri, una cortissima, tutte le altre oltre i 22 chilometri. 14 ore di Corsa non-stop, no Service di metà giornata, solo una zona di cambio pneumatici.

Sensazioni della prima ora: riscossa Evans, che qui ha vinto nel 2017. Il Pilota di casa si scatena e vince la prima Speciale. Neuville è sveglio, per fortuna allineato ai livelli di adrenalina di Tanak e Ogier. Meeke, invece, si direbbe che è stato 'ricondizionato' nel corso della notte, prima che, come in altre occasioni, si 'neuralizzi' da solo. Uscito Latvala, l’irlandese è diventato pedina essenziale del Team nella corsa di Toyota al Titolo Costruttori. Podio e Neuville nel mirino della Yaris numero 5, ma con cautela. Rovanpera torna al comando del WRC 2 Pro, Greensmith rompe subito una sospensione, finisce che Paddon torna a galla.

Primo giro. La prima impressione risulta buona e il Rally si assesta sui valori espressi sin qui dal Campionato. A parte Evans che sembra intenzionato a vincere tutto, e ha vinto le prime tre Speciali, è risalito dall’ottavo fino al sesto posto ed è già alle costole di Mikkelsen, Tanak è più veloce di Ogier, e il Campione in carica sembrerebbe più competitivo di Neuville. L’elastico in testa al Mondiale tende ad allungarsi in virtù della 'staticità' delle posizioni.

 

Il trio in fuga si libera anche dell’interferenza di Meeke, che si sgancia saggiamente da Neuville ed è quarto. Le strade più ampie della Myherin hanno dimostrato che il grip tende a migliorare, ma non ovunque, dunque il rischio di un’improvvisa perdita di aderenza resta elevato. Sulla terribile Sweet Lamb restano delle 'macchie' di fango, alcune invisibili. Ogier impatta violentemente e va su un terrapieno. Continua. È andata bene. Alla fine del primo giro di Prove Tanak ha sette secondi di vantaggio su Ogier e nove su Neuville. Meeke tiene botta e Mikkelsen fa quello che può preoccupandosi di Evans. Tidemand fa una gran fatica e perde terreno, Breen ha cappottato e continua in condizioni di fortuna.

Secondo giro. Con il secondo giro di Prove Speciali la faccenda prende una piega diversa, e naturalmente il Rally si fa ancor più interessante. Evans, che ha già fatto moltissimo e ha raddrizzato il Rally iniziato malissimo, rientra nei ranghi. La scena viene occupata interamente dai tre più forti protagonisti del Mondiale. Si assiste a un diverso orientamento delle forze. L’azione di Tanak resta preponderante e di riferimento, ma Neuville diventa all’improvviso più efficace, vince la seconda Myherin e si piazza alle spalle del risvegliato Mikkelsen (la paura di Evans?) e dietro Tanak nella successiva, ultima Sweet Lamb Hafren.

In entrambi i casi Neuville fa meglio di Ogier, lo scavalca nella sempre più provvisoria Generale e si insedia al secondo posto a dieci secondi da Tanak. Quest’ultimo, nel frattempo, accusa un vago problema all’aerodinamica, leggi paraurti. Una legnata fuori programma. La Macchina va bene, ma Tanak non sente quello che gli dice Martin Jarveoja, il Navigatore. Troppo rumore. Non il massimo, ma vi ricordo che c’è anche chi ha guidato e vinto con il cofano alzato, per esempio Andreucci.

 

L’ultima Dyfi diventa cruciale, per la Tappa almeno. Vince ancora Neuville, è la terza stoccata del belga che consolida la seconda posizione. Problema o no, Tanak è secondo e mantiene la leadership, Ogier perde ancora qualcosa, 4 secondi, e si stacca leggermente, sei secondi da Neuville e sedici da Tanak. C’è da dire che nel finale ha ripreso a piovere, e la pioggia, si sa, non è come la legge, uguale per tutti. Evans si avvicina di nuovo a Mikkelsen, Meeke continua a fare da ponte, quarto a 24 secondi, tra i fuggitivi e il resto del gruppo. Bella Gara Kris, siamo d’accordo e brindiamo con il mio amico, il Mago di Partinico, al riguardo!

Promenade di Colwyn Bay, 17ma Speciale e ultimo impegno del giorno, sotto l’acqua. Due chilometri e quattrocento metri. Niente da segnalare. Roba di decimi di secondo. Vince ancora Tanak, poi Neuville, Ogier, Meeke e Mikkelsen. Proprio come la classifica generale al termine della seconda Tappa. Che sia un segno premonitore? Vorrei entrare sotto le tende dei Generali dei Team, nei pensieri di Makinene e Adamo. Che si fa, si continua a rischiare per un Titolo Piloti o è ora di cominciare a pensare piuttosto al Costruttori?

 

Mi viene da esprimere un giudizio. Il Galles di quest’anno è molto equilibrato, con pochissimi e non determinanti colpi di scena. Per ora. Direi che è di una bellezza raffinata, intensamente appassionante.

Un dettaglio esplicativo della seconda Tappa, presa a sé. I più veloci di giornata sono Evans, WRC, Kalle Rovanpera, WRC 2 Pro, Petter Solberg (che, per inciso, passa al comando della categoria), WRC 2.

Domenica. Finale di cardiopalmo in vista, come ormai è consuetudine, Alwen, Brenig, tra gli omonimi specchi d’acqua, per due volte, e Great Orme sul lungomare della punta Nord Occidentale del Galles. In totale appena 38 chilometri di Speciali. Visto il grande valore che ormai ha dimostrato, tuttavia, c’è da scommettere che il Power Stage di Brenig sarà ancora una volta un grande spettacolo a sé.

 

75° Rally Galles. 2a Tappa. Classifica Assoluta.

1. Tänak, Toyota

2. Neuville, Hyundai, +11.0

3. Ogier, Citroen, +17.3

4. Meeke, Toyota, +26.5

5. Mikkelsen, Hyundai, +46.9

6. Evans, Ford, +51.4

7. Suninen, Ford, +3:07.9

8. Tidemand, Ford, +4:59.6

Foto: Manrico Martella

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