WRC 2022. Rallye Monte-Carlo. Colpo di Scena! Vince Loeb, Ford M-Sport

WRC 2022. Rallye Monte-Carlo. Colpo di Scena! Vince Loeb, Ford M-Sport
Piero Batini
  • di Piero Batini
Dopo l’exploit di Sabato, la “scommessa gomme” favorevole a Ogier, un nuovo colpo di scena decide il 90° Monte-Carlo. Ogier fora nella penultima Speciale e Loeb vince l’ottavo Monte-Carlo. Carriera incredibile, infinita. Breen sul podio
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
23 gennaio 2022

Monte Carlo, Principato di Monaco, 23 Gennaio. Gran Finale. Loeb batte Ogier al temine di un incontro bellissimo, vibrante, imprevisto e imprevedibile. È la prima dell’era ibrida e la rivelazione delle Ford M-Sport, come nel 2017 più reattive e competitive all’avvento di un nuovo regolamento.

 

Giovedì notte si riscopre tutto il fascino del Monte-Carlo e il potenziale delle nuove Ford Puma M-Sport. Ben presto ci si fa l’idea che a giocarsi la Gara saranno gli unici due Piloti sulla carta a mezzo servizio per la stagione appena iniziata: Ogier, che ha un programma parziale con Toyota Gazoo Racing, e Loeb, che è appena rientrato dalla Dakar, secondo posto assoluto, e ha sottoscritto un accordo con M-Sport che lo vedrebbe impegnato “alla giornata”, ossia da decidere di volta in volta. Ogier vince entrambe le speciali in notturna, la seconda con il passaggio del mitico Col de Turini, e va in testa, Loeb è due volte secondo. Pochi secondi tra i due, Evans terzo ma già leggermente staccato.

Venerdì, la giornata più lunga del 90° “Monte”. Pur favoriti dall’ordine di partenza, Loeb a la navigatrice Isabelle Galmiche sono decisamente più veloci. E la nuova Puma dell’era ibrida pure. Loeb vince quattro delle sei Speciali, le prime quattro in fila, e chiarisce definitivamente le sue intenzioni. È primo. Greensmith, Ford, vince la quinta, Ogier torna alla vittoria nella sesta e, nel totale dopo 8 prove speciali, paga dieci secondi al rivale storico. Dietro ai due fuoriclasse inizia a farsi buio. Evans tiene ancora, a 22 secondi, Neuville e Tanak, con le Hyundai spuntate, cedono il passo e Breen, per la prima volta con la Ford, manda in scena la sua migliore costanza e la massima attenzione. Per la prima volta in carriera è chiamato a portare punti a casa M-Sport. Acquisita la “verità” sulla competitività dei “vecchi” fuoriclasse a mezzo servizio, Ogier e Loeb, sei delineano anche i rapporti di competitività tra le Auto. La sorpresa è M-Sport, esattamente come lo fu all’introduzione del regolamento WRC+, la delusione è Hyundai, che sembra in ritardo e cui manca il “polso” di Andrea Adamo. Toyota, all’apparenza in questa circostanza, veloci ma più difficili.

Sabato. Cambia l’ordine di partenza e anche Ogier parte indietro, immediatamente dopo Loeb. Per quattro delle cinque Speciali, l’equilibrio è stupendamente perfetto. Evans vince la prima del giorno, con scarso effetto sulla sua classifica, Loeb inizia ad accusare un piccolo, intermittente problema all’unità elettrica. Ogier parte così all’attacco, vince la seconda Speciale, la 10ma, e raggiunge l’avversario, parità perfetta. Vince anche l’11ma e passa al comando, appena cinque secondi di vantaggio. Gara bellissima, che diventa incredibile con l’ultima Speciale del giorno, secondo passaggio sulla insidiosa, innevata, ghiacciata Saint-Geniez - Thoard. Si tratta di una parte della “vecchia” Sisteron a Sud di Gap, il tratto più insidioso normalmente chiuso al traffico invernale e aperto solo per il passaggio del Rally. La parte finale della Speciale è asciutta e veloce, così Loeb scommette sulla scelta delle gomme optando, invece che per le opportune chiodate, per le Pirelli “lisce”. Ogier se ne accorge e all’ultimo, prima di entrare in Speciale, cambia anch’egli allineandosi alla scelta dell’avversario. Ad armi pari Ogier è più bravo, più preciso, vince e allunga su Loeb. Sono ormai 20 secondi di vantaggio e, con le sole prove di Domenica da disputare, i giochi sembrano fatti. Ma non sarà così!

Domenica, gran finale e Power Stage, in palio la vittoria e i punti extra. Tutto converge sull’ultimo strappo, per il quale è essenziale risparmiare le gomme (ricordiamo che tutto il Monte-Carlo 2022 si svolge senza parchi assistenza intermedi, solo con un cambio pneumatici tra un giro e l’altro). Loeb vince la prima, La Penne – Collongues, di misura su Loeb, Neuville ha uno sprazzo di orgogliosa lucidità e vince la seconda, Briançonnet - Entrevaux prova generale di Power Stage. Ogier, secondo, meglio di Loeb, quinto, ma entrambi sono in modalità risparmio. Arriva la penultima prova del Rally, e con quella il secondo colpo di scena dopo la “scommessa pneumatici” del Sabato. Ogier incorre in una foratura (sono numerosi i tagli “sporchi”), è solo ottavo e perde oltre trenta secondi. Loeb vince la Speciale e torna al comando della Corsa, 10 secondi scarsi sul rivale.

Tutti in piedi per l’ultima Briançonnet – Entrevaux, Power Stage cruciale nel sole di un prezioso, già indimenticabile Monte-Carlo. Ogier e Loeb attaccano, ma la posta è altissima. Rovanpera vince il Power Stage davanti a Evans e Neuville, Loeb è quarto, un secondo più veloce di Ogier, che è quinto.

Incredibile podio. 1. Loeb-Galmiche, Ford Puma WRC M-Sport. 2. Ogier-Veillas, Toyota Yaris WRC. +10.45 secondi. 3. Breen-Nagle, Ford Puma WRC M-Sport. Loeb aveva vinto, l’ultima volta, il Catalunya del 2018, e l’ultimo “Monte” prima di questo nel 2013. Ogier e Loeb sono adesso pari nel conto dei Monte-Carlo vinti. Bellissimo vederli sorridere e scherzare insieme, di colpo si cancellano i ricordi delle antiche, ostili rivalità. Che resti aperta, visto quel che è successo, anche la corsa al pareggio per numero di vittorie di Mondiali?

Qualcosa capiremo già dallo Svezia, 24-27 Febbraio.

 

© Immagini -Toyota TGR-DAM - Red Bull Content Pool – Hyundai Motorsport – Ford M-Sport

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