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WRC con Hayden Paddon: Corsica

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Il pilota del team Hyundai racconta in esclusiva per AutoMoto.it i rally del Mondiale visti con gli occhi di chi corre

WRC con Hayden Paddon: Corsica

Nei giorni che hanno preceduto il Tour de Corse eravamo fiduciosi, anche per i test su asfalto, che avevamo svolto prima della gara. Avevamo studiato e provato molto con il nostro istruttore: come ben sapete, l’asfalto non è il nostro terreno abituale e quindi ci stiamo impegnando con John, il mio navigatore, su questa superficie per migliorarci visto che il nostro obiettivo rimane sempre quello di diventare un giorno campioni del mondo rally e per far questo dobbiamo essere competitivi su tutti i tipi di terreno.

Durante lo svolgimento della gara mi sono certamente sentito più a mio agio, rispetto al passato, segno che i test sono andati nella direzione giusta; e devo dire che anche i tempi del primo passaggio sulle prove del primo giorno ci confortavano. Purtroppo nel secondo giro due forature ci hanno praticamente tagliato le gambe e da li in poi è diventata dura.

Infatti il trend negativo è continuato anche il secondo giorno: non riuscivamo a spiegarci cosa non andasse dato che il feeling con macchina e gomme sembrava buono, la guida era fluida; ma arrivati a fine prova il cronometro era impietoso e non riuscivamo a capire come potevamo perdere 30” nelle speciali più lunghe.

Eravamo demoralizzati, non riuscivamo a capire cosa non andava, abbiamo provato altre soluzioni, ma nulla è cambiato; non riuscivamo a venirne a capo. Allora, di comune accordo con il nostro ingegnere, abbiamo resettato tutto e abbiamo deciso che avrei guidato con il mio stile naturale, quello che ho sulle prove in terra; sicuramente non era la direzione giusta, ma almeno mi sarei trovato a mio agio nella guida.

Sebbene la domenica sia sempre molto difficile fare dei paragoni con gli altri piloti, visto che si è a fine gara e molti inseriscono la “modalità’ crociera” per arrivare in fondo, dei piccoli miglioramenti li abbiamo visti, tanto da strappare un secondo posto nella prova speciale più lunga della giornata.

Si, lo so, è un contentino, così come il nostro sesto posto finale, che aumenta il numero di punti nella nostra classifica del mondiale piloti. Ora dobbiamo ripartire da questo finale di gara per migliorarci ed impegnarci in questi pochi giorni che ci separano dal rally di Spagna; abbiamo poco tempo, la prossima settimana già si corre.

Certo, sono contento che almeno un giorno al Rally di Catalunya correremo sulla terra, ma poi avremo due giorni su asfalto e non possiamo ripetere gli errori della Corsica.

Per il pubblico, per la gente che guarda da fuori, è molto facile stabilire, con i tempi alla mano, se guidiamo bene o no. In realtà è tutto molto più complicato; non si risolve con un semplice frenare più tardi o prima! È un modo differente di guidare, bisogna trovare il giusto “balance” per non perdere del tempo, è una cosa che si acquisisce con l’esperienza.

Per il pubblico, per la gente che guarda da fuori, è molto facile stabilire, con i tempi alla mano, se guidiamo bene o no. In realtà è tutto molto più complicato; non si risolve con un semplice frenare più tardi o prima! È un modo differente di guidare, bisogna trovare il giusto “balance” per non perdere del tempo, è una cosa che si acquisisce con l’esperienza

Per esempio sulla terra so esattamente dove far tutto questo per rendere al meglio. Però so che ci arriveremo, prenderà solo un po’ più di tempo rispetto a quel che speravo, ma ci arriveremo!

Grazie per il continuo supporto di tutti, ma il Tour de Corse è già alle spalle e ora siamo concentrati sulla Spagna. Tuttavia, prima di Rally di Spagna questa settimana sarò presente al Rally Legend con la Hyundai Italia e la vettura 2014 WRC. Servirà per staccare un attimo, per far divertire sia noi che il pubblico, guidando sempre di traverso. Non vedo l’ora di essere a San Marino!

Stay Tuned!

Testo raccolto da Manrico Martella - Foto: Manrico Martella, Nikos Mitsouras, Fabrizio Buraglio

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