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WRC Finlandia. Latvala (VW Polo) a velocità Record

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Il Finlandese vince per la terza volta il Rally di Casa, con gli ossequi di Ogier e… l’invidia di Ostberg. Premi di consolazione per tutti gli altri, ma non per Lappi e la R5 Skoda e per Lorenzo Bertelli tra i Grandi.

WRC Finlandia. Latvala (VW Polo) a velocità Record

Jyväskylä, 3 Agosto. Dicevamo che per Volkswagen la soluzione migliore poteva essere congelare il risultato di sabato, vincere il Rally con Latvala e far fare un salto in avanti a Ogier nel Mondiale, ma non correre rischi, infischiarsene dei punti del Power Stage e portare a casa tanto oro quanto pesano le già dorate Polo R WRC con una tranquilla passeggiata domenicale. Poteva anche essere, ma ingenuamente non abbiamo visto che tra le pieghe delle due ultime Myhinpaa, penultima PS e Power Stage del 65° Rally di Finlandia, si nascondevano due traguardi che non potevano passare inosservati sotto la lente della Squadra regina del WRC. Altro che congelare, insomma, ce n’era abbastanza per infiammare il gran finale dell’ottava prova Mondiale! E così l’ultimo 10% del Rally si è trasformato nell’apoteosi dell’essenza stessa di un Rally, di già il più veloce del Campionato, ma-gni-fi-co.

 

Accompagnato dalla “ola”, che i finlandesi fanno volare nell’etere su tutto l’arco del Rally, fornendo al pubblico il monitor emotivo e in tempo reale della passione per i beniamini locali, Jari-Matti Latvala ha vinto per la terza volta il Rally di casa, alla stratosferica velocità media di 125,44 KM/h, e stabilito il nuovo record assoluto di una prova del Mondiale WRC su terra. Per parte sua Sebastien Ogier ha vinto il Power Stage alla media di 135,25 KM/h. Il finlandese ha battuto il record globale di Sebastien Loeb del 2012, e il francese ha surclassato il precedente primato, pure datato del 2012, fissato sulla singola frazione da Mikko Hirvonen.

 

Stesso Rally, solo l’ideale tempio della velocità del Rally finlandese che si sposta dalla mitica Ouninpohja alla Myhinpaa. Ecco il succo concentrato dell’ultimo dieci per cento del Rally, che le VW (le stesse utilizzate in Sardegna) hanno spinto costantemente al limite degli 8.500 RPM consentiti dal regolamento. Latvala ha vinto dieci prove speciali, Ogier nove, e fanno diciannove sulle venti in programma, solo la settima va ad un Equipaggio non-Volkswagen, nello specifico la Citroen di Meeke, e il Finlandia incorona, Pilota e Auto, un Re rinato e la “vecchia” Regina.

Rally frustrante per gli altri

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Mads Ostberg è salito sul gradino più alto del podio

 

Briciole e frustrazione per tutti gli altri, ad eccezione forse del solo Mads Ostberg che potrà dire, tra qualche tempo quando tutti si chiederanno che fine ha fatto la terza Volkswagen (quella di Mikkelsen uscita di strada nella 5a Speciale), di essere almeno salito sul podio. Frustrazione per Paddon, sulla scia a vista delle VW con la guadagnata ultima evoluzione della i20, finché la macchina non è stata rullata sulla pista della sesta PS, per Meeke, volato contro un albero (giura, il vincitore dell’Argentina, a venti KM/h) quando era solidamente al terzo posto, per Kubica finito nello stesso malo modo nell’ultima Speciale di sabato dopo un venerdì di… frustrazioni tecniche, per Sordo, cinque minuti di sosta… vietata nel fango a lato della strada.

 

Briciole per Neuville, quarto e per fortuna ripresosi dopo aver semi-distrutto la i20 nello Shake Down e sbagliato ritmo delle note nel primo giro di venerdì, per Tanak e Prokop, due giorni discreti su tre a causa di problemi non risolvibili nel venerdì senza assistenza intermedia, e per lo stesso Hanninen, se non altro regolare e costante, “dimostrativo” se si vuole tenere conto delle voci di corridoio che lo vogliono insieme a Hirvonen sulle Toyota del neo Team Principal Makinen, che arriveranno nel 2017 con il proposito di riempire, vent’anni dopo il debutto della Corolla E110 WRC, il buco di gloria post Celica.

Grandi emozioni in una scenografia leggendaria

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Le secolari foreste finlandesi hanno fatto da suggestiva cornice ad un rally avvincente

 

Bello il Finlandia 2015? No… di più! Bello per la scenografia leggendaria tra le foreste secolari, per i lunghi salti che convertono le WRC in autentici aeroplani, per le interminabili, supersoniche volate con il volante tra le mani e il cuore in gola, per gli sterrati che tengono per i due passaggi, pioggia o no (favorevole Ogier, scettico Latvala), al contrario del Polonia le cui strade friabili cambiano radicalmente da un turno a quello successivo e passano da piste a imbarazzanti binari. Bellissimo perché lo vince il super meritevole Pilota di Casa al termine di un duello esaltante, per il vincitore, per lo “sconfitto” Ogier, per gli “aeroplani” VW e per il pubblico oceanico in delirio.

 

Bello perché, cancellato l’interesse delle inesistenti battaglie per le posizioni di rincalzo, ad eccezione forse del mini-duello Tanak-Hanninen, ha dato voce forte all’argomento delle R5 Skoda, 8a e 9a con Lappi e Tidemand e ormai nuovo riferimento delle WRC2. Molto bello perché sul veloce e delicatissimo contesto Lorenzo Bertelli, decimo assoluto, può dire, al termine di un Rally consistente, regolare e auto-istruttivo, di aver fatto il suo “ingresso in società” nel salone delle feste del WRC.

Prossima tappa: Germania

WRC 2015 Finlandia dom (37)
Tutti vogliono battere Volkswagen. ma nessuno - Hyundai compresa - sembra essere in grado di riuscire nell'impresa

 

Archiviata l’ottava Prova del Mondiale, a Ogier sempre quasi… il doppio dei punti ma adesso sul compagno di avventura Latvala, 182 contro 93, e con una bella battaglia in prospettiva tra Ostberg e Mikkelsen, oggi rispettivamente terzo e quarto, è ora di… nodi al pettine. Per tutti quanti c’è da rimboccarsi le maniche, tra venti giorni tocca al Rally ADAC di Germania. Volkswagen punta dritto all’unico successo che manca alla tabella di marcia trionfale della Squadra. Un Finlandia come questo può ragionevolmente essere considerato un ottimo banco di prova e una prova generale perfetta, ma c’è da spazzare via la cabala e, anche se c’è da scommettere che Jost Capito ha… capito, una certa, inevitabile pressione.

 

Per altri, Citroen in testa, è invece ora di pensare al presente seriamente. Non basta seminare il terrore minacciando pedate nel sedere a questo o quel pilota, bisogna razionalizzare il contesto di competitività, fare tesoro degli insegnamenti positivi e cancellare, almeno per il momento, le emozioni nocive. Ostberg non è oggi un fulmine di guerra, Meeke, bravo, riesce a far parlare e, purtroppo, anche a far discutere, ma entrambi sono una realtà su cui la Marca francese deve poter continuare a contare.

Accompagnato dalla “ola”, che i finlandesi fanno volare nell’etere su tutto l’arco del Rally, fornendo al pubblico il monitor emotivo e in tempo reale della passione per i beniamini locali, Jari-Matti Latvala ha vinto per la terza volta il Rally di casa

Si tratta di dimenticare per un attimo le gioie (Argentina) e i dolori (Italia, Polonia, Finlandia) e, via testa e coda come per le buone grappe, distillare il buono con un’iniezione di serena fiducia.

 

Stesso discorso per Hyundai. Tutti vorrebbero vincere, ma nessuno riesce a battere le attuali Volkswagen. La promozione a vettura aggiornata di Paddon non ha dato i frutti sperati, Sordo ha esagerato, ma è un buon Pilota e tra i migliori passati dal convento, e Neuville è partito sotto pressione e si è spaventato tritando la i20 nello shake down, ma poi si è (parzialmente, d’accordo) ripreso. Ford è in questo periodo il fanalino di coda della muta WRC, ma gli sprazzi positivi dei suoi Piloti (non tutti, d’accordo) li ha fatti vedere. Insomma, programmi a breve termine è difficile farne, ma è inevitabile in questo contesto, e non resta che… lavorare.

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