WRC18 Italia Sardegna. Latvala Shakedown, Ogier Ittiri Show. Partiti!

  • di Piero Batini

Il Pilota Toyota Gazoo “stacca” il miglior tempo nella prova generale di Rally, il Campione del Mondo Ford M-Sport lancia un messaggio chiaro al vernissage del salotto-teatro del Rally a Ittiri. Rischio pioggia, per ora è solo un privilegio

  • di Piero Batini
8 giugno 2018

L’Alguer, 7 Giugno 2018. La prima sera del Rally Italia Sardegna finisce bene per tutti, ma soprattutto per noi (noi presi ad esempio estatico dell’oceano di spettatori) al San Miquel. Alghero è una bella cosa, una città di atmosfera a cui il Rally sta ancorato come un grande piroscafo sul quale si fa festa in una rada sicura e accogliente. Fa parte del lavoro degli organizzatori, si chiama cura del dettaglio, del particolare, della confezione del beneficio. Il San Miquel è un piccolo locale tra i vicoli della città catalana. Gianni e la moglie hanno perso il lavoro, deciso coraggiosamente di investire gli ultimi risparmi nella bottega, e da tre anni girano la Sardegna alla ricerca del buon mangiare, e del miglior bere, dell’Isola da offrire ai loro ospiti. Ufficialmente è una “prosciutteria”, forse non sapevano che nome dare a un’iniziativa certamente originale, di fatto il luogo dove ti metti a sedere e ti lasci trasportare dal gusto e dall’attenzione di Gianni e Maria Giovanna in un mondo ancora reale e raro, inaspettato, squisito. Così esci un po’ denso, perché il buon Cannonau picchia duro ma te ne accorgi solo dopo, felice di sapere che qui c’è ancora chi le cose le fa sul serio. Sardegna. Ami ancor di più il Rally Italia Sardegna che ti ha dato questo ancor più circostanziato dettaglio di opportunità. Va bene, veniamo anche al dunque.

Si parte, ma sul lungomare di Alghero aleggia la distrazione di due elementi marginali e forti. La mancanza di Kris Meeke, un episodio quanto meno insolito che alita sul Rally come un fantasma, e il maltempo, come sempre nelle Isole incerto e indecifrabile. L’Isola dell’Italia Sardegna è pronta. Shakedown e Ittiri Arena Show. Mattina e serata per risolvere l’inaugurazione della 15ma edizione del Rally in Sardegna e chiarire che sarà, ancora una volta, forza di merito. In realtà i motivi che accompagnano la settima, e giro di boa, del Mondiale 2018 sono molti, ma la maggior parte di questi esigono l’esame completo del Rally, il giudice inappellabile della domenica, e dunque è inutile cercare di risolverli adesso che siamo solo all’inizio. Un fatto è certo, qualcosa è cambiato. Da inseguitore, Thierry Neuville è diventato inseguito, non ancora braccato poiché 19 punti di vantaggio, frutto di un “presque en plein” da 29 punti, pompano aria nei polmoni del belga e del Team Hyundai Motorsport che, all’improvviso, vede materializzarsi l’obiettivo per cui ha lavorato duramente e con metodo, ma non sempre con la necessaria spinta della fortuna, da troppe stagioni.

Sullo shakedown ha influito la pioggia, tanto è vero che non tutti sono riusciti a dare alla sequenza di prova il senso desiderato, e il tempone di Jari-Matti Latvala è arrivato dall’extra impegno dell’ultimo lancio. Neuville, tanto per chiarire come accade che a questo giro nessuno lascerà niente al caso, ha provato addirittura un quinto colpo, ma si è fermato al quinto posto a quasi un secondo dal finlandese. Toyota e Hyundai, comunque, le più vicine alla configurazione ideale quando ancora il risultato non è tale, ma solo un’indicazione. In ogni caso, tre chilometri e mezzo soltanto, che poi entreranno dalla porta principale in una speciale del Rally, che creano qualche imbarazzo.

Lo spettacolo del Rally Sardegna

La prima frazione cronometrata, ufficiale del Rally Italia Sardegna è la Ittiri Arena Show. Bagarre in format duello in un’area delimitata e naturalmente ideale per portare lo spettacolo del Rally al Pubblico, e non viceversa, come accade di solito. È un “catino” naturale che è stato lavorato e perfezionato anno dopo anno, e che offre una vasta gamma di esecuzioni del gesto del Rally in un ambito completamente a vista e circondato dalle “gradinate” naturali dell’area nei pressi della cittadina di Ittiri, trenta chilometri da Alghero. Pienone di spettatori, e un vero, piacevolissimo aperitivo di azione prima di tornare a cena sulle mura dell’antico porto di Alghero. La pioggia, in questo caso, gioca il suo primo atout favorevole. Niente polvere, qualche avvallamento di acqua e fango, implementazione di spettacolo che sembra fatta apposta, e umidità residua che da alla serata lo smalto, il luccichio della rifinitura di lusso. Ancora una volta si resta stupiti: il salotto è stato “arredato” con grande cura, è addirittura immagine telegenica, fatto raro nel mondo della competizione “ruspante” di cui il Rally è capofamiglia.

Latvala, Evans, Mikkelsen, il miglior tempo cambia Vettura man mano che la progressione delle partenze porta in pista i “big” del Mondiale. Anche l’ultimo duello, quello che mette a confronto Neuville e Ogier, da la scossa alla classifica. Neuville più cauto, Ogier perentorio, il Pilota Hyundai contiene e l’Asso Ford definisce un primo posto autoritario. Neuville spera nella pioggia per una partenza della prima tappa meno svantaggiosa. Ogier si affida alla scaramanzia suggerendo di voler mantenere fino all’epilogo la posizione determinata in suo favore dai primi due chilometri del Rally.

45 partenti, 15 WRC (c’è anche una DS3), 12 WRC 2, 14 italiani, poco più di 120 chilometri in otto speciali per completare la prima Tappa. Si tratta del giro più corto. Muoviamo verso Est fino al limitare dal Lago Coghinas, saliamo fino al mare a Castelsardo, rientriamo verso Sassari passando da Tergu e Osilo, sosta a Olmedo e di nuovo Alghero, il lungomare, Parco Assistenza. Due giri dall’alba a quasi il tramonto, oltre dodici ore in Macchina. Dovrebbe aver smesso di piovere, definitivamente, dovrebbe irrompere l’estate.

Foto: Manrico Martella

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