WRC24 Svezia D3. Esapekka Lappi, il solitario

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Piero Batini
  • di Piero Batini
Umea, Svezia, 17 Febbraio 2024. Sabato di transizione per il 71° Rally di Svezia
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
17 febbraio 2024

La leadership si solidifica attorno alla efficace, ma prudente, prestazione di Esapekka Lappi, Hyundai, e il campo di battaglia si restringe al confronto tra Adrien Fourmaux, Ford, e Elfyn Evans, Toyota, per la conquista del secondo posto. Il colpo di scena, la svolta del giorno, viene da ritiro di Takamoto Katsuta, ad un passo dalla consacrazione ma dall’altare alla polvere, ops… alla neve, nel giro di una Speciale, la decima.

Era il duello inedito tra un gallese e un giapponese, con l’intero piatto in palio. Il primo alla ricerca di un riscatto globale ma in possesso di una già solida reputazione, il secondo vicinissimo all’exploit della carriera. Perfettamente a suo agio nelle difficilissime, ma a lui note, condizioni del Rally al “vero” Nord, Lappi godeva evidentemente del privilegio di mettere, piuttosto che subire, la pressione della circostanza. Ma Katsuta sembrava, a sua volta, sorprendentemente a suo agio pur pagando in esperienza e delicatezza della situazione. Il giovane Takamoto, insomma, se la cavava egregiamente mantenendo un cortissimo filo di legame con la leadership dell’avversario e dando l’impressione di avere ancora munizioni per la grande sorpresa.

 

Ai piedi del podio virtuale e provvisorio, ma ormai apparentemente blindato, Thierry Neuville, pur a lungo scontento dell’assetto e sacrificato dalla “parziale” pulitura delle strade del Venerdì, si fa largo e risale di forza in mezzo al nugolo di Rally2 che hanno sfondato il recinto della top ten. Oliver Solberg, Skoda, Sami Pajari, Roope Korhonen, George Linnamae, Toyota, e Lauri Joona, altra Skoda. Appena fuori dai dieci Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, Toyota Rally1, comunque con obiettivi del tutto diversi e personali nella loro estemporanea partecipazione. In condizioni meteo decisamente migliorate, il compito di Neuville è abbastanza facile, tanto da portare il belga dalla iniziale undicesima posizione fino alla quarta di fine giornata. Punti super preziosi, come si dice genericamente in questi casi, per il vincitore del Monte-Carlo e primo leader del Campionato in corso.

Invece no, tutto a monte nella più “normale” delle insidie del Rally tra due muri di neve. L’urto contro un banco, lo stallo, l’impossibilità di uscire dalla trappola di ghiaccio e il crollo definitivo di pur legittime ambizioni. Dopo Rovanpera e Tanak il Venerdì, Katsuta è la vittima eccellente del Sabato svedese. Esapekka Lappi, che aveva comunque conquistato il comando delle operazioni con la bellissima tripletta del pomeriggio precedente, si avvia a correre una gara praticamente ovvia, il vantaggio di quasi un minuto e mezzo sulla muta degli inseguitori consentono di prendersela comoda, ultra sicura. Altro giro di eredità, Adrien Fourmaux, Ford M-Sport, sale al secondo posto e Elfyn Evans al terzo.

 

La situazione alla vigilia dell’ultima tappa, due Vastervik di 25 chilometri e l’ultima Umea di 5, è piuttosto anomala. Appena 4 Rally1 in testa al Rally, e ben 6 Rally2 nei dieci. Verrebbe da dire che, in condizioni decisamente invernali come quelle del Rally di Svezia 2024, la potenzialità tecnica della serie cadetta stravolge il contesto generale di prospettiva, alimentando il rammarico che il Regolamento in corso di sviluppo non ne voglia tener conto. Staremo a vedere, e comunque è vero che lo Svezia, soprattutto quest’anno, è capitolo a sé stante. L’altra osservazione che viene spontanea è che il nuovo criterio di assegnazione dei punteggi ha, in questo caso chiaramente, impoverito i contenuti della penultima giornata di gara. È oggi, infatti, che si assegnano 18 dei 25 punti-Rally, ed è altrettanto chiaro che per Rovanpera e Tanak, per esempio, si tratta di una giornata di perfetta transizione a combattività zero, lavoro d’ufficio per accedere a quella che ormai è chiamata la Super Domenica del WRC, sette punti Rally e 5 di Power Stage. Un bottino che fa dell’ultimo giorno una specie di Rally Sprint nel contesto del Rally intero. Un buon motivo per risparmiare ansie, rischi e Pirelli chiodate.

 

© Immagini -Toyota TGR-DAM - Red Bull Content Pool – Hyundai Motorsport – Ford M-Sport – WRC.com

71° Rallye Sweden Classifica Assoluta dopo Giorno 3

1 Esapekka Lappi/Janne Ferm (Hyundai i20 N Rally1 HYBRID) 2h03m52.0s

2 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Ford Puma Rally1 HYBRID) +1m06.3s

3 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1 HYBRID) +1m23.0s

4 Thierry Neuville/Martijn Widaeghe (Hyundai i20 N Rally1 HYBRID) +2m22.1s

5 Oliver Solberg/Elliott Edmondson (Škoda Fabia RS Rally2) +4m01.1s

6 Sami Pajari/Enni Mälkönen (Toyota GR Yaris Rally2) +5m15.1s

7 Georg Linnamäe/James Morgan (Toyota GR Yaris Rally2) +5m15.3s

8 Roope Korhonen/Anssi Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) +5m35.1s

9 Mikko Heikkilä/Kristian Temonen (Toyota GR Yaris Rally2) +5m51.2s

10 Lauri Joona/Janni Hussi (Škoda Fabia RS Rally2) +6m29.3s

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