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Audi A6 Avant: la nuova regina delle nevi

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Con il nuovo motore 2.0 Tdi, e grazie alla trazione integrale, si conferma la station wagon ideale per vivere al meglio la montagna

C’è una nuova regina delle nevi: no, non ci riferiamo all’avvicendamento tutto a stelle e strisce che ha visto la monumentale Lindsey Vonn abdicare in favore dell’arrembante Mikaela Shiffrin, quanto piuttosto del debutto - avvenuto proprio nello scenario incantato di Cortina d’Ampezzo - dell’Audi A6 Avant mossa dal nuovo propulsore turbodiesel 2.0 a quattro cilindri.

Arriva così una delle versioni più attese della station wagon per antonomasia, capace di garantire insieme non solo la necessaria qualità di guida ma anche una efficace protezione - grazie a soluzioni specifiche come la propulsione mild-hybrid da 12 Volt - da ogni accanimento fiscale studiato dai cervelloni ministeriali alla ricerca di ulteriori modalità di spremitura dell’utente automobilistico.

I dettami stilistici di Audi A6 Avant uniscono felicemente eleganza e vocazione dinamica
I dettami stilistici di Audi A6 Avant uniscono felicemente eleganza e vocazione dinamica

Mild-hybrid, soluzione vincente

Dopo averla presentata in occasione del lancio nazionale (vedi qui), in cui venivano illustrate tutte le novità rispetto alla precedente versione (tra le più significative, il passo cresciuto di 12 mm che si traduce in un importante +21 mm di spazio interno), abbiamo avuto la possibile di verificare quanto felice sia l’abbinamento tra una vettura che in termini di comfort e dotazioni non invidia (quasi) nulla alle versioni del top di gamma Audi, con il rinnovato 4 cilindri in linea di 1.968 cc, capace di mettere a terra 204 CV e 400 Nm di coppia.

Un motore ora con basamento in alluminio anziché in ghisa grigia, con importante riduzione di peso, dotato di raffreddamento a tre circuiti (uno per il blocco motore, due per la testata); il nuovo turbocompressore dispone di attuatore elettrico per la turbina a geometria variabile (VGT), mentre l’impianto d’iniezione common rail gestisce l’immissione del carburante nelle camere di combustione con pressioni fino a 2.200 bar.  

Come detto, tutti i motori di A6 Avant sfruttano la tecnologia Audi mild-hybrid (MHEV), con l’alternatore-starter a cinghia che ottimizza la funzione start&stop e permette lo spegnimento e la riaccensione del motore in fase di veleggio ad ogni velocità.

Ma, soprattutto, il sistema porta in dote alla vettura l’omologazione ibrida, utilizzando l’energia cinetica in fase di recupero per ricaricare la batteria dello starter, grazie ad un accumulatore agli ioni di litio.

Tutto questo garantisce una sempre gradita riduzione dei consumi, valutata fino a 0,3 l/100 km

Tra le dotazioni tecniche, la trasmissione a doppia frizione S tronic e la trazione quattro con tecnologia ultra, il cui sistema prevede la ripartizione della coppia al retrotreno solo in caso di effettiva necessità, senza che si evidenzino differenze per motricità e comportamento dinamico rispetto ai sistemi di trazione integrale permanenti.

In termini di prestazioni, A6 Avant 40 TDI quattro ultra S tronic scatta da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e tocca la velocità massima di 241 km/h, con consumi nel ciclo combinato di 4,5 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 (NEDC ricalcolato) di 118 g/km.

Prevista negli allestimenti business, sport, design, business plus, business sport e business design, Audi A6 Avant 40 TDI S tronic è offerta a partire da 56.500 euro, che diventano 59.400 scegliendo la trazione integrale quattro con tecnologia ultra.
 

Il paesaggio invernale, habitat naturale per la nuova Audi A6 Avant 40 TDI quattro S tronic
Il paesaggio invernale, habitat naturale per la nuova Audi A6 Avant 40 TDI quattro S tronic

Felice di arrivare ovunque

Poca neve, quest’anno, sulle Dolomiti, e strade perfettamente pulite: l’intuizione era giusta, ma il generale Inverno è in ritardo sulla tabella di marcia, frustando così il desiderio verificare su un terreno consono la trazione integrale della A6.

Né è bastato, come surrogato solo parziale delle soddisfazioni che avremmo voluto toglierci, l'allegro girotondo che ci siamo concessi su un parcheggio ancora innevato, dove la A6 ha lasciato la sua firma senza certo farsi intimidire da dieci centimetri, o poco più, di coltre bianca.

Per mettere a dura prova la sua trazione integrale, ovviamente, c’è bisogno di ben altro.

Oddio, non è che possiamo lamentarci, anzi: sull’anello molto guidato che ci ha portato da Cortina a Corvara (e ritorno) c’è stato modo di apprezzare l’immediato feeling appena al volante, la salda presa al terreno dell’auto, la sua agilità sorprendente a dispetto dei quasi 5 metri di lunghezza del corpo-vettura, la fluidità del cambio automatico dagli innesti davvero impercettibili.

Peccato soltanto che, in un contesto di grande comfort, garantito da soluzioni di connettività aggiornate, come il sistema di comando MMI touch response, e verificato che all’interno dell’abitacolo siano superstiti due soli tasti (quelli per l’accensione della vettura e per la regolazione del volume), non sia prevista di serie la regolazione elettrica dei sedili anteriori; la cara, vecchia maniglia, sopravvive ancora, anche su una vettura a chiarissima vocazione premium.

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