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Audi RS4 | Un'esperienza di guida al top, ma serve aggressività [Video]

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Audi RS4 | Un'esperienza di guida al top, ma serve aggressività. In città, infatti, rimane particolarmente nervosa. Fuori, però, è tutta un'altra musica!

Intro

Lo capisci subito che questa è una RS di Audi. Massiccia, vitaminizzata, con un design particolare e un motore che, appena acceso, oltre ai decibel fa salire i battiti cardiaci. Ecco quindi la nuovissima Audi RS4.

Esterni

L’ultima RS4 non ci aveva convinti particolarmente, ma abbiamo idee contrastanti anche per questa: da un lato è certamente di marca RS, con tutto il know how tipico di Audi, dall’altra è forse troppo. Troppo ampi i passaruota, ma personalmente adoro questo design: piantato per terra, con un’altezza scarsa, la dicitura quattro, il badge RS4 sulla calandra spinta a terra, i cerchi da 20 pollici e le gonnelle sportive che portano a un posteriore convincente, dove i terminali sono ovali straordinari e l’apertura del bagagliaio è elettroattuata.

Gli interni della Audi RS 4
Gli interni della Audi RS 4

Interni

Dal punto di vista dei materiali, bene come sempre, anche se la chiave di lettura è minima con il tablet posizionato al centro, e con una plancia che rischia di sfociare nell’anonimato. Eppure capisci al volo di essere su un’Audi: il virtual cockpit da 12.3 pollici si arricchisce di funzioni pensate per il racing, come l’accelerazione G, il drive select è da scegliere soprattutto in chiave individual per settare al meglio i vari parametri come piace a noi, i sedili sono elettrici e molto comodi; si possono aprire i fianchi, per esempio, e anche dietro possono essere riscaldati. Lo spazio dietro non manca, davanti non convince solo lo spazio offerto dal vano portaoggetti. A livello di dotazione c’è tutto, ma come sempre con Audi si paga l’estrema personalizzazione. Poco male, siamo abituati. Belle, comunque, le finiture in carbonio della plancia.

Motore e sensazioni di guida

2.9 litri benzina turbo con 6 cilindri a V, 450 CV e 600 Nm di coppia in basso. Spinge questa RS4, e con il pacchetto Dynamic Plus da 15.000 euro (freni carboceramici, impianto audio B&O, velocità massima che sale a 280 orari) diventa meravigliosa. Certo, meglio in pista che nella guida in città dove rimane abbastanza nervosa, ma lo sterzo è particolarmente diretto, con il cambio tiptronic a 8 rapporti che non convince sempre in quanto a fluidità. La trazione è integrale permanente, e il sottosterzo è limitato dal differenziale centrale (3 in totale) che ripartisce fino al 70% la coppia posteriormente. In guida 2.0 RS4 non lascia molto al sovrasterzo: bisogna agire sul pulsante dell’ESP, solo una volta, per mettere in modalità sport, oppure a lungo per escludere completamente. Il drive select cambia pelle alla vettura, ben piantata a terra e salterio solo negli avvallamenti in stile giunti autostradali. Da guidare è un piacere. Solo il volante è forse un po’ grande, ma il divertimento certamente non manca. E poi, quando si vuole riposare, drive select in comfort e via ai grandi viaggi. La maneggevolezza non manca nemmeno in città nonostante le dimensioni, ma il bagagliaio suggerisce, in chiave AVANT, uno spazio da estate: si parte da 510 litri e si arriva a oltre 1500, e la soglia di carico è veramente bassa e comoda. Manca il ruotino, nel baule c’è il kit. A livello rumore, un piacere andare su con i giri, così come raggiungere i cento orari in meno di 5 secondi. La velocità massima è di 280 chilometri orari (250 senza pack Dynamic Plus). Il rumore del motore è forse meno pieno di RS3 e RS6, ma si fa rispettare. I consumi non sono male: 8 km in città, 10.5 a 130, 13 a 110 orari con un litro di benzina. Comodo e ben funzionante lo start and stop.

Audi RS 4 Avant
Audi RS 4 Avant

Optional sicurezza e altri optional

In una vettura come questa ci saremmo aspettati tutti i sistemi di sicurezza, e invece qui puntiamo solo su protezione dell’angolo cieco e sul cross traffic alert, oltre alla frenata assistita in città. Mancano invece il lane departure assist, che sarebbe stato attivo e in grado di agire sullo sterzo, e il Cruise adattivo. Ok la personalizzazione, ma con 450 cavalli sotto il sedere ci piacerebbe trovare questi dispositivi. Tra gli altri optional, bene la telecamera posteriore, che però non è a 360 gradi. Utilissima comunque nei parcheggi. Dicevamo dei pacchetti e optional a pagamento: la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay costa 480 euro, la radio DAB 405, l’active lane 545, il virtual cockpit 600.

Target, prezzi e conclusioni

Si parte da 87.900 euro, ma nella nostra versione tocchiamo quota 115.000 euro. Perché preferirla a RS3 o RS6? Difficile dirlo con certezza, forse solo per un discorso dimensionale, ma personalmente punteremmo sempre forte su RS6 (io) e su RS3 (Andrea). Rimane molto positiva questa RS4, con alcune piccole pecche che raccontiamo solo perché, con un assegno così cospicuo, diventiamo particolarmente puntigliosi.

Pro e contro

  • + Prestazioni + Abitabilità + Sterzo
  • - Il rumore non è pieno come quello di RS3 e RS6 - Plancia particolarmente minimale - Cambio

Scheda tecnica

Motore In prova
Cilindrata: 2.9 turbo benzina
Numero cilindri: 6 a V
Potenza: 450 cavalli
Coppia: 600 Nm a 1900 giri
Cambio: Tiptronic automatico a 8 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo: in città, a 130, a 110
Emissioni CO2 per chilometro: 199 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 250 chilometri orari (lim)
0-100: 4.8 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 478/187/140
Passo: 283 centimetri
Bagagliaio: 505-1510 litri
Pneumatici: 20 pollici
Peso: 1790 chilogrammi

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