prime impressioni

Fiat Fullback pick-up [Video prime impressioni]

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Abbiamo messo alla prova il Fiat Fullback, il primo pick-up del marchio italiano. Un grande lavoratore, perfetto però anche per il tempo libero

È il momento della riscossa per Fiat. Dopo anni dominati da una certa dose di immobilismo il marchio italiano torna sul mercato con un'offensiva di prodotto senza precedenti, che va da una roadster come la 124 Spider fino a una gamma completa di modelli nel segmento C, grazie alla nuova Tipo. Come se non bastasse però i vertici del Lingotto hanno deciso di osare anche là dove non si erano mai spinti, nel mondo dei pick-up.

E lo fanno con il nuovo Fiat Fullback, un modello che nasce sull'architettura del collaudatissimo Mitsubishi L200, ma che propone uno stile più personale ed un equipaggiamento abbastanza ricco, almeno per questo tipo di veicoli. L'obiettivo di Fiat infatti, neanche troppo nascosto, è quello di andare a conquistare non solo i clienti professional, ma anche coloro che cercano un veicolo perfetto per il tempo libero e le attività sportive. È vero, al momento il Fullback, come tutti i pick-up, in Italia può essere immatricolato solamente per scopi professionali (autocarro N1). Ma i vertici Fiat non hanno fatto mistero di essere già all'opera per cambiare almeno in parte le cose, in modo da regalare al Fullback potenzialità di gran lunga maggiori sul mercato.

Dal vivo: com' fuori

Diciamolo subito. Un occhio attento riconosce in poco tempo la stretta derivazione dal Mitsubishi. Del resto il giro porta è rimasto invariato, così come le proporzioni complessive. I ritocchi estetici messi a punto da Fiat però riescono ad assicurare comunque una bella personalità, a partire dal frontale con gruppi ottici alogeni e luci diurne a led. In generale è un'auto che bada al sodo, robusta, pensata per durare negli anni e che non lascia spazio a troppi fronzoli.

La portata è di oltre una tonnellata e la massa rimorchiabile supera le tre tonnellate

In Italia il Fullback verrà commercializzato nelle versioni Double Cab, con quattro porte e cinque posti, e nella Extended Cab, con due porte e cassone più ampio. Non manca la possibilità di acquistare la versione “Chassis”, che permette di allestire a proprio piacimento la zona del cassone, secondo le esigenze più disparate. La lunghezza totale varia a seconda della configurazione: raggiunge i 5.275 mm per la cabina estesa e 5.285 mm per la cabina doppia. Varia anche la lunghezza del vano di carico: 1.850 mmm per la cabina estesa, 1.520 mm per la cabina doppia. La portata è di oltre una tonnellata e la massa rimorchiabile supera le tre tonnellate.

Dal vivo: com'è dentro

La stessa filosofia costruttiva la troviamo all'interno, dove si fa notare un abitacolo di sostanza. Le plastiche sono dure, com'è lecito aspettarsi su un veicolo da lavoro, ma comunque ben assemblate. E poi, a richiesta, si possono avere accessori di impronta tipicamente automobilistica, come il sistema multimediale. Non è integrato nella plancia, ma è un sistema “doppio-din” che in ogni caso funziona molto bene anche se offre soltanto una presa USB. Non mancano il climatizzatore automatico, che però non offre bocchette di ventilazione posteriori, e persino i paddles al volante sulle versioni con cambio automatico.

Stiamo parlando quindi di un vero veicolo per l'off-road, capace di garantire grandi capacità di carico grazie alle sospensioni posteriori a balestra

C'è anche un pizzico di assistenza alla guida grazie al cruise control, che però non è adattivo, e al lane departure warning. Il posto guida in ogni caso è veramente comodo, dettaglio non da poco per un'auto che in molti casi verrà usata per macinare tanti chilometri. Il sedile è sufficientemente contenitivo nella parte dello schienale e accogliente nella zona del cuscino, mentre la posizione di guida alta assicura un senso di grande dominio della strada. Peccato solo che la regolazione del sedile sia a leva e non con una più pratica ghiera. Dietro si sta comodi in due, ma se davanti siede qualcuno di veramente alto lo spazio per le gambe diventa piuttosto limitato per un lungo viaggio. In compenso il cassone è rifinito con cura e può essere personalizzato con una miriade di accessori ufficiali del ricchissimo catalogo Mopar.

Le nostre prime impressioni di guida

Prima di guidare partiamo dalla tecnica. Il Fullback, come ogni pick-up che si rispetti, nasce su un architettura con telaio e carrozzeria separati. Stiamo parlando quindi di un vero veicolo per l'off-road, capace di garantire grandi capacità di carico grazie alle sospensioni posteriori a balestra. Il motore, montato longitudinalmente, è un 2.4 turbo diesel di origine Mitsubishi in grado di erogare 180 cv e 430 Nm di coppia massima ad un basso numero di giri (c'è anche una versione da 150 CV e 380 Nm).

Si può avere quindi una trazione integrale vera, per affrontare anche i terreni più insidiosi, che rende il Fullback praticamente inarrestabile

E si sente, visto che, anche per merito dei rapporti corti, basta sfiorare il gas per avere uno spunto eccezionale. Questo quattro cilindri forse sarà un po' rumoroso in piena accelerazione, ma a 130 km/h in autostrada ci ha sorpreso per la sua estrema silenziosità. Per quanto riguarda la trasmissione si possono scegliere diverse opzioni. Si va dalla 2WD posteriore alle diverse versioni a quattro ruote motrici (4WD a richiesta, 4WD fisso e 4WD con ridotte). Si può avere quindi una trazione integrale vera, per affrontare anche i terreni più insidiosi, che rende il Fullback praticamente inarrestabile. Il merito è anche della grande altezza da terra e degli angoli di attacco tipici di un fuoristrada.

Non aspettatevi di trovare però il comfort di un'automobile classica o di un SUV. Le balestre posteriori rimangono sempre un po' rigide sulle sconnessioni a bassa velocità, anche se in Fiat hanno avuto l'accortezza di caricarci con 600 kg di legna nel cassone, in modo da mitigare almeno un po' la rigidità delle sospensioni. Discorso analogo per lo sterzo, più simile a quello di un veicolo commerciale, a causa di una certa lentezza nella risposta. In ogni caso nei lunghi trasferimenti a velocità costante, per esempio in autostrada, il Fullback rivela un'anima da grande viaggiatore, divenendo persino confortevole per i passeggeri.

Conclusioni

Il Fullback arriva in Italia ad un prezoz che parte 27.500 euro Iva esclusa per la versione LX a Cabina Estesa, 150 CV e cambio manuale, per arrivare ai 33.500 euro della versione Doppia Cabina LX 180 CV e cambio manuale. Un veicolo perfetto per chi cerca un valido aiuto nel lavoro, ma validissimo anche per l'utilizzo nel tempo libero, a patto che cambi la legge sull'omologazione autocarro.

Pregi e difetti

  • Motore, ha una valanga di coppia – Capacità di carico, versatilità – Prestazioni in off-road degne di nota
  • Alcuni competitor sono più ricchi negli accessori – sterzo un po' lento – assenza bocchette ventilazione posteriori

 

 

  • alfalf55, Vaprio d'Adda (MI)

    Volevo prima di tutto fare i complimenti ad Emiliano, sono un grande appassionato di auto e moto
    e sinceramente in tanti anni è la prima prova di un'auto fatta veramente bene, con dettagli
    belle inquadrature sembrava di guidarla ( ed io ho solo uno schermo da 17" per il computer).
    La Fiat ha finalmente svoltato e sta facendo delle belle vetture anche se in collaborazione
    con i giapponesi.Tante finezze tipo i paddles al volante, con la possibilità di ritorno
    automatico in D tenendolo premuto, dopo un sorpasso(roba da auto di classe superiore).
    Io avrei montato almeno come optional i sedili con i bordi più alti per meglio trattenere
    guidatore e passeggero, comunque ottimo mezzo.

    Non ho mai avuto una pick-up ma sto incominciando a pensarci seriamente.
    Ancora complimenti per la prova.
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