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Infiniti Q50s | Test drive #AMboxing

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I nostri #galebordons hanno provato Infiniti Q50s, il bolide ibrido da 364 cavalli...

Esistono ancora le berline di lusso, e fa piacere ogni tanto raccontarle, specie in un periodo come questo fatto di centimetri e muscolosità, almeno in una porzione particolare e di nicchia del mercato. Invece Infiniti porta su strada la sua Q50s, aggiungendo alcune chicche tecniche tutte da raccontare.

Esterni

Elegante e sobria, da fuori Infiniti Q50s non si presenta con il tipico design tedesco che vi abbiamo già raccontato in più di una occasione. Lo fa con uno spirito di understatement che sotto la superficie fa scoprire però tanti punti di interesse, come i fari a tecnologia a led e la calandra che occupa una ampia porzione del comparto anteriore. I cerchi sono da diciannove pollici, e in taglio laterale si nota quanto filante sia la linea, con un posteriore che ricorda vagamente Mercedes ma che denota comunque un certo carattere grazie ai doppi scarichi e al bagagliaio che si apre senza troppa forza.

Interni

Dentro, il senso di lusso investe già quando apriamo la portiera. Il driver, infatti, si vede in un sol colpo e in automatico arretrare il sedile e alzare il volante, per godere così di un ingresso facilitato anche dalla tecnologia keyless. Presa posizione sul sedile completamente impostabile elettricamente e con due memorie da settare a seconda delle esigenze, ci troveremo in posizione particolarmente comoda, su una seduta lunga il giusto e su uno schienale nel quale solo i fianchetti sono vagamente invasivi per gli 'spallati'. Lo spazio comunque non manca, nemmeno per il passeggero, grazie a un disegno particolarmente incurvato del vano portaoggetti. Dietro c'è spazio per tre occupanti, grazie al passo generoso, ma occhio all'altezza: complice la linea filante della quale vi parlavamo poco sopra, i più alti sbatteranno la testa e dovranno necessariamente incassarsi, andando così a occupare ancora più spazio con le gambe. Nessun pericolo di scomodità, però, ed è un bene anche perché solo così si può godere appieno delle qualità di Infiniti Q50s; dentro c'è un trionfo di pelle, con materiali che non appaiono mai essenziali o cheap, ma che anzi fanno trasparire un senso di lusso elegante. Il tunnel è disegnato con gusto, e nonostante sia abbastanza abbondante appare snello grazie alla doppia colorazione e alla sensata scelta degli abbinamenti cromatici. La plancia è disegnata con la particolarità del doppio display, che si aggiunge a quello LCD incastonato tra tachimetro e contagiri. Più pulito il lato del passeggero, dove il vano portaoggetti non occupa un volume così abbondante. Davanti, i pulsanti fisici del climatizzatore sono orientati in verticale, e dietro si possono facilmente gestire le bocchette dell'aria. Il bagagliaio offre un volume di 400 litri, sufficienti per una gita fuori porta, meno per un lungo viaggio o per caricare i mobili del trasloco (esageriamo volutamente).

Dentro, il senso di lusso investe già quando apriamo la portiera. Il driver, infatti, si vede in un sol colpo e in automatico arretrare il sedile e alzare il volante, per godere così di un ingresso facilitato anche dalla tecnologia keyless

Motori

A disposizione per questa prova non abbiamo il 2.2 turbodiesel già provato in passato, bensì l'unità ibrida che al 3.500 benzina aggiunge un motore elettrico da 68 cavalli. Combinati insieme, i due propulsori offrono addirittura 364 cavalli, con trazione integrale permanente e la coppia eccezionale di 546 Nm. La ripresa c'è, l'accelerazione anche, le prestazioni sportive pure, a patto che andiamo a impostare la modalità sport sul selettore di guida. In generale, si può 'giocare' con tutto per vestire Infiniti Q50s come più ci piace, ma nonostante questo è la componente elettrica a fare la differenza. Il motore da 68 cavalli si ricarica in frenata e in rilascio, non può essere attivato senza prescindere dal motore termico, ma offre tanto aiuto nelle manovre e in fase di partenza, con un ovvio beneficio che investe anche i consumi. Con Infiniti Q50s riusciamo infatti a percorrere 10 chilometri con un litro in città che diventano 13.5 a limite autostradale e addirittura 18 a 110. Non male per una vettura da quasi due tonnellate, che si dimostra scattante anche in partenza con uno 0-100 che ferma il crono a 5.4 secondi, e con una velocità massima di 250 chilometri orari. A stupire è anche la frenata, che pre-tensiona le cinture di sicurezza, acquatta la vettura non facendole perdere nemmeno un centimetro di tenuta, e che non comporta un beccheggio sensibile. Come scritto poco sopra, a disposizione abbiamo un selettore delle modalità di guida. Oltre a offrire cinque vie, da Snow a Eco a Normal fino ad arrivare a Sport, il selettore offre anche una modalità individuale, sulla quale possiamo gestire trasmissione, risposta del motore, durezza dello sterzo, e altre voci interessante come la mediazione dei sistemi attivi di protezione per la guida. A differenza di tante altre vetture per le quali abbiamo modifiche impercettibili, su Infiniti Q50s spostarsi da Eco a Normal a Sport cambia completamente il DNA della vettura, che come un camaleonte si dimostra prontissima a soddisfare ogni nostra esigenza on the road pur senza dimenticarsi del piglio green, con una ottima versatilità e sinergia dei due motori, che non si 'strattonano' mai a vicenda.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Il selettore delle modalità di guida, oltre che sul resto, agisce anche sulla ripartizione delle marce, sette, a dipsosizione sull'unità automatica che Infiniti sceglie per questa Q50s. Il consiglio è di lasciare la leva su Normal, perché già così abbiamo ottime risposte e tanta intelligenza. Quelli che si vorranno divertire ancora di più, però, potranno senz'altro attivare la modalità manuale, e agire sui paddle che si raggiungono agilmente dietro la corona del volante. Proprio lo sterzo nasconde un'altra preziosa chicca: è elettronico, e non collegato fisicamente con le ruote. A disposizione ci sono dei sensori che in automatico, a seconda del nostro orientamento del volante, modificano la direzione delle ruote. E' una sensazione strana, che in un certo senso ovatta unos terzo che dopotutto rimane molto diretto. Bisogna farci l'abitudine, perché il mancato collegamento fisico smorza anche ciò che delle asperità esterne viene restituito al volante stesso. Per quanto riguarda le sensazioni a bordo, invece, il respiro è, come detto, quello della berlina premium: l'insonorizzazione è particolarmente curata, tanto che all'interno dell'abitacolo è possibile conversare senza urlare anche ad alte velocità. In più, il sistema infotainment e di interfaccia offre svariate possibilità al driver e agli occupanti, con una riproduzione musicale, per esempio, ben al di sopra della media.

Per quanto riguarda le sensazioni a bordo, invece, il respiro è, come detto, quello della berlina premium: l'insonorizzazione è particolarmente curata, tanto che all'interno dell'abitacolo è possibile conversare senza urlare anche ad alte velocità


Sistemi sicurezza attivi

Vestita con maggiore modernità rispetto a Q70, questa Infiniti Q50s offre sistemi di sicurezza alla guida particolarmente all'avanguardia. La protezione dell'angolo cieco è posizionata sul montante del parabrezza, e si vede benissimo; il lane departure assist può essere impostato su due diverse sensibilità, e ci tiene sempre al centro della corsia sulla quale stiamo viaggiando. In più, a disposizione abbiamo anche il sistema precollisione che non sbaglia un colpo, e persino il cruise control adattivo. Ci porta fino a zero, ma si sgancia dopo pochissimi secondi se l'auto davanti a noi non riparte immediatamente. Ottimo l'utilizzo in coda in autostrada, per esempio, meno in città, quando per definizione i semafori rossi ci terranno fermi più a lungo. Da non dimenticare nemmeno il safety shield, quello scudo che già avevamo conosciuto su Q70s, che intorno alla vettura attiva tutto ciò che ci potrà aiutare a limitare i pericoli da tamponamento e scontri (lane departure assit e frenata assistita, sul resto).

Altri optional

Tra gli altri optional che vanno sicuramente citati, oltre al tettuccio un po' retrò, ci sono i due display centrali che fungono da porta d'accesso non solo al sistema infotainment ma anche al climatizzatore. Si tratta di due schermi, uno da 8 e l'altro da 7 pollici, LCD e VGA, con tecnologia touchscreen funzionante senza imprevisti. In più non va nemmeno dimenticata la visione a 360 gradi, utilissima ma non particolarmente nitida in termini di visibilità. Il climatizzatore è automatico e sdoppiato, offre le bocchette posteriori, e a disposizione abbiamo anche la possibilità di riscaldare i sedili anteriori.

Target, prezzi e conclusioni

In versione 2.2 turbodiesel, Infiniti Q50s parte da 39.000 euro, mentre nella nostra versione saranno da sborsare addirittura 65.000 euro. Non è una vettura per tutti, ma offre soluzioni all'avanguardia che andrebbero tenute in conto per gli amanti delle berline. Una Audi di pari qualità non costa certo meno, e qui il lusso non manca. A chi è destinata? Sicuramente non alla fetta più grossa del mercato, ma a quegli acquirenti fuori dall'ordinario, che vogliono qualcosa in più.

Pregi e difetti

  • Potenza - Percezione di grande qualità
  • Feedback dello sterzo, particolare (non un difetto) - Tettuccio taglio anni '80 - Qualità della telecamera a 360 gradi

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: ibrido, 3500 benzina + elettrico
Numero cilindri: 6 a V (60 gradi)
Potenza: 364 cavalli combinati
Coppia: 546 Nm
Cambio: automatico a sette rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo: 13.8 chilometri con un litro nel misto
Emissioni CO2 per km: 159 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 250 chilometri orari
0-100: 5.4 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 480/182/146
Passo: 285 centimetri
Bagagliaio: 400 litri
Pneumatici: 19 pollici
Peso: 1900 chilogrammi

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