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Lexus RX-L | Tutto il lusso del Sol Levante [Video]

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Lexus RX-L | Tutto il lusso del Sol Levante in cinque metri di lunghezza per un SUV imponente che nasconde molto da raccontare...

Intro

L’eleganza e il lusso hanno svariate declinazioni, svariate accezioni, svariate lingue e linguaggi. Quello che ci mette tra le mani Lexus è certamente diverso da quanto siamo abituati a vedere nelle prove di Automoto.it, ma è qualcosa cui guardare comunque con grandissimo interesse, e ovviamente senza pregiudizi.

Esterni

I pregiudizi sono quelli banalotti da utente europeo, cioè da chi pensa di avere inventato l’automobile in ogni sua accezione. Quando ci si allontana dal seminato con un SUV che è molto berlina, molto sportivo almeno all’esterno, qualche dubbio viene: sì ma l’equazione funziona? L’equazione funziona per la versione lusso di Lexus RX, dove la L che si aggiunge sta anche per lunghezza, un +11 centimetri rispetto alla versione canonica che significano abitabilità per due ulteriori passeggeri e spazio per la testa. Vettura imponente, questa giapponese, con 500 centimetri di lunghezza, 190 di larghezza, 170 di altezza. Davanti fa breccia nei cuori la clessidra schiacciata centrale, leggi calandra se sei un uomo verticale. I gruppi ottici piccoli e squadrati, le linee spezzate, le nervature e le poche curve della carrozzeria portano graffi e carattere a un’idea di insieme che è sì di dimensioni generose, ma dalle proporzioni azzeccate. L’ingresso è keyless, i cerchi sono da 20 pollici, il posteriore ha nei motivi dei gruppi ottici un richiamo a marchi europei che ci fanno ricordare BMW. Elettroattuato il meccanismo di apertura del portellone posteriore, ma non c’è grandissima velocità. Poco male.

Interni

Se fuori un’idea diversa di lusso è possibile, dentro si respira il chiaro marchio di Lexus, in diversi approcci. La pelle dei sedili e una plancia classica sono il chiaro segnale di un marchio che almeno per noi che proviamo sessanta auto all’anno non spezza il legame con il proprio passato. Ecco perché scrivevamo del respiro classico di Lexus, che sceglie ancora di non rendere compatibile il proprio infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, ma anzi punta sul consueto joypad e sull’orologio analogico lussuoso posto al centro della plancia. La comodità su questa RX-L è tutto: si sta comodi davanti, sul divano centrale e pure sugli ultimi due sedili, dove si accede senza particolari problemi a patto di non essere dei watussi. Ogni regolazione è elettrica, ci sono tre memorie, il climatizzatore non ha mezza pecca e raggiunge dal punto di vista di settaggi anche l’ultima fila di sedili. Quelli anteriori sono riscaldabili, rinfrescabili, e c’è pure l’automatismo preposto. Inoltre l’head up display, visibile anche a chi come me porta occhiali da sole polarizzati, completa le informazioni di un infotainment comunque onesto. A proposito, l’impianto da 800 Watt suona benissimo, merito anche dei 15 altoparlanti disponibili, e il cruscotto offre un appeal classico con un piccolo ma completo computer di bordo. Non manca lo spazio per la testa, per le gambe, per le ginocchia, e in generale ci troviamo a bordo di uno tra i SUV più comodi mai provati. Ideale per i grandi viaggi, quindi, anche se i consumi sono intriganti pure in città.

La Lexus RX-L
La Lexus RX-L

Motore e sensazioni di guida

RX450h-L: 3.5 litri benzina, 6 cilindri a V, e la propulsione ibrida a fare il resto per mantenere un occhio puntato sulla guida Green. E’ il perfetto stile Lexus, che oltre a un motorone si dota pure di due propulsore elettrici, uno davanti e l’altro dietro a determinare un quadro di trazione integrale magari non sufficiente per il fuoristrada, ma utile per cavarci di impaccio in situazioni particolari. Il sistema ibrido è quello che abbiamo imparato a conoscere nel tempo, e i consumi testimoniano la sua affidabilità: si percorrono 12 chilometri in città e a limite autostradale, e si sale fino a una percorrenza di 16 chilometri con un litro quando si guida intorno ai 110 all’ora. L’uniformità di guida è certamente premiante per una vettura come questa, dove sembra, più di guidare, di essere portati in giro. Le curve vanno anticipate, lo sterzo non è direttissimo (e vorrei vedere, con una lunghezza di cinque metri da gestire), il cambio CVT fa salire moltissimo i giri penalizzando l’acustica quando si schiaccia a fondo l’acceleratore. Resta però un anello imprescindibile non solo per il gruppo Toyota, ma soprattutto per l’essenza ibrida e l’ottimizzazione dei consumi. Con questa RX-L, che pesa 24 quintali, si accelera da zero a cento in 8 secondi e si raggiunge una velocità massima che va oltre i 180 chilometri orari dichiarati. La frenata di emergenza richiede un chiaro impulso sul freno, e spazi leggermente superiori alla norma. Niente di grave, dopotutto, visto che la tenuta è onesta anche grazie alle sospensioni ad aria che ci tengono sempre in stato di grazia anche rispetto ad asperità marcate. A disposizione abbiamo come sempre un selettore delle modalità di guida, che taglia molto la potenza in ECO, e che invece in Sport e Sport+ è meno sensibile nel passaggio.

Optional sicurezza e altri optional

C’è praticamente tutto: il sensore dell’angolo cieco, l’assistente di corsia attivo che però non interviene in maniera pesante sulla guida quotidiana, il Cruise control adattivo e la frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni. Peccato solo per il posizionamento del Cruise contro adattivo: il solito satellite che troviamo anche su vetture meno lussuose del gruppo. Per ciò che riguarda gli altri optional, oltre a quelli citati va aggiunta la telecamera a 360 gradi, dalla qualità non eccelsa ma dall’utilità indiscussa. Da non dimenticare nemmeno il tettuccio apribile, a dire la verità non certo enorme ma comunque utile.

Target, prezzi e conclusioni

Si parte da 75.000 euro per il modello base, da 81.250 per la nostra RX-L. Si arriva a quota 84.000 con il premium pack che annovera, tra gli altri, head up display e sensore di protezione dell’angolo cieco. Vettura adatta a chi si vuole distinguere, come sempre per i modelli di Lexus. A noi è piaciuta? Sì, anche se per 84.000 si trova tanto. I 7 posti disponibili, però, ce la fanno piacere non poco.

Pro e contro

  • + Comodità + Consumo in città + Abitabilità
  • - Infotainment - Effetto scooter sul CVT (è un cambio con moltissimi pregi, ma questo è ancora lo scoglio - sonoro - da superare… più che altro è un ambito di abitudini)

Scheda tecnica

Motore In prova
Cilindrata: 3.5 ibrida
Numero cilindri: 6 a V (90 gradi)
Potenza: 313 cavalli
Coppia: 335 Nm
Cambio: CVT
Trazione: integrale permanente
Consumo: 12 chilometri in città, 12 a limite autostradale, 16 a 110 orari
Emissioni CO2 per chilometro: 138 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 180 chilometri orari
0-100: 8 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 500/190/170
Passo: 279 centimetri
Bagagliaio: 176-1656 itri
Pneumatici: 20 pollici
Peso: 2350 chilogrammi

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