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Protagonista di una delle aste più iconiche del mondo, è la Singer DLS Turbo, reinterpretazione estrema della leggendaria Porsche 911 nata dal lavoro meticoloso di Singer Vehicle Design, azienda californiana specializzata in restomod di altissimo livello. L’esemplare in questione, noto come “The Sepang Commission”, sarà battuto all’asta da RM Sotheby's tra il 18 e il 25 marzo 2026 con una stima compresa tra 3,45 e 5 milioni di dollari, equivalenti a oltre 4 milioni di euro.
La Singer DLS Turbo nasce come omaggio moderno alle leggendarie Porsche da competizione degli anni Settanta, in particolare alle iconiche Porsche 934 e Porsche 935, protagoniste indiscusse nelle gare endurance come la 24 Ore di Le Mans. Il progetto parte da una base 911 (964) originale, ma il risultato finale è una vettura completamente trasformata sotto il profilo tecnico e stilistico. Il telaio viene smontato e irrigidito, la carrozzeria è realizzata integralmente infibra di carbonio e l’aerodinamica è stata sviluppata pergarantire deportanza elevata senza compromettere l’eleganza delle forme classiche.
I passaruota maggiorati, l’imponente ala posteriore e le prese d’aria funzionali raccontano una filosofia che unisce heritage racing e ingegneria contemporanea. Non è un semplice restauro personalizzato, ma una reinterpretazione ingegneristica che reimmagina cosa sarebbe potuta diventare la 911 Turbo se lo sviluppo racing non si fosse mai fermato.
Il cuore della DLS Turbo è un flat-six boxer 3.8 litri biturbo raffreddato ad aria con testate raffreddate ad acqua, una soluzione ibrida che combina tradizione e innovazione. La potenza supera i 710 CV con circa 750 Nm di coppia, valori che la collocano nell’orbita delle moderne supercar e hypercar, pur mantenendo un’impostazione analogica e coinvolgente. I turbocompressori a geometria variabile assicurano un’erogazione progressiva e una risposta immediata, mentre il cambio manuale a sei marce esalta il piacere di guida puro, elemento sempre più raro nel panorama attuale.
Le sospensioni regolabili, l’impianto frenante carboceramico e l’elettronica discreta ma efficace contribuiscono a rendere la vettura non solo potente, ma anche estremamente raffinata nella dinamica. L’abitacolo, personalizzato secondo le richieste del primo proprietario, combina pelle cucita a mano, Alcantara e dettagli in fibra di carbonio a vista, trasformando ogni esemplare in un pezzo unico di altissima artigianalità.
L’esemplare “The Sepang Commission” è uno dei soli 99 DLS Turbo previsti dalla produzione limitata Singer, un numero che ne aumenta esponenzialmente l’attrattiva collezionistica. Il fatto che sia il primo ad essere proposto pubblicamente in asta rappresenta un banco di prova cruciale per valutare il reale posizionamento economico delle restomod di fascia altissima. Negli ultimi anni il mercato delle Porsche classiche ha registrato una crescita costante, ma l’interesse verso reinterpretazioni moderne e omologate per l’uso stradale sta aprendo un nuovo capitolo nel collezionismo automotive.
Se le stime verranno confermate o addirittura superate, la Singer DLS Turbo potrebbe stabilire un nuovo benchmark di valore per le 911 reinterpretate, dimostrando che esclusività, performance estreme e fedeltà allo spirito originale possono convivere in un’unica, straordinaria creazione. Per gli appassionati e gli investitori, questa asta rappresenta molto più di una semplice vendita: è un segnale forte sull’evoluzione del mito Porsche nel XXI secolo.