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Mercedes-AMG A 45 S, 421 cavalli da domare... [Video]

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Serve una pista. Libera, senza limiti di velocità. Solo così si può assaporare tutto il potenziale dei 421 cavalli selvaggi di Classe A AMG 45 S

Quando mi hanno detto che avremmo provato la Classe A AMG mi sono chiesto: ma ancora? Sciocco io, come sempre del resto, a non capire che qui non avremmo avuto di nuovo la 35, ma la 45, e non la 45 normale (ammesso e non concesso che si possa definire normale una vettura da 387 cavalli), ma la 45 S, quella da 421 cavalli, quella che più potenti non ce ne sono, e che servirebbe una pista per spiegarla bene. Fortunatamente, una pista l’abbiamo usata. Anzi, l’ha usata Andrea, mentre io mi sono gettato nelle consuete strade di Montevecchia perché, in fondo, non viviamo ancora solo su una pista. E allora scopri una Classe A AMG che riesce a rispondere in maniera camaleontica a tutte le esigenze. Certo, la taratura degli ammortizzatori rimane tutto sommato quella, il DNA fatto di rigidità persiste tanto che sui viaggi lunghi quel dolorino alla schiena ti viene, ma ogni programma e ogni sottoprogramma offerto dal selettore delle modalità di guida ha una propria precisa identità, pronta a scaricarsi su strada grazie alla trazione integrale che si declina in un motore da 421 cavalli, 500 Nm di coppia, e prestazioni mostruose sullo 0-100.

Per il resto, abbiamo una vettura con una chiara impronta calcata a terra, con passaruota generosi e muscolosi, cerchi che ospitano gomme dalla spalla racing, pinze dei freni anteriori a sei pistoncini che ci garantiscono una frenata senza pecche. A vederla così, con il nostro grigio opaco, Classe A AMG piace non poco, ma forse l’avremmo preferita più cattiva e “verticale” da un punto di vista dello spirito. Invece qui viene premiata una certa dose di understatement, che scompare all’accensione del motore. Gli spazi sono quelli da segmento C, così come lo spazio nel bagagliaio che offre 370 litri. Una gita fuori porta, certo, ma una gita RACING fuori porta.

Come si guida

0-100 in 3.9 secondi. Velocità massima 270 orari. Modalità sport, race, con il drift mode a scaricare non solo i cavalli ma anche l’adrenalina sull’asfalto. Lo sterzo è ovviamente direttissimo, il divertimento assicurato, si guida su binari e il cambio automatico con i paddle al volante ti segue sempre, senza restare indietro. I consumi ovviamente ne risentono, ma dopotutto chi si mette in garage una vettura come questa lo sa e non possiamo parametrare la realtà ai modelli di sempre. Serve però una pista per riuscire a godersi questa AMG, quindi l’unico consiglio che mi sento di dare è in questo senso: se non avete possibilità di prenderla e portarla dove potete liberarne la potenza, magari mettendo il cambio in manuale e aprendo gli scarichi, allora no, non ne vale la pena. Bello infatti il rumore del motore anche a bassi regimi, ma è in alto, là dove il rivoletto di sudore scende per la curva affrontata sopra le righe, che questa AMG trova la propria ragion d’essere.

In conclusione

62.000 euro, ai quali vanno aggiunti tutti gli optional del caso. Noi punteremmo all’Edition 1 per essere ancora più distinguibili, ma anche nel colore grigio montagna opaco, Mercedes Classe A AMG dà il meglio di sè. Da non scordarsi il super bollo, anche se quello ormai chi se lo dimentica più?

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