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Nuova Volkswagen Tiguan [Video]

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La nostra prova su strada della Volkswagen Tiguan di seconda generazione

Già ordinabile a partire da 27.550 euro ed in concessionaria nel weekend del 14 e 15 maggio, la seconda generazione della Volkswagen Tiguan è una vettura simile alla precedente per quanto riguarda dimensioni e clientela ma diversa per quanto riguarda meccanica, tecnologia ed estetica.

Con questo non vogliamo dire che la nuova Tiguan 2016 non faccia immediatamente capire di essere l'ultima nata tra le SUV/crossover di medie dimensioni firmate dalla Casa di Wolfsburg, anzi, ma che al centro stile Volkswagen abbiano cercato di dare vita ad un prodotto più ricercato ed interessante sotto il profilo stilistico: l'intento, vista anche la percentuale di cromature utilizzata nel frontale, è evidentemente quello di continuare a conquistare il pubblico orientale, da sempre molto attratto da questa vettura.

Un'attrazione che è forte anche anche nel nostro Paese visto che le Tiguan vendute da inizio commercializzazione ad oggi sono più di 90.000: numeri che parlano chiaro ma che, soprattutto, hanno dimostrato una certa costanza anche nella parte finale della commercializzazione e di cui Volkswagen Italia va particolarmente fiera. Del resto è la terza vettura del brand più venduta nel nostro Paese. 

Lunga 449 cm, larga 184 ed alta 163 (passo 268) la Tiguan è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ma è anche più bassa di 30 mm a dimostrazione di come lo stile sia stato pensato per dare una maggiore idea di slancio e sportività all'insieme: una sensazione esaltata dalle profonde nervature laterali e sul cofano, frutto della tecnologia di stampaggio a caldo delle lamiere previste dal protocollo MQB, ma anche dal nuovo frontale squadrato che rende un po' meno gentile lo sguardo della Tiguan pur senza perdere eleganza grazie alla calandra a tre listelli cromati ed una architettura dei gruppi ottici molto sofisticata, in particolar modo nelle versioni LED al top di gamma. 

La Tiguan II è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ma è anche più bassa di 3 cm
La Tiguan II è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ma è anche più bassa di 3 cm

Tre i frontali: onroad, offroad ed R-Line. Il primo è quello tradizionale, il secondo permette angoli di attacco in offroad superiori (25°) mentre il terzo è quello più sportivo e dedicato, pacchetti estetici a parte, alle versioni più potenti. Per quanto concerne la zona posteriore si fanno notare i nuovi gruppi ottici ad L con tecnologia LED.

Gli interni della nuova Tiguan vantano una dotazione tecnologia decisamente superiore al modello precedente. Innanzitutto il display del sistema multimediale è da 8" su tutta la gamma, con la differenza che sulle superiori si incontra anche il navigatore satellitare. Come su Passat, anche in questo caso salendo di versione, si incontra anche la strumentazione digitale da 12,3" che prende il posto del classico quadro strumenti analogico. Per chi volesse il top, con 1.980 euro è possibile scegliere anche il sistema di navigazione Discover Pro con hard disk interno e lettore cd/dvd integrato.

Tre gli allestimenti: Style, Business ed Executive. Il primo offre di serie il già citato display touch da 8", Bluetooth e Mirrorlink, e clima automatico con regolazione della temperatura anche per i sedili posteriori. Non mancano i sensori di parcheggio, il cruise control, la frenata di emergenza e le ruote in lega da 17". Su Business (+1.100 euro) la dotazione si arricchisce di cruise control attivo, navigatore e barre sul tetto. Executive (+2.100 su Style) offre in aggiunta a Business anche il quadro strumenti digitale, i cerchi da 18". Con 1.300 euro in più, inoltre, è possibile avere il navigatore top ed i fari bi-led con funzionalità adattive dinamiche.

Che sia una vettura pensata per le famiglie lo si capisce aprendo il bagagliaio, che si può aprire con un movimento del piede nelle versioni dotate di funzionalità keyless (770 euro): 520 i litri disponibili estendibili a 615 muovendo in avanti le sedute posteriori. Un valore che sale a 1.720 abbattendo gli schienali (40/20/40), operazione che tra l'altro consente anche di stivare oggetti lunghi fino a 260 cm. 

Una vista degli interni, molto curati come da tradizione VW
Una vista degli interni, molto curati come da tradizione VW


Sotto il profilo tecnico la nuova Tiguan prende tutto il meglio della piattaforma MQB: la piattaforma modulare per motori trasversali del Gruppo Volkswagen porta con sé numerose funzionalità elettroniche e di sicurezza, come le telecamere di parcheggio ed i radar di distanza, ma anche soluzioni meccaniche come le sospensioni anteriori McPherson e le posteriori multilink. Elementi che si combinano con la disponibilità del sistema di trazione integrale 4Motion che viene proposto a partire dalla versione 2.0 TDI da 150 CV, offerto di serie (come il cambio DSG) sulle duemila turbodiesel da 190 CV e sulle biturbo da 240 CV. Tradotto in numeri il potenziale del 2.0 TDI da 190 CV 4Motion vale 212 km/h di velocità massima, 7,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h ed un consumo medio di 17,9 km/litro. Per gli amanti del benzina è disponibile anche il 1.4 TSI nelle versioni da 125 o 150 CV. Il 2.0 TSI proposto in altre nazioni non viene invece proposto.

Per l'Italia e solo per l'Italia Volkswagen ha messo a punto anche una specifica versione 1.6 TDI: la declinazione d'accesso alla gamma turbodiesel vanta 115 CV ed è disponibile nella sola trazione anteriore con cambio manuale. 

Dal vivo: com'è fuori

Della nuova Tiguan 2016 è apprezzabile lo sforzo da parte dei tecnici Volkswagen di andare un po' oltre le "solite" linee del brand. Questo non significa che la Tiguan non sia riconoscibile ad un primo sguardo, anzi, ma che l'impegno degli stilisti di Wolfsburg si sia spostato nel rendere più raffinate e personali le linee è molto evidente, in particolar modo nel frontale dove spiccano le linee cromate e la tecnicità dell'architettura dei fari. Molto interessante anche la linea del posteriore, con la profonda nervatura della fiancata che assicura piacevoli contrasti chiaro-scuri e che va circondare elegantemente un faro che, nelle versioni al top di gamma, vanta una interessante caratterizzazione a led tridimensionale. Non manca, come da tradizione Tiguan, la possibilità di scegliere tra diversi frontali: ora alla versione onroad e offroad si affianca anche la R-Design studiata per assicurare un look sportivo. 

Dal vivo: com'è dentro

Rispetto alla Tiguan di precedente generazione il passo avanti è davvero notevole. Oltre allo stile, più movimentato ma pur sempre tedesco nell'impostazione, l'arredamento della nuova Tiguan porta con sé tante novità a partire dalla dotazione tecnologia: in particolar modo nelle versioni dotate di strumentazione/display da 12,3" l'abitacolo appare davvero moderno ed in linea con le proposte di vetture di categoria ben superiore. Il maxi display dietro al volante è davvero piacevole nella grafica e ricco di informazioni: rispetto a quanto visto su Audi manca una visualizzazione "full" della mappa della navigazione ma per il resto non manca davvero nulla. Molto interessante anche il sistema multimediale al centro della plancia: ha tutte le funzioni possibili ed immaginabili ed è facile da usare. 

Pensata per un impiego prevalentemente cittadino, la nuova Tiguan non disdegna però qualche puntata in offroad nelle versioni 4x4 4Motion
Pensata per un impiego prevalentemente cittadino, la nuova Tiguan non disdegna però qualche puntata in offroad nelle versioni 4x4 4Motion


Molto vivibile, grazie all'abbondanza di spazio ed alla presenza di diversi vani svuotatasche, la nuova Tiguan vanta una posizione di guida molto comoda grazie anche all'adozione di nuovi sedili, che per la prima volta vengono introdotti nella gamma Volkswagen: si tratta di elementi caratterizzati da sedute molto comode ma soprattutto ampiamente regolabili.

Buono lo spazio per chi siede dietro, impreziosito dalla possibilità di regolazione della temperatura, anche se come spesso accade nelle vetture a trazione posteriore o integrale non c'è molto spazio per il passeggero centrale. Critiche? Sì, una: le plastiche del tunnel centrale e della parte inferiore della porta sono davvero dure e poco piacevoli al tatto.

Come si guida

La piattaforma MQB dimostra di essere davvero molto a punto sotto il profilo dinamico. La Tiguan appare sin dal primo momento molto equilibrata e facile da guidare, anche quando si forza l'andatura, grazie a sospensioni ben tarate ed a motori 2.0 TDI dotati di una capacità di erogazione notevole: dai 1.500 ai 3.500 la spinta del 150 CV è già del tutto in linea con le esigenze della Tiguan ma la perfezione si raggiunge con il 190 CV, dove si ottiene anche quel quid in più in termini di sportività. Sportività di cui non è sbagliato parlare, pur trovandosi di fronte ad un crossover, perché è vero che la Tiguan è una macchina da famiglia ma è anche vero che le caratteristiche del telaio, delle sospensioni ma soprattutto dello sterzo (ottimo) guardano di buon occhio al piacere di guidare. 

La Tiguan appare sin dal primo momento molto equilibrata e facile da guidare, anche quando si forza l'andatura, grazie a sospensioni ben tarate ed a motori 2.0 TDI dotati di una capacità di erogazione notevole


Insomma, la Tiguan è una vettura che strizza l'occhio alla famiglia ma anche ai papà più "sprint"...che troveranno nella trazione integrale 4Motion un valido alleato in inverno o quando piove: un sistema intelligente, forse in assoluto meno efficace da un punto di vista fuoristradistico rispetto ad uno schema con differenziale centrale Torsen, in grado di essere "settato" su tre declinazioni (più una personalizzabile) ma soprattutto pensato per spostare tutta la coppia da davanti a dietro in soli 150 millesimi di secondo lasciando libere le ruote posteriori quando l'elettronica non ritiene il loro intervento basilare nella dinamica della Tiguan: questo, tradotto in soldoni, significa minori consumi e migliori prestazioni.

Niente male anche l'aspetto elettronico: il sistema di gestione della distanza controlla e gestisce senza ritardi la velocità della vettura nel traffico autostradale (arrivando anche a 0 nelle versioni DSG) ma soprattutto frena in caso di possibilità di impatto con auto o pedoni non rilevate da chi guida. Un sistema davvero molto a punto che si completa con il controllo dell'angolo cieco sugli specchietti ed una sosfisticata gestione delle telecamere 360° di cui è dotata la vettura: non solo si può godere di una visione dall'alto ma anche laterale, a tutto vantaggio della facilità di parcheggio in città o di gestione di passaggi estremi in offroad.

Buono il consumo rilevato: con la 150 CV guidata con un minimo di riguardo per i consumi si sta sui 6 litri di gasolio ogni 100 km.

In conclusione

La nuova Tiguan è una crossover che ha tutte le carte in regola per rinnovare il proprio successo planetario, a maggior ragione oggi che il segmento è il più popolare al mondo. E' più spaziosa della precedente, è più personale nelle forme e si guida davvero molto bene. Il tutto offerto ad un prezzo che non è certamente da saldo anche se giustificato dalla qualità e dalla dotazione tecnologica.
 

Pregi e difetti

  • Guidabilità - Spazio a bordo - Tecnologia di sicurezza e entertainment
  • Alcune plastiche dure - Il 1.6 TDI c'è solo manuale - Listino: qualità elevata, prezzo premium

 

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