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Opel Astra Cabrio

Opel Astra TwinTop
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Cabrio d'inverno: oggi è possibile!

Opel Astra Cabrio



E' una tradizione, quella delle cabriolet derivate dalle compatte, che in Opel si rinnova ad ogni nuovo modello. Storiche alcune versioni della Kadett, ma di grande successo anche le edizioni open-air della più recente Astra, che nella nuova edizione TwinTop decide di seguire le orme della sorellina Tigra adottando l'ormai classico tetto rigido retrattile.
Una soluzione che la quasi totalità dei costruttori ha deciso di adottare e che permette di realizzare una vettura in grado di essere all'occorrenza coupè ed all'occorrenza cabrio...allargando, di fatto, il bacino di clientela potenzialmente interessata all'acquisto.

Vero, di quel tocco romantico che solo una capote in tela può regalare non c'è traccia, ma fortunatamente i tecnici Opel hanno compensato questo "difetto" con una linea priva di quei compromessi che affliggono alcune rivali della stessa categoria: in configurazione coupè, infatti, la nuova Astra TwinTop sfoggia un fisichino invidiabile, grazie ad un volume di coda assolutamente bilanciato, ed una volta aperta è un elegante fascio di muscoli e carattere a prendere il sopravvento nel campo visivo.

Una trasformazione che avviene in soli 30 secondi, grazie ad tecnologico tetto in acciaio suddiviso in tre parti, che ha richiesto una complessa messa a punto del suo azionamento: una volta richiuso, infatti, occupa davvero pochissimo posto - ed è per questo che gli stilisti Opel sono riusciti a disegnarci attorno dei tratti ben bilanciati - ma una volta aperto, l'estensione che si ritrova a coprire in ogni direzione è davvero enorme...ed il lavoro svolto dal reparto tecnico che lo "anima" è davvero impressionante quanto a complessità.

Aperta o chiusa che sia, in ogni caso, la nuova Astra è una vettura a quatto posti veri, in grado di ospitare la bellezza di 440 litri nel bagagliaio - 200 litri a capote aperta - pur nascondendo elementi indispensabili quali il frangivento (opzionale), due piccoli vani laterali ed uno inferiore. Non manca il curioso sistema Easy Load, che tramite la pressione di un tasto solleva alcune componenti del tetto rendendo più semplice l'accesso al vano.

Più lunga di 21 cm rispetto alla precedente generazione, più larga di 5 cm e più alta di 2 cm, la nuova Opel Astra TwinTop non sfonda la barriera dei quattro metri e cinquanta per soli due centimetri (larga 176 cm ed alta 141 cm): una imponenza che, oggettivamente, rende la CC Opel più "importante" rispetto alla sorella sportiva GTC e che ha richiesto la riproggettazione del 70% della carrozzeria ed una massiccia rivisitazione del telaio, che è stato irrigidito per compensare l'assenza del tetto.
Un aspetto, quest'ultimo, che in Opel hanno cercato di sviluppare al meglio, offrendo la possibilità di dotare la vettura dell'ormai classico sistema IDS Plus (Interactive Driving System), che regola alcuni aspetti della vettura in base alle esigenze del pilota: risposta del motore al pedale del gas e taratura degli ammortizzatori, in particolare, sono nel mirino di questo sistema.

 

Una vettura che si può tranquillamente definire "completa" e non solo per via delle caratteristiche sin quì descritte, ma anche per via delle motorizzazioni proposte, tra le quali non manca davvero nulla. Si parte dai semplici 105 CV del 1.6 16v per arrivare ai 200 CV del 2.0 Turbo 16v (protagonista del nostro test) passando per i 140 CV del 1.8 16v a benzina ed i 150 CV del 1.9 turbodiesel CDTi. Quest'ultima, in particolare, è indubbiamente una delle motorizzazioni più richieste su questo modello, perchè in grado di coniugare consumi contenuti ad ottime prestazioni.

Valori comunque ben distanti da quelli ottenibili dal duemila turbocompresso in dotazione alla "nostra" argentata cabriolet, che viaggia in sesta marcia in autostrada con un filo di gas a 130 km/h, senza far rumore e consumando nemmeno troppo: appena 8 litri di benzina ogni 100 km.
Certo, i consumi in città aumentano vertiginosamente, ma è un vero piacere poter contare su di un motore come questo...ben sapendo che se la meta è il mare in 30 secondi il tetto se ne andrà nel bagagliaio, mentre se l'obiettivo è la montagna, una volta abbandonata l'autostrada ci si potrà divertire a contare uno per uno i 200 CV erogati dal quattro cilindri in linea turbocompresso tra tornante e tornante.

Si tratta di un propulsore veramente notevole, perchè l'asmatico comportamento dei classici duemila a benzina è stato magicamente irrobustito con una turbina non troppo aggressiva nell'intervento...tanto che spesso viene da chiedersi se la turbina c'è veramente e se la cilindrata del propulsore è di soli due litri. Ed invece un leggero sibilo che accompagna l'ago del contagiri verso la zona rossa e la classica "stappata" che segue il rilascio del gas, fanno capire chiaramente che la davanti il quattro cilindri in linea si sta facendo aiutare nel fornire risposte sempre pronte e massicce.

Un carattere, quello del duemila Opel, che diventa più appuntito quando si da vita al led del pulsante sport, ma che risulta estremamente corposo già dai 2.000 giri anche nella configurazione standard. Si passeggia tranquillamente, concedendosi pure qualche sorpasso, tra i 2.000 ed i 3.500...quasi fosse un diesel, ma è una volta superato il confine dei 4.000 che viene fuori il meglio del cuore tedesco, rendendo la vita difficile al controllo della trazione nelle prime due marce.

Una forza che fa sentire la sua presenza anche al volante, con reazioni di coppia sullo sterzo avvertibili, e che rende particolarmente interessante il comportamento della TwinTop, la quale risponde con un telaio prestazionalmente allineato a quello delle migliori rivali e ben assistito dall'elettronica. Le sospensioni, in modalità sport, si irrigidiscono e consentono di ottenere una migliore prestazione sul veloce, mentre sul lento abbiamo preferito la maggior capacità di copiare l'asfalto della modalità standard. Ovviamente, per ottenere la migliore prestazione è suggeribile viaggiare a tetto chiuso, e non solo perchè il telaio guadagna alcuni punti in tema di rigidità torsionale, ma anche perchè la distribuzione del peso è più omogenea: i tre pezzi di cui si compone l'hard-top mobile della Astra sono piuttosto pesanti e contribuiscono, purtroppo, al raggiungimento del peso non certamente "piuma" di 1515 kg.

 

In linea con le attese lo sterzo e l'impianto frenante, il quale risponde sempre in modo forte e ben modulabile, ma sorprendente anche il comportamento del sistema ESP, che lascia spazio al divertimento prima di...rimettere tutto in ordine.

Ma i 200 CV del propulsore, in realtà, traggono in inganno rispetto al reale senso di questa macchina. E' vero, si viaggia senza alcun problema sul filo dei 240 km/h (237 km/h per la precisione), ma è anche vero che a differenza della sorella GTC OPC, questa Astra TwinTop non nasce per "volare" ma per assicurare il piacere di condividere il piacere di viaggiare con il vento tra i capelli con altri tre amici.

Opel Astra TwinTop è una CC a quattro posti, in grado di assicurare anche quel tocco di confort che permette anche a chi siede dietro di affrontare un viaggio a breve/medio raggio. Qualità di vita, ovviamente, superiore per chi siede davanti: lo spazio a disposizione è sostanzialmente identico a quello delle Astra tradizionali ed anche a capote aperta si può viaggiare a velocità codice in autostrada, senza dover soffrire le pene dell'inferno per via delle turbolenze. Per chi proprio proprio non vuol sentire che un filo di vento è disponibile il frangivento, anche se vorremmo sottolineare come non ne abbiamo quasi mai sentito il bisogno.

Da un punto di vista costruttivo, Astra Twintop è ben realizzata. A parte la qualità costruttiva del tetto, del quale siamo rimasti colpiti per la complessità della sua costruzione, abbiamo trovato particolarmente interessante l'allestimento della nostra "Cosmo": a parte l'effetto scenico della pelle di un seducente color bordeaux e del navigatore satellitare, abbiamo apprezzato la qualità dei rivestimenti plastici e l'efficacia di alcuni accessori di sicurezza come l'AFL (Adaptive Forward Lighting) bi-xenon, che modifica la direzione del fascio luminoso in base ai movimenti dello sterzo.

Astra TwinTop offre di serie il sistema di sicurezza SAFETEC, il quale prevede la deformazione programmata del telaio in caso di impatto, ma anche lo sgancio della pedaliera, la disponibilità di sei airbag, ed il pretensionamento delle cinture di sicurezza. Come optional si può richiedere il roll-bar, il quale entra in azione in una frazione di secondo, garantendo una maggior protezione per gli occupanti.

Parliamo, infine, di prezzo: per portarsi a casa una nuova Opel Astra TwinTop "bastano" 22.600 euro nel caso in cui vi bastino i 105 CV del millesei a benzina, ma con 1.200 in più è possibile passare al milleotto da 140 CV. 26.600, invece, sono gli euro necessari per la versione diesel in allestimento Enjoy (28.000 per la Cosmo) mentre la vettura protagonista della nostra prova richiede un assegno da 30.900 euro: per lei è disponibile il solo allestimento Cosmo.

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