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Suzuki Baleno | Test drive #AMboxing

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I nostri #galebordons provano oggi la Suzuki Baleno. I consumi? Straordinariamente bassi!

Intro

Nel corso degli anni, Suzuki ci ha insegnato a badare al sodo: con la trazione integrale ci siamo arrampicati sulle pendenze più impervie; con Celerio abbiamo guidato una vettura small fuori ed extralarge dentro; con Baleno, infine, abbiamo conosciuto una vettura versatile e particolarmente risparmiosa nei consumi, senza dimenticare la tecnologia ibrida, disponibile qui a un prezzo molto vantaggioso.
 


Esterni

Disegnata in Italia, Baleno fa eco all'approccio filosofico delle altre Suzuki: non essere scontate, sfruttare linee insolite, fornire usabilità anche a scapito di quelle scelte che avrebbero incontrato il favore di un numero maggiore di potenziali clienti. Suzuki Baleno non è brutta, ma certamente divide, soprattutto per il comparto posteriore, dove i gruppi ottici sono piccoli e non particolarmente accattivanti. Davanti, invece, ricorda vagamente Swift, ma stavolta abbiamo una vettura lunga quattro metri, larga uno e settantacinque, alta uno e quarantasette. I cerchi sono da 16 pollici, la tecnologia dei fari davanti è a LED per quanto riguarda la componente diurna, mentre anabbaglianti e abbaglianti possono contare sullo xeno. Anzi, sul bixeno quindi.
 


Interni

Senza fronzoli nemmeno gli interni, dove si nota il nuovo disegno della plancia dove le plastiche a una prima sensazione sembrano solo essenziali. Eppure, l'insieme funziona eccome, perché c'è un ampio display dell'infotainment che oggi ospita anche le tecnologie MirrorLink e Apple CarPlay, e perché rimane di fondo una tangibile sobrietà. Il sedile del driver può essere regolato manualmente in altezza, mentre il volante non si orienta in profondità ma solo in altezza. I più alti avranno una minima difficoltà, ma lo spazio non manca nemmeno per loro. Soprattutto, quando in posizione di guida siede un driver extralarge, dietro rimane comunque spazio grazie al passo più che sufficiente. Semmai, il problema per gli extralarge che siedono dietro è l'altezza dell'abitacolo: toccare il cielo con la testa sarà infatti qualcosa con cui chi svetta sopra il metro e novanta dovrà fare i conti. Davanti invece lo spazio non manca, soprattutto per il passeggero, che può farsi molto avanti merito del vano portaoggetti incassato. A stupire su questa Suzuki Baleno è però il bagagliaio, particolarmente capiente e versatile. Il contro? Uno: l'altezza di sponda abbondante. I pro? Uno, e batte il contro: lo spazio. Ci sono a disposizione 355 litri, che diventano 1085 a sedili posteriori abbattuti. Davvero notevole, per una vettura di appena quattro metri di lunghezza.
 


Motore

A disposizione per questa prova abbiamo la versione ibrida di Suzuki Baleno, anche se forse definirla tale può sembrare improprio. Il piccolo motore elettrico eroga infatti solo tre cavalli, e ci aiuta per lo più in fase di avviamento. Collegato alla trasmissione, si ricarica in uno spazio contenuto e in un tempo ancor più contenuto, ma solo in fase di rilascio e non in frenata. Se non avessimo la visualizzazione sul display a colori del computer di bordo, in realtà, non ci accorgeremmo della sua presenza, visto che il motore termico non si stacca mai. A proposito di motore termico: abbiamo a disposizione una motorizzazione benzina da 1.2 litri che eroga 90 cavalli e 120 Nm di coppia massima. A dispetto delle cifre contenute, Suzuki Baleno è una vettura piena di brio, che diventa anche grintosa quando superiamo i 5.000 giri. La velocità massima è di 180 chilometri orari, l'accelerazione da zero a cento ferma il crono a 12.2 secondi. In fase di frenata di emergenza, il retrotreno si scompone vagamente, segno di quanto siano state tarate morbide le sospensioni. A livello di consumo, Suzuki Baleno stupisce, ed è certamente questo, insieme al bagagliaio, uno dei pregi della vettura: in città percorriamo infatti 18 chilometri con un litro, che diventano 19 a limite autostradale, e addirittura 23 a 110 orari.
 


Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Disposta di un cambio manuale a cinque rapporti ben spaziati e senza impuntamenti, Suzuki Baleno offre sensazioni di guida sincere. Lo sterzo è molto diretto, e anche se il volante ha il piccolo difetto di non riallinearsi perfettamente, rimane molto morbido in città e si indurisce il giusto quando le velocità aumentano. La frizione non è per nulla pesante, e l'unica pecca riguarda l'assetto, particolarmente morbido. In alcune situazioni siamo arrivati, specialmente sui dossi, a fine corsa delle sospensioni, ma non ci sono coricamenti così sofferti sui grandi curvoni autostradali. L'insonorizzazione di bordo si nota perché non bisogna mai alzare più di tanto il tono della voce, e in auto ogni informazione è tenuta sotto controllo grazie al computer di bordo a colori incastonato tra tachimetro e contagiri. Tra le varie informazioni, troviamo il consumo medio, l'autonomia, il consumo nei cinque minuti precedenti, il risparmio energetico di un sistema start and stop capace di entrare già a pochi metri dall'arresto completo della vettura, l'ora, l'accelerometro, la potenza e la coppia erogate dal motore. Anche il sistema infotainment, che abbiamo già conosciuto, è particolarmente completo, e a ben vedere l'unica cosa che manca è il sensore della pioggia.
 


Sistemi sicurezza attivi

Tra i sistemi di sicurezza attivi disponibili, vanno sicuramente citati l'anticollisione e il cruise control adattivo. Il primo sistema è troppo invasivo, anche se è settabile su due distanze dal mezzo che ci precede; il secondo è invece ottimo nell'utilizzo, anche se, a causa del cambio manuale, si sgancia sotto una determinata velocità.

Altri optional

Tra gli altri optional, senza dimenticarsi la tecnologia bixeno dei gruppi ottici anteriori, Suzuki Baleno offre una tra le migliori retrocamere disponibili oggi sul mercato su vetture di questo segmento e ordine di prezzo. Visibile anche di notte, è molto definita e pure utile. Sulla versione b-Top a nostra disposizione, la più esclusiva del portafoglio Suzuki, non manca nemmeno l'ingresso keyless.
 


Target, prezzi e conclusioni

Destinata al padre di famiglia che non vuole scadere in una scelta banale ma che anzi vuole distinguersi per pragmatismo e praticità di impiego, Suzuki Baleno parte da 14.100 Euro e nella nostra versione b-Top tocca i 17.600 Euro. E' certamente una cifra abbordabile per una vettura con queste credenziali. La compreremmo? Forse.

 

Pregi e difetti

  • - Consumi molto ridotti - Capacità bagagliaio
  • - Design non particolarmente accattivante - Il volante non si riallinea alla perfezione

 

Scheda

Motore In prova:
Cilindrata: 1.2 litri benzina (+ sistema ibrido 3 cavalli)
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 90 cavalli
Coppia: 120 Nm
Cambio: manuale a 5 rapporti
Trazione: anteriore
Consumo: 20 chilometri per litro nel misto
Emissioni CO2 per km: 93 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 180 chilometri orari
0-100: 12.2 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 400/175/147
Passo: 252 centimetri
Bagagliaio: 355-1085 litri
Pneumatici: 16 pollici
Peso: 990 chilogrammi

  • Barigatta

    Non capisco come mai nella prova non risulta, ma la versione SHVS che ho provato dal concessionario aveva il volante regolabile sia in altezza che in profondità, ed anche nell'opuscolo informativo è segnalato questo accessorio per la versione B-Top (che è l'unica commercializzata col motore ibrido)
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    Complimenti continuate così!
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