Suzuki S-Cross: abbiamo percorso 31 km con un litro! Ecco come

Suzuki S-Cross: abbiamo percorso 31 km con un litro! Ecco come
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Potremmo dirvi che abbiamo strappato un consumo medio record di 3,2 l/100 km al volante della nuova Suzuki S-Cross e sarebbe l'assoluta verità ma vi dobbiamo delle spiegazioni. Ecco com'è andata veramente
24 febbraio 2014

Valli di Lanzo (TO) – In una gara di consumi avviene l'esatto opposto di quanto va in scena normalmente in una sfida di velocità. La mossa vincente non è la più istintiva, bensì quella più ragionata e accorta. In sostanza bisogna guidare in maniera praticamente opposta a quanto si fa abitualmente, dimenticandosi dell'orologio, perché qui non è il cronometro a fare la differenza, ma il livello del carburante nel serbatoio.


Questa volta abbiamo partecipato ad una sfida all'ultima goccia (di carburante) al volante della nuova Suzuki S-Cross, per spingere la crossover giapponese oltre i suoi confini naturali e scoprire, in condizioni limite, quanto poco riesca a consumare.

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La Suzuki S-Cross è l'erede della SX4, che per ora rimane a listino, da cui però prende le distanze per dimensioni notevolmente maggiori

Giapponesi (ed Italiani) uniti in una sfida all'ultima goccia

La versione scelta per diventare la protagonista del primo Suzuki Economy Run, andato in scena tra le Valli di Lanzo, nei pressi di Torino, non poteva che essere quella meno assetata della gamma S-Cross.

 

Si tratta della turbo diesel DDiS da 120 CV e 320 Nm con trazione 2WD a due ruote motrici, abbinata ad un classico cambio manuale a sei rapporti,  che promette un consumo di gasolio medio dichiarato pari a 4,4 litri per 100 km nel misto e di 3,8 l/100 km nel ciclo extraurbano.

 

La gara di consumi servirà a vedere se è possibile fare meglio di così, superando abbondantemente la soglia dei 25 km/l!

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L'imparzialità dei risultati di gara è stata garantita da Dekra, che ha certificato i dati raccolti


Gli ingegneri Suzuki ce l'hanno messa tutta per rendere la nuova S-Cross la più efficiente possibile. Rispetto alla precedente SX4 – un'auto peraltro più piccola e compatta (segmento B) rispetto a quella di oggi (segmento C) - la nuova S-Cross può può arrivare a pesare fino a 55 kg in meno, un risultato reso possibile grazie all'utilizzo di speciali acciai ad alta resistenza che hanno permesso di ottenere le 5 stelle Euro NCAP nonostante l'importante alleggerimento.


Inoltre i progettisti hanno curato molto l'aerodinamica, montando per esempio protezioni sottoscocca e sviluppando un design che “sporcasse” il meno possibile i flussi d'aria, a tutto vantaggio dell'efficienza. Il risultato è un Cx di 0,33, molto buono per un crossover con un'altezza da terra non trascurabile.

Il cuore a gasolio della S-Cross DdiS infatti non è altro che il 1.6 diesel con turbocompressore a geometria variabile che viene realizzato da Fiat Powertrain


Se i Giapponesi possono vantarsi di scelte progettuali all'avanguardia, anche gli Italiani hanno la possiblità di afferamare di aver giocato la loro parte nello sviluppo di S-Cross. Il cuore a gasolio della S-Cross DdiS infatti non è altro che il 1.6 diesel con turbocompressore a geometria variabile che viene realizzato da Fiat Powertrain per poi essere ritarato - questo lavoro riguarda in gran parte la centralina della gestione elettronica - sulle esigenze delle crossover nipponica.

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La Suzuki S-Cross protagonista dell'Economy Run era in versione 2WD con motore turbo diesel 1.6 DDiS da 120 CV


Per assicurare l'assoluta imparzialità al suo primo economy run Suzuki Italia ha affidato l'intera organizzazione della sfida di consumo ad un ente super partes. Si tratta di Dekra, una delle organizzazioni leader a livello internazionale specializzata nei servizi professionali e di consulenza per il settore automotive, che attraverso il suo Testing Center di Torino ha certificato i risultati ed il percorso.

Come consumare il meno possibile

La gara si è svolta su un tracciato stradale di 160 km, con due manche da 80 km ciascuna, che hanno permesso ad entrambi i driver di ognuno dei 18 equipaggi di mettersi alla prova.

 

Per consumare il meno possibile con un'automobile bisogna adottare una serie di accorgimenti. Alcuni, se venissero applicati nella guida di tutti i giorni, possono davvero aiutare a consumare meno, altri invece hanno senso nelle logiche tutte particolari di un economy run, ma non possono essere di fatto replicati nella quotidianità, da un lato perché  alla lunga rischiano di danneggiare le componenti meccaniche dell'auto, dall'altro perché possono compromettere la sicurezza di chi guida e degli altri utenti della strada.

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I sigilli apposti ai serbatoi delle S-Cross a garanzia dei risultati ottenuti nel corso dell'Economy Run


Prima di tutto, com'è facile immaginare, bisogna avere un “piede piuma” sul pedale dell'acceleratore, che va premuto quasi impercettibilmente. Dimenticavi "sgasate" ed accelerate brucianti al semaforo. In un economy run regna l'assoluta serenità, con le partenze che devono essere il più pacate possibili perché accelerazioni e cambi marcia infatti sono i primi nemici di un ridotto consumo di carburante.

Bisogna "vederci lungo"

Per risparmiare sui consumi inoltre bisogna “vederci lungo”, cercando di frenare il meno possibile. Se vediamo un semaforo rosso o una rotonda in lontananza per esempio, bisogna cercare di passare l'incrocio senza toccare il pedale del freno.

L'importante è cercare di viaggiare sempre con un minimo filo di coppia, che nel caso della S-Cross diesel significa mantenere il quattro cilindri intorno ai 1.000 giri/min

 

Per le soste particolarmente lunghe abbiamo spento il motore (le S-Cross della sfida non erano dotate di Start&Stop), mentre ogni frenata l'abbiamo affrontata in folle, un'azione da NON fare assolutamente nella guida di tutti i giorni perché consuma in tempo record le pastiglie e rischia di sovraccaricare l'impianto frenante, specialmente in discesa, compromettendo la capacità di arresto.


Naturalmente non occorre viaggiare ad alte velocità. Quando ci si trova su un rettilineo piuttosto lungo si può innestare anche la quinta o la sesta, ma l'importante è cercare di viaggiare sempre con un minimo filo di coppia, che nel caso della S-Cross diesel significa mantenere il quattro cilindri intorno ai 1.000 giri/min, sfruttando lo spunto minimo che il motore regala per muoversi.

 

Anche in questo caso è bene non replicare questo stile di guida nella quotidianità: guidare sottocoppia infatti sforza inutilmente il propulsore e, alla lunga, possono manifestarsi danni così seri e costosi da azzerare in un istante tutto il risparmio di carburante accumulato in precedenza.

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Alla fine della gara la nostra S-Cross ha tagliato il traguardo portandosi a casa un consumo medio di 3,21 l/100 km

Un consumo record: 3,21 l/100 km. E senza guidare un'ibrida plug-in

Alla fine della sfida, dopo 160 km su strade urbane ed extra-urbane (no autostrade) e 3 ore e 39 minuti di gara, il nostro equipaggio è riuscito a consumare solamente 5,13 litri di carburante, che corrispondono ad una percorrenza pari a 31,07 km/l, un risultato sorprendente ottenuto in condizioni di traffico reali, pari ad un consumo di 3,21 l/100 km.


Sono risultati che, sebbene siano stati ottenuti in condizioni limite, grazie ad alcuni accorgimenti o non replicabili o assolutamente sconsigliati nella vita di tutti i giorni, testimoniano che anche con tecnologie convenzionali si possono ottenere valori di consumo da record.

Il merito è senza dubbio della buona aerodinamica e del peso di S-Cross (1.315 kg), ma anche del 1.6 DDiS turbo diesel di origine Fiat, che tolta un'eccessiva rumorosità d'origine, si dimostra ancora una volta un signor motore

 

Questo dato, tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che al volante della S-Cross, con una guida accorta, si possono tranquillamente superare percorrenze di 20 km/l, un risultato davvero degno di nota per una crossover di segmento C.


Il merito è senza dubbio della buona aerodinamica e del peso di S-Cross (1.315 kg), ma anche del 1.6 DDiS turbo diesel di origine Fiat, che tolta un'eccessiva rumorosità d'origine, si dimostra ancora una volta un signor motore, capace di regalare grandi soddisfazioni in termini di consumo ma anche di piacevolezza di guida, grazie all'abbondante coppia di 320 Nm diposibibile già a 1.750 giri/min. 

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Il cuore della S-Cross diesel è italiano. Si tratta del 1.6 con turbocompressore a geometria variabile di Fiat Powertrain

S-Cross? C'è anche con trazione integrale 

Ricordiamo che Suzuki, costruttore da sempre specializzato nella trazione integrale, se è vero che da una lato si è convertito alle due ruote motrici con la S-Cross versione 2WD protagonista dell'Economy Run, è altrettanto vero che a listino offre anche la più raffinata versione Allgrip, con quattro ruote motrici e quattro modalità di guida - auto, sport, snow e lock - selezionabili dal conducente attraverso un comodo selettore posto nella consolle centrale. 

 

Per chi percorre pochi chilometri infine è comunque disponibile la S-Cross a benzina, dotata di un 1.6 VVT - questa volta di origine Suzuki - da 120 CV e 156 Nm, che se potrà risultare meno vivace del collega a gasolio, offre però il vantaggio di poter essere abbinato all'automatico CVT (non disponibile con il diesel).

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C.so Fratelli Kennedy, 12
Robassomero (TO) - Italia
800 452 625
https://auto.suzuki.it/index.aspx

  • Prezzo da 27.990
    a 36.390 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 430 cm
  • Larghezza 179 cm
  • Altezza 159 cm
  • Bagagliaio da 293
    a 1.269 dm3
  • Peso da 1.280
    a 1.435 Kg
  • Carrozzeria Suv e Fuoristrada
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