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Toyota Corolla 2019, 180 CV Hybrid e linea molto personale [Video]

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In listino a partire da 27.300 euro, la nuova Toyota Corolla rivoluziona il concetto del segmento C del costruttore nipponico posando sulla piattaforma TNGA C un vestito molto personale ed un nuovo power train ibrido con il nuovo 2.0 da 180 cv (31.850 euro) che migliora notevolmente le prestazioni della variante 1.8 standard che rimane in listino

Dopo oltre 46 milioni di veicoli venduti Toyota Corolla si reincarna nella 12^ generazione, che al Salone di Ginevra 2018 aveva debuttato con il nome di Auris. Adesso quel nome, dopo due generazioni, non c’è più e la Corolla si presenta tutta nuova in ognuno dei suoi 437 cm. C’è una nuova piattaforma, un nuovo motore e contenuti relativi alla sicurezza e alla guida assistita che non avevamo mai visto su questa segmento c giapponese. La strada scelta è quella dell’ibrido, declinato in versione hatchback, sport tourer e berlina a 4 porte. 

Novità per la linea, che adesso è molto più dinamica
Novità per la linea, che adesso è molto più dinamica

Dal vivo: com’è fuori

Design che approfitta della piattaforma TNGA-C per rivoluzionare le linee che abbiamo visto fino ad oggi. Più dinamico, graffiante e sportivo, la Corolla approfitta anche di un corpo più largo e più basso per dare l’impressione di maggior sportività. All’anteriore spicca la generosa calandra da cui nascono i fari LED e il resto del corpo è solcato da nervature piuttosto profonde, che arrivano fino ad un posteriore accovacciato quanto basta per amplificare la sensazione di dinamismo. Più nello specifico la Corolla è lunga 4,37 m, larga 1,80 e alta 1,43, mentre il peso e la capacità di carico varia dalla versione 1.8L a quella 2.0L, con la prima che si ferma a 1340 kg e la seconda che arriva a 1410 kg, mentre lo spazio nel bagagliaio va da 361 L a 313 L. 

Fari Multi-LED e sistema Safety Sense 2.0 per il massimo della sicurezza
Fari Multi-LED e sistema Safety Sense 2.0 per il massimo della sicurezza

Dal vivo: com’è dentro

Sotto il cofano, come anticipato, ci sono due motorizzazioni ibride. La prima è il 1.8 L che già conosciamo, con 118 CV di potenza, mentre l’altro è un 2.0 L da 180 CV ed entrambi sono abbinati alla trasmissione e-CVT. Tra l’altro è interessante notare come le novità tecniche che caratterizzano la vettura abbiano attirato l’attenzione del reparto Gazoo Racing, che nei prossimi mesi potrebbe decidere di mettere le mani su questa Corolla. Dalla sua, infatti, ci sono un baricentro più basso di 1 cm, una rigidità strutturale più alta del 60%, grazie all’uso più esteso dell’alluminio e un sistema di sospensioni posteriori multi-link di serie su tutte le versioni. 

Deciso passo in avanti per il design, i materiali e la cura degli assemblaggi
Deciso passo in avanti per il design, i materiali e la cura degli assemblaggi

Per quanto riguarda l’abitabilità la Corolla ha ben poche rivali da temere, con uno spazio che anche al posteriore riesce ad accogliere senza alcun problema i passeggeri più alti. Deciso passo in avanti anche per il design della plancia, che adesso si avvicina molto di più ai gusti europei e le dotazioni di sicurezza con il Toyota Safety Sense 2.0, capace di portare al secondo livello la guida assistita. Il cockpit adesso è digitale e il sistema di infotainment con schermo da 8” integra Apple Car Play, mentre il lavoro su materiali e assemblaggi riceve a sua volta un notevole miglioramento.

Dal vivo: come si guida

L’apparenza inganna, ma in questo caso ci sentiamo di dire che non si tratta di un difetto. Se dall’esterno la Corolla ha l’aria di una hatchback vitaminizzata, viste le proporzioni che conferiscono dinamismo e compattezza al corpo auto, al volante si rivela un agnellino docile e gentile, ma non ‘molle’. Sentiamo di poter dire che il lavoro sul telaio ci sia e si senta, ma in generale il setting di sospensioni e volante è quello di un’auto votata al comfort. Anche le tratte più lunghe non costituiscono fonte di preoccupazioni per la Corolla, che grazie a un affinamento del power train riesce a non essere troppo invadente a livello di rumorosità quando si chiede di più al motore. L’e-CVT fa lavorare il 2.0 L nella parte intermedia del contagiri, impedendo a vibrazioni e rumori di invadere l’abitacolo. Come già detto, però, siamo di fronte a uno schema tecnico che richiede un diverso approccio; più ragionato e calcolato, una sorta di economy-run quotidiana dove l’attenzione deve ricadere in gran parte sulla frenata, per cercare di mantenere al massimo dell’efficienza la parte elettrica. A convincere c’è anche una buona posizione di guida, che regala un’ottima visibilità e il sedile ben sagomato vi trattiene in ogni situazione. L’ergonomia relativa ai comandi è altrettanto apprezzabile (ci piace che ci sia ancora il comando del clima manuale) e anche i sistemi di assistenza alla guida sono sempre attenti e precisi. Su questa Corolla arrivano gli ADAS di secondo livello, per cui cruise control adattivo e lane keeping possono andare ‘a braccetto’ per assistervi nella percorrenza di curve ad ampio raggio (ideale per le situazioni autostradali). Non si addice quindi a chi cerca del brio nelle segmento C non vitaminizzate, ma ha dalla sua la pacatezza necessaria a soddisfare una fascia di pubblico assai ampia.  

L'abito non fa il monaco: la Corolla rimane pacata e gentile
L'abito non fa il monaco: la Corolla rimane pacata e gentile

In conclusione:

Buon sangue non mente e la natura versatile della Corolla, complice del suo successo, torna al servizio di chi cerca un’auto di sostanza. Piacevole da guidare, presa confidenza con la trasmissione, si distingue per consumi notevoli, soprattutto in città dove l’ibrido vi da una mano, e per un’offerta che vede i prezzi partire da 27.300 euro (qui l’articolo con i prezzi di tutte le versioni).

  • milan3, Bologna (BO)

    Peccato. l'ennesimo test che non spiega il vero funzionamento del sistema ibrido toyota : la ricarica delle batterie NON avviene solo in frenata ma anche NEI RALLENTAMENTI e nelle modulazioni di velocità del riduttore epicicloidale, che da qualcuno viene chiamato differenziale.

    L'ibrido toyota non deve essere considerato antagonista del termico puro, ma ausiliario perchè recupera l'energia che altrimenti andrebbe persa, per restituirla nei sorpassi nelle riprese o nella circolazione nelle zone pedonali e per far funzionare il condizionatore a motore spento, quest'ultima opzione puo' sembrare insignificante, ma quando torno dalla spiaggia non debbo accendere il motore sotto il sole per raffrescare la macchina.

    In piu' questa motorizzazione non contempla cinghie di sorta, solo la catena di distribuzione e per 200 k km si cambiano solo cartucce e olio, niente frizioni o doppie frizioni, niente volani bimassa, la parte ibrida con i tagliandi toyota il cui costo è fisso (senza sorprese) è garantita 10 anni.

    Concordo che la morte sua sarebbe il gas, ho un amico che ha messo una vecchia Prius a GPL e spende cifre ridicole per girare.
  • lorisone1

    i motori termici appartengono tutti al passato tant'è che per rispettare l'omologazione 6D tutte le macchine DOVRANNO ricorrere all'ibrido basta vedere il salone di Ginevra 2019. I diesel pian piano spariranno, alcune case come toyota li hanno già tolti dai listini (per fortuna) e sfido chiunque a gioire di trovarsi in coda con davanti un diesel magari pure in rigenerazione. Concordo con te sul metano ma ricordati che è una realtà tutta italiana tra l'altro concentrata al nord quindi è ovvio che le case non prendano in considerazione questa alternativa....
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