CIAR Sparco. Rally 2Valli. Crugnola-Ometto, Citroen, Campioni Italiani

CIAR Sparco. Rally 2Valli. Crugnola-Ometto, Citroen, Campioni Italiani
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Piero Batini
  • di Piero Batini
Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Citroen, sono campioni del CIAR
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
9 ottobre 2022

Verona, 7 Ottobre. Peccato, il 2 Valli del 50° Anniversario meritava di più che essere poco del palco di celebrazione del Titolo. Neanche il tempo di pronti… via, e il Rally 2Valli è già finito, l’Italiano è assegnato a Crugnola e Ometto e quel buffo coefficiente del 1,5, inventato da una mente eccelsa per ravvivare il Campionato e attirare così qualche spettatore in più, è dimostrato inutile proprio laddove la sua applicazione era topica. Topico o favico, in un torneo che viaggia al contrario rispetto ai suggerimenti del Mondiale, il Power Stage all’italiana, alla partenza invece che all’arrivo, aveva già levato il vin dai fiaschi. Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, alla guida della Citroen degli ex Lions ora semplicemente FPF, ma sempre Fabbri, si portano a casa i 3 punti necessari e vincono il loro secondo Titolo di Campioni Italiani del CIAR(S, che sta per Sparco, il title sponsor), dopo quello conquistato nel 2020 e perso lo scorso anno ad opera di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai.

Gara senza storia, tristemente ancora una volta, e campionato che ne ha drammaticamente di meno. Finita l’epoca delle ancora fumanti, epiche sfide tra i grandi vecchi, Andreucci, Basso, Scandola, l’Italiano viaggia sulle note di risonanza di una superiorità che Crugnola impone netta, senza sbavature o note di contrasto. Non c’è avversario, non c’è alternativa, al punto che il povero Andrea rischia di apparire opacizzato da così generale latitanza, come un tornado che spazza il deserto e, per questo, appare come un fenomeno lontano e pacifico, tutt’altro che terrificante.

La dimostrazione, del contrario, il buon Crugnola si sforza di darla con un’interpretazione impeccabile, perfetta e da solista del Rally che conclude la Stagione. 11 Prove Speciali, sempre molto belle, e 11 vittorie, il che vuol dire il comando della classifica dal primo minuto all’ultimo, che neanche varrebbe la pena di andare a vedere i distacchi calati come mannaie sul collo degli “avversari”. Invece giriamo il dito nella piaga e ve lo diciamo.

Crugnola primo, anzi super primo. Basso e Granai, secondi sulla Hyundai ufficiale italiana, a 40 secondi, Albertini e Fappani, con la prima delle Skoda (altro fenomeno esclusivamente italiano), terzi a un minuto e venti. Si badi, sul modernissimo totale di 121 chilometri! Ecco, un riferimento in qualche modo attendibile del valore di Crugnola ce lo offre Nikolay Gryazin, il russo altre volte indomabile che a Verona ha avuto pane per i suoi denti, per lo meno di qua dal muro dei 2 minuti oltre il quale i primi dei derelitti sono Tommaso Ciuffi e Damiano De Tommaso.

L’Italiano 2022 va in archivio con un risultato chiaro e facilmente commentabile. Crugnola vincitore con 145 punti e mezzo, De Tommaso secondo con 105, Giandomenico Basso terzo con appena 74 e mezzo. Non facciamoci trarre in inganno da quei mezzi punti sparsi nell’ultima classifica generale del Campionato, non è stato poi un grande thriller, non di quelli che ti fanno star sveglio la notte con gli occhi sbarrati. Paradossalmente, in questa desolazione, si sono dimostrati ben più avvincenti i sub campionati, De Tommaso Campione Produzione per una manciata di punti, Mabellini Campione 2 Ruote Motrici ma con Nicelli a pari punti, Casella Campione Junior per appena 4 punti.

Bene, mandiamo in archivio e aspettiamo quel che hanno da dire, e soprattutto da proporre per il 2023, i papaveri dell’Italiano.

© Immagini – ACI Sport – Marco Passaniti

40° Rally 2 Valli. Classifica Finale Assoluta:

1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) in 1:18'10.1; 2. Basso-Granai (Hyundai I 20 N) a 39.9; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia Evo) a 1'19.1; 4. Gryazyn-Aleksandrov (Skoda Fabia R5) a 1'38.3; 5. Ciuffi-Gonella (Skoda Fabia Evo) a 2'06.9; 6. De Tommaso-Bizzocchi (Skoda Fabia R5) a 2'20.4; 7. Pinzano-Zegna (Volkswagen Polo GTI) a 2'35.9; 8. Testa-Inglesi (Skoda Fabia Evo 2) a 2'41.6; 9. Carella-Fenoli (Skoda Fabia R5) a 3'23.2; 10. Soria Sanchez-Coronado Jimenez (Skoda Fabia Evo) a 4'18.3; 11. Campedelli-Canton (Skoda Fabia Evo Rally2) a 4'27.6; 12. ''Lucchesi jr''-Ghilardi (Skoda Fabia R5) a 4'34.9; 13. Aragno-Segir (Skoda Fabia Evo) a 4'59.0; 14. Tosi-Del Barba (Skoda Fabia R5) a 5'01.4; 15. Dall'era-Beltrame (Volkswagen Polo GTI R5) a 5'29.1; 16. Hoelbling-Bardini (Skoda Fabia Evo) a 6'08.6; 17. Arbetti-De Colle (Skoda Fabia R5) a 6'38.8; 18. Locatelli-Gregori (Skoda Fabia Evo) a 7'17.3; 19. Liburdi-Cipriani (Hyundai i 20) a 7'33.7; 20. Targon-Dusi (Renault Clio S1600) a 8'24.7

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