curiosità

Ferrari F8 Tributo, il ritorno del doppio faro

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Inaugurato con la 308 GTB, era stato abbandonato da 458 Italia e 488 GTB

C'è un dettaglio della nuova Ferrari F8 Tributo che non sarà sfuggito ai più attenti estimatori del marchio modenese. Si tratta del ritorno al doppio faro posteriore, una soluzione estetica che per diversi decenni è stata un canone fisso e piuttosto ricorrente delle vetture di Maranello. 

Nella famiglia delle berlinette V8 è stata inaugurata con la 308 GTB del 1975 ed ha continuato con 328 GTB (1985-89), 348tb (1989-1995), F355 (1994-1999), F360 Modena (1999-2005) ed F430 (2004-2009), per poi essere abbandonata da 458 Italia e 488 GTB.

Il posteriore della Ferrari 308 GTB del 1975
Il posteriore della Ferrari 308 GTB del 1975

Il doppio faro posteriore era anche peculiarità delle 288 GTO ed F40, per citare le V8 più prestigiose. Dalla supercar del 1987 è stata tratta ispirazione anche per il cofano posteriore in Lexan con feritoie di sfogo dei flussi d'aria calda che lascia a vista il propulsore da 720 CV.

Si tratta di piccole reminiscenze del passato per il Centro Stile Ferrari, che guardando al futuro per il design della nuova berlinetta che viene presentata al Salone di Ginevra 2019 ha attinto alla storia del marchio. 

  • posicozi

    In realta' il doppio faro posteriore non e' iniziato con la Ferrari 308 gt ma bensi' con la mitica Ferrari Dino 206/246 gt 1968 che segno'un epoca un punto di svolta stilistico che influenzò tutte le berlinette Ferrari che si sono succedute per oltre mezzo secolo fino a oggi.
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