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Interviste

Paolo Vanzetto: «Vi racconto i miei 100.000 km su un’auto elettrica»

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Come cambia la vita a bordo dei veicoli elettrici, quanta strada si può percorrere e quanto si risparmia. Ce lo ha raccontato Paolo Vanzetto, che ha percorso 100.000 km con una Tesla Roadster e che ora non vuole più sentir parlare di motori a scoppio

Paolo Vanzetto: «Vi racconto i miei 100.000 km su un’auto elettrica»

In occasione dell'anteprima italiana della nuova Tesla Model S, la berlina 100% elettrica ad alte prestazioni presentata a Milano alla fine del mese di novembre e che arriverà sul nostro mercato entro la primavera, abbiamo avuto modo di parlare a lungo con Paolo Vanzetto, che ormai da alcuni anni utilizza esclusivamente mezzi elettrici alimentati a batterie per spostarsi quotidianamente.

 

In particolare Vanzetto è il felice possessore, da circa due anni e mezzo di una Tesla Roadster, la vettura elettrica più veloce al mondo, con cui percorre in media 200-250 km al giorno e di uno scooter elettrico prodotto dall'Azienda americana Vectrix. Quale occasione migliore quindi per conoscere direttamente da chi l'ha sperimentato in prima persona come cambia la vita quotidiana a bordo dei veicoli elettrici e quanto si risparmia effettivamente senza essere più dipendenti dal distributore di carburante. 

 

Com’è cambiata la vita a bordo di Tesla e quali limitazioni si incontrano in termini di autonomia?
«Potrei rispondere in una frase sola dicendo che di sicuro non torno più indietro, non voglio più sentir parlare di motori a scoppio! Anche solo per il tempo che si perde fare benzina. Facendo 200-250 km al giorno con un’auto tradizionale mi toccava fermarmi a fare rifornimento ogni 2-3 giorni perdendo un sacco di tempo inutilmente. Con la Roadster invece è sufficiente fare il gesto di attaccare la spina di corrente la sera e di staccarla la mattina seguente. La gestione della batteria infatti è molto efficiente e completamente automatica. È possibile connettere alla corrente elettrica l’accumulatore in ogni momento, non occorre fare i cicli di ricarica, né aspettare che la batteria sia completamente scarica prima di attaccare la spina. Nemmeno staccando la corrente prima di aver completato un’intera ricarica si arrecano danni alle batteria. Anzi più la si ricarica spesso, meglio è! Dal momento che ogni giorno devo percorrere massimo 250 km e la Roadster mi garantisce quasi 400 km di autonomia, per me è sufficiente mettere in carica l’auto la sera, proprio come faccio con il cellulare».

tesla roadster paolo vanzetto
Paolo Vanzetto in compagnia della sua Tesla Roadster, con cui ha già percorso più di 100.000 km

 

«Con un’auto elettrica non cambia la vita solo per l’aspetto del carburante di cui si fa completamente a meno ma anche per quanto riguarda la manutenzione. Un’auto elettrica infatti non ha praticamente bisogno di alcun tipo di intervento. Non serve il cambio olio e anche le pastiglie si consumano in maniera limitatissima dal momento che gran parte delle freanate vengono effettuate dal sistema Regen che recupera preziosa energia da immagazzinare nella batteria. Inoltre la Roadster è un’auto piacevolissima perché la guida è incredibilmente fluida. L’auto elettrica non ha vibrazioni, non ha cambi marcia continui e variazioni di coppia e reagisce sempre in maniera immediata. Quando si schiaccia sul pedale dell’acceleratore l’auto parte subito perché non c’è un vero e proprio sistema di trasmissione. Su una Porsche Carrera 4S o su una Ferrari ci sono sistemi di trasmissione velocissimi ma comunque ci sono le cambiate ed è inevitabile sentirle quindi non è possibile avere l’immediatezza regalata da un’auto elettrica che ha una presa diretta».

Su una Porsche Carrera 4S o su una Ferrari ci sono sistemi di trasmissione velocissimi ma comunque ci sono le cambiate ed è inevitabile sentirle quindi non è possibile avere l’immediatezza regalata da un’auto elettrica che ha una presa diretta

 

Spesso si dice che un’auto elettrica non riesca a garantire lo stesso coinvolgimento in termini di piacere di guida di una vettura sportiva tradizionale con motore termico. Dalle sue parole sembrerebbe il contrario invece…
«Questa è la critica che mi sono sempre sentito dire da chi non aveva altri argomenti per attaccare un’auto elettrica. Mi è capitato di staccare in accelerazione una Porsche o una Lamborghini con la mia Roadster. Quando poi mi fermavo a spiegare ai legittimi proprietari che ero riuscito a star loro davanti con un’auto elettrica l’unica cosa che mi sentivo dire era che non faceva rumore. Un’auto elettrica invece ce l’ha eccome il suo rumore. È un sibilo che tra l’altro è in grado di trasmettere un grande senso di potenza, anche se questa sensazione deve ancora entrare a far parte del senso comune, perché siamo nel bel mezzo di una svolta epocale nel mondo della mobilità. Questo sibilo secondo me è una cosa stupenda, dà l’idea di un’astronave in partenza, di pura potenza senza quel contorno di rumore (tipico dei motori a scoppio, ndr) che alla fine non serve a niente».

tesla model s 2
La Model S è una berlina ad alte prestazioni 100% elettrica. E' la prima auto sviluppata dall'inizio alla fine da Tesla Motors 

 

«Un altro aspetto molto vantaggioso della Roadster è che quando non si preme a fondo sull’acceleratore i consumi di energia sono molto limitati nonostante la presenza di un motore elettrico davvero potente. Al contrario un propulsore a benzina paragonabile in termini di prestazioni anche quando gira a regimi molto bassi continua inevitabilmente a consumare un grande quantitativo di carburante per via della cubatura e di tutte le dispersioni di energia tipiche dei motori termici. Questo è il bello della Roadster: ha un motore potentissimo ma quando la si guida piano consuma esattamente come la Panda elettrica, che ha un motore però dieci volte meno potente. Il miglior vantaggio di un’auto elettrica come la Tesla in ogni caso sottolineo ancora una volta che sono le prestazioni di cui è capace. Quando senti un’auto che parte come un razzo e non molla mai in accelerazione secondo me non te ne importa più nulla se viene alimentata a benzina, a corrente elettrica o a frullati. Bisogna tenere presente però che è vero che la Roadster eroga 288 CV ma copre lo 0 a 100 km/h in 3,9, praticamente lo stesso tempo che necessita una Ferrari California, (che però ha un V8 da 490 CV, ndr).

Quando senti un’auto che parte come un razzo e non molla mai in accelerazione secondo me non te ne importa più nulla se viene alimentata a benzina, a corrente elettrica o a frullati. Bisogna tenere presente però che è vero che la Roadster eroga 288 CV ma copre lo 0 a 100 km/h in 3,9, praticamente lo stesso tempo che necessita una Ferrari California (che però ha un V8 da 490 CV, ndr

 

Non le è mai capitato di rimanere “a secco”, senza più carica nelle batterie?
«Sulla Roadster è praticamente impossibile rimanere a piedi a meno che uno proprio non se la vada a cercare. L’auto avvisa mentre sta scendendo la carica, quando si sta per esaurire l’autonomia si accendono delle spie e viene tagliata una parte di potenza. Quando la carica si esaurisce non c’è problema, perché si preme un pulsante che sblocca altri 40 km di “riserva”».


Che auto utilizzava prima di passare all’elettrico e come è venuto a conoscenza del marchio Tesla?

«Facendo molta strada per lavoro ho sempre utilizzato le tipiche auto di rappresentanza Audi o BMW con motorizzazione da 3.0 litri turbo diesel. Era da tempo però che desideravo staccarmi completamente dai combustibili fossili, un po’ per ragioni ambientali, un po’ per una mia passione legata alle nuove tecnologie e un po’ anche perché faccio veramente una marea di strada in auto. Nel 2006-2007 ho iniziato quindi a cercare le Case che stavano investendo nella mobilità elettrica e Tesla mi è sembrata la più affidabile anche perché aveva già delle vere auto sul mercato. Poi mi sono tenuto molto aggiornato con i forum. Anch’io vedevo l’auto elettrica lenta e con poca autonomia. Avevo scoperto invece che Tesla era riuscita non solo ad offrire molta più autonomia ma anche regalare alte prestazioni.  Ho così ordinato l’auto su internet e lo store tedesco me l’ha consegnata direttamente a casa, diventando il primo, o comunque uno dei primi italiani ad entrare in possesso di una Tesla Roadster».

tesla roadster (1)
Se guidata in maniera "tranquilla" la Tesla Roadster garantisce tranquillamente un'autonomia di 350 km

 

Quanto hai risparmiato utilizzando un’auto elettrica?
«Nel mio caso ho risparmiato circa 10.000 euro all’anno di gasolio, ma bisogna considerare più che altro che oltre a spendere molto di più per il carburante prima avevo un’auto che andava la metà di quella che utilizzo ora! Per fare la stessa strada di prima ora con la Roadster spendo 1.500 euro di corrente elettrica all’anno. Per ricaricare completamente i 54 kWh del pacco batterie occorrono mediamente 6-7 euro. Spesso non si tiene conto però di quanto si risparmia in manutenzione».

 

«Da quando sono in possesso della Roadster ho cambiato solamente le lampadine degli anabbaglianti a 70.000 km e le pastiglie dei freni posteriori a 80.000 dal momento che si consumano pochissimo grazie al Regen. Poi ho ricaricato il liquido del climatizzatore che si esaurisce come su una qualsiasi auto. Basta, i costi di manutenzione che ho dovuto sostenere finiscono qui».

tesla model s 1
Il software della Model S, sviluppato in collaborazione con Google, può essere aggiornato e potenziato in qualsiasi momento a distanza attraverso internet

 

«Inoltre la Roadster pur essendo un’auto con prestazioni da sportiva non paga il bollo perché è elettrica. Un’auto tradizionale con le prestazioni della Roadster pagherebbe cifre elevatissime a causa del superbollo (In Lombardia un’auto di pari potenza, Euro 4, è costretta a pagare circa 700 euro di bollo all’anno, mentre una vettura con prestazioni analoghe alla Roadster come una Ferrari California pagherebbe circa 1.300 euro ndr). Un altro vantaggio dell’auto elettrica è l’ottima tenuta del valore di mercato. Questo perché in un’auto elettrica non sono importanti i km percorsi, ma solamente lo stato di salute del pacco batterie. Una volta sostituiti gli accumulatori l’auto elettrica torna praticamente ad essere nuova perché non c’è frizione, non c’è il cambio».

 

È vero che si paga una RC Auto molto ridotta con un’auto elettrica in Italia? E il bollo?
«Il mio profilo è molto comune. Uomo, 35 anni, provincia di Vicenza. Se avessi una BMW M5 pagherei solo di RC Auto sicuramente più di 1.000 euro all’anno in Classe 1. Con la Roadster pago 120 euro all’anno, senza usufruire di particolari sconti. Un’auto elettrica nel nostro Paese è esentata dal pagamento del bollo per i primi 5 anni. Dal sesto anno si paga un bollo del valore di ¼ rispetto a quello di un’auto con motore a scoppio».

Nel mio caso ho risparmiato circa 10.000 euro all’anno di gasolio, ma bisogna considerare più che altro che oltre a spendere molto di più per il carburante prima avevo un’auto che andava la metà di quella che utilizzo ora!

 

Grazie a tutto questo risparmio si può quindi affermare che gradualmente si recupera la spesa iniziale (non indifferente nel caso di una Tesla) sostenuta al momento dell’acquisto?
«Considerando anche l’assenza di perdita del valore, ho calcolato che in due anni e mezzo di utilizzo sono già rientrato dell’80% del valore della Tesla Roadster, (sommando tutte le voci di risparmio che garantisce quest'auto elettrica, ndr)».

 

Come funziona il discorso legato all’assistenza dal momento che Tesla non possiede una rete di concessionarie e officine autorizzate?

«Il tagliando viene fatto da un tecnico che viene direttamente a casa che necessita solo di un computer per aggiornare il software e di un compressore. Un’officina serve solo nel caso in cui si necessiti di cambiare il gas del climatizzatore. Inoltre a parte il motore, le batterie e l’inverter su cui non deve mettere mano nessuno al di fuori di un tecnico Tesla, tutto il resto dell’auto può essere riparato da un qualsiasi meccanico come su una vettura tradizionale. Con la Model S inoltre per alcuni tipi di intervento non servirà nemmeno il tecnico. L’aggiornamento software si potrà fare a distanza in qualsiasi momento». 

tesla roadster (13)
La Tesla Roadster ha prestazioni in termini di accelerazione paragonabili a quelle di una Ferrari California ma per assicurarla servono 120 euro all'anno, non paga il bollo e un "pieno" di energia costa circa 7 euro

 

Si è quindi convinto a comprare la nuova Tesla Model S. È vero che sarà il primo italiano a possederla?
«Sì, sono stato il 34° in Europa a confermare l’ordine e il primo in Italia. La consegna è prevista per il mese di marzo».

 

Dal momento che utilizza spesso anche uno scooter elettrico viene naturale chidesrsi se per Lei è importante spostarsi quotidianamente muoversi a bordo di veicoli elettrici anche per motivi di immagine legati per esempio alla sua professione. E proprio così?

«Per quanto riguarda il discorso legato all’immagine posso dire che alcuni clienti si sono messi in contatto con me perché ero in possesso di una Roadster, quindi mi è servita comunque anche per farmi un po’ di pubblicità».

 

Ci si sente gratificati al volante di un’auto elettrica?
«Io ho la fortuna di vivere in un posto con tanto verde. Quando sei a bordo di un veicolo elettrico, sei da solo, senti che non fai alcun rumore, vedi che non emetti fumo alle tue spalle, ti senti diverso e gratificato per quello che stai facendo per l’ambiente che ti circonda». 

 

Quando sei a bordo di un veicolo elettrico, sei da solo, senti che non fai alcun rumore, vedi che non emetti fumo alle tue spalle, ti senti diverso e gratificato per quello che stai facendo per l’ambiente che ti circonda

Com’è nata l’idea di muoversi a bordo di un due ruote elettrico? È stato l’acquisto della Roadster a convincerla di questa opportunità?

«La mia passione per i veicoli elettrici mi ha portato ad interessarmi sia alle due che alle quattro ruote alimentate a batterie. Inizialmente però non c’erano sul mercato vetture elettriche realmente utilizzabili che avevano costi spropositati e autonomia ridicola. Gli scooter invece erano ad uno stadio di sviluppo più avanzato. In particolare ho scelto l’Azienda americana Vectrix che proponeva uno scooter con valori seri in termini di prestazioni ed autonomia. Dal 2007 ad oggi ho avuto due scooter Vectrix con cui ho percorso fino ad oggi circa 70.000 km. Specialmente quando non possedevo ancora la Roadster infatti prendevo lo scooter ogni volta che potevo pur di evitare di utilizzare l’auto con motore a scoppio».

scooter elettrico vectrix
Con i suoi due scooter elettrici Vectrix Paolo Vanzetto ha percorso circa 70.000 km dal 2007 a oggi

 

Dalle sue parole sembra che abbia sviluppato quasi una sorta di repulsione verso l’auto con motore a scoppio…E così?
«Non è una vera e propria repulsione però se pensiamo ai progressi fatti in 100 anni dal motore a scoppio vediamo che sono inezie. Tesla invece realizzando la Model S in quattro-cinque anni di sviluppo ha già superato un’auto come la BMW M5 che però alle sue spalle ha ben 29 anni di sviluppo e che viene considerata spesso la berlina sportiva migliore mai costruita! (Paolo Vanzetto si sta riferendo ad un celebre filmato di Youtube dove una Tesla Model S si dimostra più veloce di una BMW M5 F10 in uno scatto con partenza da fermo, ndr). Questo esempio dimostra perfettamente quando margine di miglioramento c’è sull’auto elettrica».

 

Se è vero che una vettura alimentata a batterie non emette emissioni localmente durante la fase di funzionamento è altrettanto vero che per produrre l’energia elettrica necessaria per ricaricarla da qualche parte nel mondo sarà stata immessa nell’ambiente della CO2. Non è propriamente corretto quindi affermare che l’auto elettrica non inquina, giusto?

« È vero che si produce CO2 per generare energia elettrica. Anche nel remoto caso in cui tutta l’energia necessaria per una ricarica venisse realizzata sfruttando carbone o combustibili fossili bisogna però tenere presente che una centrale è dotata di sistemi di smaltimento dell’inquinamento migliori se paragonati a quelli di ogni singola auto».

Considerando anche l’assenza di perdita del valore, ho calcolato che in due anni e mezzo di utilizzo sono già rientrato dell’80% del valore della Tesla Roadster

 

«Quindi si parla comunque di livelli di inquinamento inferiori per oltre la metà se paragonati a quelli provocati dalla normali automobili. Inoltre l’energia elettrica oggi non viene prodotta solo con combustibili fossili, ma si sta passando gradualmente alle rinnovabili. Io inoltre mi sto attrezzando per montare in casa mia dei pannelli solari in modo tale da ricaricare i miei veicoli elettrici a costo zero, senza emettere CO2 nell'atmosfera».

tesla model s 6
A differenza della Roadster, la Model S offre una grande abitabilità interna ed una capacità di carico soprendente grazie a due vani bagagli

 

La seconda critica forte nei confronti dell’auto elettrica è legata alle batterie che, com’è noto, contengono un alto livello di metalli inquinanti. Ipotizzando un futuro dove l’auto elettrica sarà predominante si potrebbero verificare grossi problemi legati allo smaltimento di queste batterie?

«Le batterie contengono metalli e materiali rarissimi in natura. I giacimenti di queste materiali così preziosi sono concentrati in Paesi come la Cina ed è noto che gli Stati occidentali vogliano dipendere il meno possibile da quelli orientali per l’approvvigionamento dell’energia e dei metalli preziosi».

 

«Per questo ci sarà una caccia per recuperare e riciclare i materiali rari e preziosi che sono contenuti nelle batterie. Tesla per esempio si occupa di smaltire direttamente il pacco batterie usato quando se ne acquista uno nuovo. Riciclandolo Tesla non fa solo un favore all’ambiente ma recupera materiali assolutamente preziosi. Il riciclo delle batterie della auto elettriche è già iniziato oggi, nessuno se lo vuol far scappare».

  1 di 45  
  • paolorit, Vicenza (VI)

    Piano con i numeri...

    Ho trovato nell’articolo parecchie contraddittorietà ed incongruenze.
    Ammetto di non avere le competenze di un ingegnere o di un fisico per esprimermi sulla effettiva vita utile del pacco batterie (sulla quale ho molte perplessità, e quando la batteria è esausta sono dolori), mi limito quindi a due rapidi conti della serva.
    Si dichiara che con la Tesla ha risparmiato 10.000 euro all’anno di gasolio. Vuol dire che in precedenza con una turbodiesel 3000 c.c. percorreva almeno 75.000 km all’anno (tenuto conto di un consumo di 12 km/litro al un prezzo medio di € 1,6/l). Ora invece con la Tesla ha percorso “soli” 100.000 km in due anni e mezzo. Vuol dire che ora ha una percorrenza chilometrica di 40.000 km/anno, praticamente fa metà strada rispetto a prima. Il dato mi sembra molto strano, visto che dice di dover fare molta strada per ragioni di lavoro quindi il chilometraggio dovrebbe essere una variante non comprimibile. Tanto più che quando aveva le auto con motore a scoppio ha contemporaneamente usato “ogni volta che poteva” anche lo scooter elettrico, col quale ha percorso circa 70.000 km. Per percorrere 40.000 km a gasolio, ferme le variabili sopra indicate, avrebbe speso 5.333 Euro/anno di gasolio e non 10.000.

    Diamo comunque per buono che con la Tesla spende solo 1.500 euro/anno. Con una percorrenza annua 40.000 km anno vuol dire che ha consumi pari a 26,6 km/euro (valore peraltro in linea con molte autovetture ecofuel). Si dice nell’articolo che con una ricarica completa del pacco batterie (54 kWh) percorre 400 km. Ciò vuol dire che il costo di ogni “pieno” di corrente costa più di 15 euro (400/26), e non i 7 euro dichiarati nell’articolo.
    C’è inoltre da considerare che il costo della corrente elettrica aumenta in modo più che proporzionale rispetto al consumo (per una questione fiscale e di politica energetica), quindi più consumi più aumenta il costo dello stesso kWh consumato.
    Sono inoltre molto scettico (anzi a dire il vero non ci credo affatto) che con 54 kWh riesca a percorrere 400 km. Forse a velocità costante senza superare i 60 km/h clima spento. In condizioni normali se arriva a 300 km è già un gran risultato (sempre con i soliti 15 euro di pieno).
    Giusto per fare un paragone, la Nissan Leaf con un pacco batterie da 24 kWh dichiara un’autonomia di 73 miglia (meno di 120 km), il tutto con una macchina che ha meno della metà della potenza.
    Anche a parità di consumo effettivo del motore (cosa poco credibile vista la differente potenza erogata) la Tesla non percorrerà verosimilmente più di 250 km con un pieno (sempre da 15 euro).

    Si dice poi che con un impianto fotovoltaico ricaricherà la macchina a costo zero. Questo è proprio uno sproposito. Un comune impianto domestico fotovoltaico (15 mq di pannelli) produce a voler essere generosi 2000-2500 kWh all’anno. Vuol dire che in condizioni normali produce una media di 5-6 kWh al giorno. Per caricare un pacco batterie da 54 kWh a costo zero serve la produzione di almeno 10 giorni. Per avere la produzione di 54 kWh al giorno serve un impianto da almeno 150 mq, e non credo bastino 100.000 euro per realizzarlo. Allora potremmo ricaricare la macchina tenendola in carica ininterrottamente almeno 24 ore… ah dimenticavo, di notte però o se c’è maltempo i pannelli fotovoltaici non fanno corrente.
  • Silverkap, Gavorrano (GR)

    Dueruote75 ma leggi??

    Andare dai parenti a 100 km???
    La tesla S percorre 500 km con un pieno! Di che stai parlando!?
    Riguardo ai kw domestici esistono contratti anche da 4,5 kw, quindi problema risolto!
    Smaltimento batterie? Vengono riciclate quasi al 100%, come accade per Renault! I soldi di acquisto!? Guardando in giro per le strade mi pare che tante persone non si facciano scrupoli a spendere 60-70 mila euro per delle auto, la Tesla S ha praticamente il medesimo costo ...
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