prova su strada

BMW M5

La più cattiva di sempre
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La quinta generazione della BMW M5 si presenta in concessionaria forte di un motore V8 biturbo da 560 CV, sospensioni attive, cambio a doppia frizione e differenziale autobloccante a controllo elettronico. Un mix esplosivo in vendita a 106.681 euro

BMW M5
Misano Adriatico - Quinto capitolo di una dinastia nata nel "lontano" 1984, la nuova BMW M5 siglata F10 prende il testimone del precedente modello (E60) andando a posizionarsi nella parte alta del listino delle M. Una gamma di vetture che fanno della sportività un must, oggi declinata in sette modelli dedicati a diverse tipologie di clientela: partendo dal basso, infatti, si va dai 340 CV della M1 ai 420 delle M3 Coupé, Berlina e Cabrio per arrivare ai 560 CV della M5 passando per i 555 CV dei SAV X5 M ed X6 M.
 
Rispetto al modello in commercio dal 2004, la nuova M5 rinuncia al V10 sviluppato sfruttando qualche "dritta" di provenienza Formula 1 (BMW all'epoca era fornitore del Team Williams F1) per fare posto ad un più compatto motore V8, per la prima volta, nella storia della M5, sovralimentato.
BMW M5 F10 - il motore
Dopo il 5 litri V10 aspirato della E60, vagamente ispirato al motore F1 che BMW forniva a Williams, la nuova M5 F10 adotta un nuovo V8 da 4,4 litri turbocompresso

Motore: meno CC, più CV

Un motore figlio dei tempi, sceso da 5 a 4,4 litri in onore della strategia di "downsizing" che sta interessando anche l'universo delle sportive, ben compensato dalla presenza di due turbocompressori disposti al centro della V di 90° che segna l'architettura del propulsore bavarese. Una soluzione, quest'ultima, che ha permesso di incrociare i flussi dei gas di scarico diretti alle turbine a tutto vantaggio del bilanciamento delle pressioni all'interno dei turbocompressori e, quindi, del rendimento globale del propulsore.
 
Quella della doppia sovralimentazione non è l'unica chicca del sistema M TwinPower Turbo: tra le particolarità del motore in grado di girare a 7.300 giri vi sono anche l'iniezione diretta di benzina High-Precision Injection, il comando valvole variabile Valvetronic e la regolazione continua della variazione di fase Doppio Vanos.
Il motore V8 della M5 F10
Grazie anche all'introduzione dei concetti di miglioramento dell'efficienza BMW EfficientDynamics il nuovo V8 turbocompresso assicura un consumo medio di 9,9 litri di verde ogni 100 km. Un vero record per un motore da 560 CV

Consuma "poco" grazie anche all'Auto Start Stop

Un ulteriore incremento dell'efficienza viene raggiunto attraverso la pompa dell'olio regolata dal volume della portata e da una serie d'interventi di Efficient Dynamics, come la Brake Energy Regeneration e la funzione Start Stop automatico. Nel ciclo di prova UE la nuova BMW M5 consuma in media 9,9 litri per 100 chilometri ed emette 232 grammi di CO2 per chilometro, ottenendo la certificazione antinquinamento Euro5.
 
Un valore di consumo eccezionale per una motore da 560 CV a 6.000 giri e 680 Nm di coppia massima a 1.500 giri, anche in virtù delle prestazioni effettive che è in grado di regalare alla M5: la massima evoluzione sportiva della Serie 5, infatti, tocca i 305 km/h (se dotata di M Driver's Package, altrimenti il limitatore è fissato a 250 km/h) e accelera da 0 a 200 km/h in soli 13 secondi. Per passare da 0 a 100, invece, ne bastano 4,4: 0,3 decimi in meno della precedente generazione.

Cambio a sette rapporti e doppia frizione

Valori eccezionali per una vettura di 1.945 kg in grado di ospitare famiglie al completo - lunghezza, larghezza ed altezza pari a 4,91 m, 1.89 ed 1.46, passo 2,96 e bagagliaio 520 litri - ma il merito non è solamente da attribuire ai 127,3 CV/litro o al rapporto peso/potenza di 3,3 kg/CV assicurati dal V8: uno dei segreti delle prestazioni della M5 si trova anche nel cambio automatico a doppia frizione, per l'occasione dotato di 7 rapporti e gestione elettronica Drivelogic.
BMW M5   M DKG Drivelogic 1
La nuova M5 porta al debutto anche il nuovo cambio a doppia frizione a sette rapporti. Tre le modalità d'uso automatiche ed altrettante quelle manuali
Gestione che prevede tre diverse modalità di cambiata in "automatico" (D1 per l'efficienza, D2 per il confort e D3 per la sportività) e tre in manuale, di cui la S1 più confortevole, la S2 più veloce e la S3 più votata alle elevate prestazioni, tanto da includere la funzione di ottimizzazione delle partenze da fermo "Launch Control".

Differenziale attivo M: a stretto contatto con il DSC

A completamento del pacchetto trasmissione si fa notare la presenza del nuovo differenziale attivo M, pensato per assicurare più agilità e maggior controllo nelle situazioni di emergenza o nella guida sportiva. In grado di lavorare con percentuali di bloccaggio che vanno dallo 0 al 100%, il sistema è completamente meccanico, ma a differenza dei sistemi tradizionali non comprime il pacco frizioni per mezzo di una pompa idraulica alimentata dallo slittamento di una ruota, ma attraverso un motorino elettrico supervisionato nel funzionamento dal controllo elettronico della stabilità DSC.
 
Questa costruzione permette di mantenere la performance di un classico differenziale autobloccante meccanico rendendolo però "attivo" e quindi in grado di rispondere alle esigenze di guida del pilota con un certo anticipo rispetto ai sistemi tradizionali, visto che il DSC monitora costantemente decine di parametri della vettura a partire dallo sterzo per arrivare alla velocità delle singole ruote passando per i freni o la pressione dei piedi su gas o freno.
bmw m5 f10 (52)
Due i set di cerchi in lega disponibili: si va da 19 a 20 pollici con disegni a 5 e 10 razze sdoppiate. La gommatura di primo equipaggiamento è Michelin Pilot Super Sport

I cerchi da 20" sono opzionali

Sulla M5 sono di nuova concezione anche il servosterzo M Servotronic a rapporto variabile oltre che l'impianto frenante, che adotta dischi da 400 millimetri davanti e 396 millimetri dietro, abbinati a pinze anteriori a sei pistoncini fissate radialmente al portamozzo e ad una coppia di pinze flottanti a pistoncino singolo dietro. Un impianto molto potente che lavora su cerchi in lega da 19" calzati da pneumatici Michelin 265/40 R19 davanti e 295/35 R 19 dietro. Come optional sono disponibili ruote fucinate M da 20 pollici con pneumatici 265/35 R20 e 295/30 R20.

Sospensioni regolabili

In tema di sospensioni la nuova M5 è dotata di ammortizzatori a regolazione elettronica Dynamic Damper Control, in grado di adattare elettroidraulicamente le forze di smorzamento alla situazione di guida. Gli ammortizzatori costruiti appositamente sono dotati di valvole a controllo elettronico integrate nei pistoni, le quali reagiscono in frazioni di secondo al movimento verticale delle ruote. Nella modalità “Comfort” l'assetto è morbido mentre in quella “Sport” gli ammortizzatori si fanno più secchi nella risposta. nettamente più rigida. La modalità “Sport+” rafforza ulteriormente il concetto espresso dalla modalità Sport, andando a sacrificare il confort per assicurare il massimo della performance, in particolar modo in presenza di percorsi non troppo sconnessi.

Interni personalizzati M

Gli interni della M5 riprendono in tutto e per tutto quelli della nuova Serie 5 fatta ovviamente eccezione per gli elementi sportivi sapientemente introdotti dalla M. L'equipaggiamento comprende sedili sportivi M rivestiti in pelle, battitacco con logo “M5”, poggiapiede M per il guidatore, modanature esclusive nel disegno Aluminium Trace e il cielo del tetto BMW Individual colore antracite. Non manca il comando iDrive con Control Display dal formato massimo di 10,2 pollici.
bmw m5 f10 (37)
Gli interni sono sostanzialmente identici a quelli dei modelli di punta della Serie 5, fatta eccezione per inediti dettagli sportivi M tra cui i sedili sportivi ed il volante sportivo multifunzione M
 
La strumentazione combinata realizzata nella grafica Black-Panel è composta dai tipici strumenti circolari delle vetture BMW, con lancette rosse e illuminazione bianca. Nella nuova consolle centrale rivestita in pelle e disegnata appositamente per la nuova BMW M5, intorno al selettore di marcia del cambio a doppia frizione M con Drivelogic sono stati integrati i tasti per la configurazione personale delle funzioni del motore e dell'assetto. Il sistema consente di settare separatamente la modalità DSC, le caratteristiche prestazionali del motore, la mappatura del Dynamic Damper Control, la linea caratteristica dell'M Servotronic e il programma di cambiata dell'M DKG Drivelogic.

Setup della vettura memorizzabile

Il guidatore può personalizzare così il setup della vettura e salvare le impostazioni tenendo premuto uno dei due tasti M Drive sul volante multifunzionale. Per esempio, il pilota può memorizzare con il tasto “M1” una configurazione particolarmente sportiva e con il tasto “M2” un setup più confortevole. Per motivi di sicurezza, un setup che prevede l'impostazione del DSC "MDM" o "DSC-Off" viene messo a disposizione solo dopo che il guidatore ha confermato la selezione premendo nuovamente il tasto M Drive.

Dotazione full-optional. Ma nel listino c'è molto ancora

L'equipaggiamento di serie della nuova BMW M5 include anche un Head-Up-Display M che proietta le informazioni principali relative alla guida sul parabrezza, nel campo visivo diretto del guidatore. La versione M dell'Head-Up-Display visualizza l'indicazione digitale della velocità e delle informazioni di Speed Limit Info, disponibile inoltre come optional l'indicatore di marcia selezionata, un simbolo di contagiri a colori differenti e le Shift Lights.
 
La gamma dei sistemi offerti come optional nell'ambito di BMW ConnectedDrive include il Park Distance Control, la telecamera di retromarcia, l'Adaptive Light Control, l'High Beam Assistant, la Speed Limit Info, il Lane Change Warning, il Lane Departure Warning, il Surround View e il BMW Night Vision con riconoscimento delle persone. Non manca la possibilità di interagire con gli smartphone ed i music-player, oltre che l'accesso a Facebook e di Twitter sullo schermo di bordo.
 
BMW M5 head-up-display
L'equipaggiamento di serie della nuova BMW M5 include anche un Head-Up-Display M che proietta le informazioni principali sulla guida sul parabrezza, nel campo visivo diretto del guidatore
Come optional sono disponibili quasi tutti gli equipaggiamenti ordinabili per la BMW Serie 5 berlina. Gli highlight sono indubbiamente il sistema di navigazione Professional con memoria a disco rigido, il tetto in vetro ad azionamento elettrico, i sedili multifunzione M, i sedili attivi, l'aerazione attiva dei sedili, il Comfort Access, il piantone dello sterzo a regolazione elettrica, il sistema automatico Soft-Close per le porte e un gancio da traino con testina sferica piegabile elettricamente.

Il sound passa anche per l'impianto audio

Tra le chicche della M5, indispensabili per far vivere al meglio l'esperienza di guida di una vettura in grado di "camuffare" con il confort di bordo e la facilità di guida la presenza di così tanti CV, i tecnici M hanno messo a punto l'Active Sound Design, che genera uno spettro acustico della situazione di guida momentanea che viene riprodotto nell'abitacolo dall'impianto audio della vettura. Nella generazione dei segnali l'Active Sound Design si orienta sia all'ordine di accensione dell'otto cilindri che allo spettro di frequenza dell'impianto di scarico.
 
Il guidatore ottiene così un'impressione molto precisa dello stato di carica del motore e ne percepisce le caratteristiche high-performance con maggiore intensità. Contemporaneamente, la centralina dell'Active Sound Design assicura la riproduzione identica dello spettro acustico in tutti i cinque posti della nuova BMW M5. Le caratteristiche della riproduzione sonora sono collegate alla taratura del motore, configurabile dal pilota premendo un pulsante, così che al passaggio dalla modalità “Sport” o “Sport+” l'intensificazione della rapidità di risposta viene accompagnata da un'ottimizzazione dell'esperienza di ascolto.

Basta un'occhiata per distinguere una M5 da una Serie 5 standard. Il kit aerodinamico, i quattro tubi di scarico, le branchie laterali ed i cerchi in lega da 19" sono solo alcuni degli elementi che ne segnano inequivocabilmente i tratti

Come una Serie 5, ma più aggresiva

Dimensionalmente identica ad una Serie 5 di nuova generazione la nuova M5 propone ritocchi estetici e "funzionali" in grado di farla distinguere immediatamente dai modelli tradizionali. Tra gli elementi che più si fanno notare ci sono il kit aerodinamico composto dal nuovo paraurti anteriore, dalle minigonne laterali e dall'estrattore d'aria posteriore al cui fianco spuntano i quattro tubi di scarico cromati, ma anche gli specchietti esterni M, le branchie laterali con l'indicatore di direzione a led integrato e le pinze M, in bella mostra grazie ai cerchi a cinque razze sdoppiate dal design molto "leggero".

Interni sportivi ma raffinati

Gli interni testimoniano immediatamente a loro volta la derivazione "racing" di alcuni dettagli, anche se l'obiettivo dei vertici della M non era evidentemente quello di realizzare un prodotto estremo: sedili sportivi e personalizzazioni M non necessitano di un'occhio "clinico" per essere notate pur senza andar mai oltre gli standard di eleganza necessari ad una vettura che in molti casi sarà utilizzata con la famiglia o per scopi di rappresentanza. 
bmw m5 f10 (46)
Attraverso i tasti dell'M Drive, visibili alla sinistra della cloche del cambio, è possibile personalizzare sterzo, sospensioni e mappature del motore. Una volta trovato l'assetto ideale è anche possibile memorizzarlo e richiamarlo immediatamente attraverso la pressione di un tasto sul volante
Oltre ai sedili e al volante sportivo, però, ci sono alcuni dettagli che differenziano in modo inequivocabile la M5 dalle Serie 5 tradizionali: parliamo, ad esempio, dei tre tasti dell'M Drive posti a fianco della cloche del cambio attraverso cui è possibile personalizzare assetto, velocità di cambiata e feedback dello sterzo.

Personalizzabile nell'assetto. E non solo

Le configurazioni sono personalizzabili, ma soprattutto memorizzabili in due posizioni, richiamabili immediatamente attraverso gli appositi tasti M1 ed M2 posti sulla razza sinistra del volante. Un volante che è regolabile in altezza e profondità, così come il sedile che permette regolazioni di ogni tipo: la M5, come la Serie 5, è in grado di mettere a proprio agio persone di qualsiasi taglia, facendo calzare alla perfezione anche la cintura grazie ad un servomotore che la "registra" pochi istanti dopo la partenza della vettura.

Sound da pelle d'oca: >> clicca per ascoltare l'audio <<

Un pregio, quello dell'ergonomia del posto guida, che permette di godersi da una posizione privilegiata un sound davvero unico nel proprio genere: forte e possente fuori, con un borbottio da pelle d'oca in scalata, la nuova M5 sa essere molto rispettosa degli occupanti a velocità costante ed estremamente coinvolgente quando si va a cercare la massima prestazione: merito di questa capacità di "trasformazione", almeno nell'abitacolo, è da attribuire al sistema Active Sound Design, che nelle modalità Sport ma soprattutto Sport+ rimedia nella migliore delle maniere alla silenziosità da ammiraglia della modalità Comfort.

Caratterizzata da un borbottio da pelle d'oca in scalata, la nuova M5 sa essere molto silenziosa a velocità costante ed estremamente coinvolgente nelle fasi di massima accelerazione

 
La voce è solamente uno degli aspetti emozionanti della nuova M5. Ad emozionare ancor di più è la performance del motore e del cambio che fanno letteralmente sparire i 1.945 kg di massa che la M5 porta a spasso: grazie all'efficienza delle due turbine e dei sistemi elettronici che controllano numerosi aspetti del motore i 680 Nm di coppia massima vengono fuori già a 1.500 giri permettendo una guida veloce e per certi versi "ecologica" (il consumo dichiarato è sotto i 10 l/100 km) nella più rilassata modalità Comfort, magari utilizzando utilizzando marce "alte" o il cambio DKG in modalità D1. 

In pista ci vuole lo Sport+

A Misano, però, il Driving Mode Comfort è stato sostanzialmente "eliminato" nel tragitto che ci ha portato dalla piazzola di sosta alla corsia di accelerazione che immette nel tracciato intitolato a Marco Simoncelli. Per la guida in pista, infatti, sono ovviamente preferibili le modalità Sport e Sport+, che si differenziano per pochi dettagli tra cui una risposta ancora più sportiva degli ammortizzatori ed una impostazione del controllo di stabilità DSC più libera. 
 
bmw m5 f10 (49)
Limitatore a 7.300 giri e comandi del cambio al volante permettono di utilizzare la M5 con grande soddisfazione anche in pista
Per chi va forte davvero, con ogni probabilità, anche la Sport+ potrebbe risultare "stretta" e quindi in BMW hanno pensato di consentire la disattivazione di tutti i controlli di stabilità. Un'impostazione che richiede una certa dose di esperienza, comunque ben supportata dal lavoro delle sospensioni a controllo elettronico (che limitano drasticamente i movimenti del corpo vettura) e dall'efficacia del differenziale elettronico posteriore, che sfrutta al meglio le coperture Michelin Pilot Super Sport da 19" assicurando una trazione fuori dalle curve ed una precisione nel caso di perdite di aderenza del retrotreno davvero eccezionali.

Sterzo preciso in pista e leggero in città

La M5 è davvero ben fatta anche in termini di sterzo: la nuova servoassistenza e la demotiplicazione variabile offrono una sensazione di grande controllo e fanno sentire esattamente cosa passa sotto le ruote, pur senza sacrificare la facilità d'uso in manovra, dove il comando risulta leggero come quello di un'utilitaria. Voto 10 anche al cambio robotizzato a doppia frizione: le impostazioni elettroniche permettono di renderlo soffice nelle cambiate come un classico convertitore di coppia ma all'occorrenza, nelle impostazioni sportive, passa da un rapporto all'altro con una velocità sorprendente.
 
Molto ben fatta anche l'elettronica che ne gestisce il rapporto con l'acceleratore: nelle modalità più sportive, affondando il gas al 100%, non si assiste alle fastidiose scalate "automatiche" che segnano negativamente il piacere di guida di altre vetture di questa categoria. Sotto questo punto di vista la M5 è una delle stradali più vicine ad una vettura da competizione oggi sul mercato.
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L'impianto frenante della M5 è molto potente ma soffre la fatica: dopo alcuni giri di pista la corsa del pedale "allunga" a tutto svantaggio del feeling di guida

Frena, ma ci vorrebbe qualcosa in più

Uno sterzo che permette di togliersi molte soddisfazioni nei cambi di direzione, dove la M5 dimostra di essere più agile del previsto se non si sceglie di guidarla come una Lotus Elise: in caso contrario  la massa "in eccesso" viene a galla alla stregua di quanto avviene quando si decide di ritardare la staccata: l'impianto frenante è potente e reattivo anche da freddo ma nelle staccate alle alte velocità, come quella della Quercia a Misano dove si passa da 200 ad 80 km/h, la massa della vettura si fa sentire. Un difetto a cui M potrebbe porre presto rimedio con un "vociferato" kit carboceramico, che porterebbe con sé anche le tubazioni in treccia metallica, indispensabili per compensare l'allungamento della corsa del pedale sotto stress.

In concessionaria da 106.681 euro

In conclusione possiamo dire che la M5 sia nettamente migliorata rispetto al modello precedente, in particolar modo per quanto concerne motore e cambio. Come sempre, invece, rimane una vettura che a modo suo unisce sportività ed eleganza, dedicata a chi è alla ricerca di una vettura sportiva in grado di assicurare un'immagine di rappresentanza con i clienti della propria azienda o assicurare sicurezza e confort ai membri della propria famiglia. Come se non bastasse con 520 litri di bagagliaio: in poche, davvero, sanno fare di meglio.
 
La nuova BMW M5, come spiegatoci da Alessandro Toffanin (Responsabile Comunicazione Prodotto BMW Italia) nel corso della nostra intervista, entra in concessionaria in questi giorni ad un prezzo di poco superiore ai 106.680 euro.
 
  • marco.visentin4463, Ton (TN)

    5000 euri di bollo

    troppo poco. dovrebbero vietarle ste macchine assurde.
  • Solyz88, Alba Adriatica (TE)

    Fumano i freni !!!!

    106 mila euro !!!!!!
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