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Audi e Ducati: l'annuncio la prossima settimana

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Il prossimo 18 aprile potrebbe essere dato l'annuncio dell'acquisizione da parte della Casa di Ingolstadt. Vicino agli 875 milioni di euro il valore della trattativa

Audi e Ducati: l'annuncio la prossima settimana

Potrebbe essere il 18 aprile, il giorno che precede l'Assemblea degli azionisti della Volkswagen, la data dell'annuncio ufficiale del passaggio di proprietà di Ducati dalla Investindustrial Holdings, la finanziaria di Andrea Bonomi, ad Audi. 

 
Questo è quanto riporta il quotidiano tedesco Handelsblatt, affermando inoltre che la Due diligence (la valutazione dei bilanci) della Ducati si è conclusa positivamente in questi giorni, proprio alla scadenza dell'opzione che Audi aveva su Ducati fino alla metà di Aprile. Fonti vicine alle società parlano di un prezzo di acquisto vicino agli 875 milioni di euro
 
Artefice di questa operazione è Ferdinand Piech, la cui prima moto fu proprio una Ducati e che dalla mancata acquisizione del 2005/2006 ambiva all'azienda di Borgo Panigale. Lo stesso Piech avrebbe dato il nome "Eagle" all'operazione di acquisizione.
 
Ricordiamo che Audi AG (Gruppo Volkswagen), possiede anche il marchio Lamborghini che sicuramente ha tratto grandi benefici dal momento in cui è passata (1998) nelle mani della Casa di Ingolstad, in termini di stabilità, posti di lavoro, mantenimento degli asset e prodotti.
  • felice.colombo, Milano (MI)

    L'Italia agli italiani! E basta.

    Un'altra azienda, vanto e orgoglio dell'Italia, delle maestranze, dell'ingegno e della capacità tecnica degli italiani in mano a gruppi stranieri, i quali acquisiscono quanto di meglio c'è ancora nel nostro paese sfruttandoci come animali da soma, e quando non si rende più ... o si viene di nuovo ceduti a chissà chi, o peggio si chiude senza preoccuparsi troppo dei lavoratori, lasciando sul lastrico centinaia di famiglie. Ora, grazie ad un governo scellerato che in pratica ha annullato i benefici dell'art. 18 per i lavoratori sarà ancora peggio, altro che crescita, fra poco saremo una colonia di chissà quanti paesi. Marchionne docet.
    felix.thecat
  • marco76_2, CASSANO MAGNAGO (VA)

    Lavoro per un'azienda tedesca

    Lavoro per un'azienda prima italiana e adesso tedesca e non c'e' niente di cui essere contenti. Investono in macchinari ma ti sfruttano come schiavi e non hanno nessuna capacita' di investire nelle persone e nel far crescere gli italiani. E il terrore e' sempre quello: che ti vendano ad un altro. Il problema dell' Italia e' che non c'e' meritocrazia e al potere si arriva solo per amicizie. Ma avere un capo straniero non cambia assolutamente le cose. E lasciamo stare i tedeschi. Di tutti quelli che ho conosciuto sono i peggiori managers.
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