Bortoleto su Baku e novità tecniche: “Portiamo aggiornamenti attesi da tempo”

Bortoleto su Baku e novità tecniche: “Portiamo aggiornamenti attesi da tempo”
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Le parole di Gabriel Bortoleto alla vigilia del GP d’Azerbaijan: l'analisi sulla gestione della batteria a Baku, i nuovi aggiornamenti tecnici e le insidie del traffico.
23 settembre 2026

Alla vigilia del Gran Premio d’Azerbaijan, Gabriel Bortoleto ha fatto il punto della situazione in casa Audi, tracciando un bilancio realistico ma fiducioso in vista del weekend sul complesso tracciato cittadino della capitale azera. Tra strategie energetiche, aggiornamenti tecnici e riflessioni sui format del futuro, il giovane brasiliano ha analizzato a 360 gradi le sfide che lo attendono.

Il rebus dell'energia e il pericolo traffico a Baku

Uno dei temi centrali del weekend azero sarà l'efficienza e la gestione della parte elettrica, fondamentale lungo gli infiniti rettilinei del tracciato di Baku. Bortoleto ha spiegato come la squadra intende approcciare il giro di lancio in qualifica: “Sulla gestione dell'energia nel giro di qualifica risparmieremo parecchia batteria: non erogheremo alcuna carica fino al momento esatto in cui apriremo il giro lanciato. La fase di preparazione del giro rimarrà comunque la stessa, perché per noi si tratta di un automatismo gestito dal sistema: fuori dall'ultima curva non c'è erogazione finché il sistema non dà l'input al motore”.

Il lavoro di preparazione al simulatore è stato intenso, ma la risposta definitiva arriverà soltanto dalle prove libere, dove sarà cruciale trovare il giusto bilanciamento con il livello di aderenza dell'asfalto: “Qui a Baku abbiamo provato diverse soluzioni al simulatore per individuare l'erogazione migliore e più adatta alla nostra vettura. È un lavoro che facciamo un po' per tutte le gare in cui l'energia a disposizione non è abbondante. In ottica gara, faremo degli stint costanti durante le prove libere per valutare il tipo di erogazione in base al grip disponibile. È impossibile definire la strategia precisa fin da ora: se erogassimo troppa energia fuori dall'ultima curva, rischieremmo di arrivare troppo veloci alle Curve 18 e 19 senza riuscire a farle in pieno. Prima dobbiamo girare e capire quanta aderenza offrirà l'asfalto”.

“Cercare la massima costanza nella gestione energetica è fondamentale per non dover stravolgere i riferimenti di staccata ad ogni giro, ma dovremo inevitabilmente adattarci all'evoluzione della pista”, ha continuato il pilota brasiliano di Audi.

Un altro punto critico evidenziato da Bortoleto riguarda la gestione del traffico nel finale del tracciato, dove i grandi delta di velocità tra le vetture lanciate e quelle in preparazione potrebbero creare situazioni al limite: “In qualifica mi aspetto un po' di caos. Chi sta completando il giro lanciato uscirà dall'ultima curva a velocità altissima, mentre chi si sta preparando ad aprire il giro andrà molto lento. Spero davvero non si creino situations pericolose nel tratto tra Curva 18 e Curva 19: arrivare a più di 300 km/h e trovarsi davanti una vettura che procede a 250 km/h perché non sta erogando con l'MGU-K può essere rischioso”.

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Novità tecniche: pacchetto aerodinamico e nuovo cambio

Il weekend azero segna anche il debutto di importanti novità tecniche attese da diverso tempo, volte a migliorare sia il carico aerodinamico sia la guidabilità della monoposto: “Questo weekend abbiamo portato diversi componenti nuovi. Non è un aggiornamento da poco, ma la cosa più importante sarà verificare quanto i dati della pista correlino con le nostre simulazioni. Aspettavamo questo pacchetto da Zeltweg e dovremmo vedere dei benefici, anche se bisognerà capire come un tracciato come Baku, ricco di rettilinei, lo assorbirà. Finora la correlazione con gli sviluppi ha funzionato bene, come dimostrato dai riscontri avuti in Austria”.

Oltre alle novità aerodinamiche, prosegue l'affinamento sul fronte della trasmissione: “Anche la modifica ai rapporti del cambio è stata un passo avanti molto positivo per la guidabilità: le marce ora sono più ravvicinate e si sente un miglioramento in ogni salita o scalata. Non siamo ancora alla perfezione, anche perché è stato un debutto un po' affrettato tra due gare ravvicinate, ma stiamo andando nella direzione giusta. Non credo che la drivability rappresenterà un grosso problema su questa pista, nonostante i continui stop-and-go e le curve a 90 gradi; stiamo puntando alla perfezione e i progressi sono costanti”.

Formato Sprint: stimolo per i team e l'incognita Monaco

Interpellato sull'aumento delle Sprint Race in calendario per la stagione 2027, il pilota brasiliano ha espresso una visione lucida, evidenziando come la riduzione delle sessioni di prova metta alla prova la capacità di reazione dei team: “Avere più gare Sprint in calendario non è un fattore negativo, a patto che si corra su tracciati che permettano i sorpassi e la lotta per i punti. L'aumento delle Sprint premia indubbiamente i team con la miglior correlazione tra simulatore e pista, data la riduzione del tempo a disposizione nelle libere, ma per noi questo deve essere uno stimolo a raggiungere il livello dei top team, non una scusa”.

Non manca una riflessione specifica sulle indiscrezioni legate all'introduzione del format Sprint sul tracciato cittadino di Monte Carlo: “Riguardo alla Sprint a Monaco, avere una sessione di qualifica in più è sempre stimolante, mentre la gara rischia di essere meno spettacolare. Cambierà l'approccio al weekend: dovrai prenderti dei rischi da subito, avendo una sola sessione di libere prima di andare direttamente a caccia del tempo, con meno margine per trovare il bilanciamento ideale. Ma sarà una sfida uguale per tutti i 22 piloti in griglia”.

Lo sguardo al futuro e le sfide asiatiche

In conclusione, Bortoleto ha allargato l'orizzonte verso i prossimi appuntamenti in calendario, proiettandosi già verso la tournée asiatica tra Malesia e Singapore: “Al simulatore ho già provato la pista della prossima settimana ed è fantastica: tratti ad alta velocità, curve a raggio costante e cambi di pendenza in uscita che metteranno a dura prova la trazione. Sarà interessante anche la gestione del meteo, considerando le classiche piogge pomeridiane in Malesia”.

I trasferimenti e i cambi di fuso orario tra Malesia e Singapore saranno impegnativi, ma fortunatamente non ho mai sofferto di problemi di sonno. Andrò direttamente in Malesia subito dopo questa gara per iniziare ad abituarmi al clima caldo e umido ed evitare di rientrare in Europa”, ha concluso il brasiliano.

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