F1, GP Australia 2023: FP3 dominata da Verstappen davanti ad Alonso e Ocon. Difficoltà per Perez

F1, GP Australia 2023: FP3 dominata da Verstappen davanti ad Alonso e Ocon. Difficoltà per Perez
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Silvia Giorgi
  • di Silvia Giorgi
Le FP3 d’Australia terminano con in testa Verstappen, seguito da Alonso e Ocon mentre Perez rischia la penalità per avere superato la linea bianca
  • Silvia Giorgi
  • di Silvia Giorgi
1 aprile 2023

L’ultima sessione di Prove Libere di Melbourne è partita con il fine di raccogliere dati con le monoposto dopo la pioggia che ha colpito le FP2 nel pomeriggio di venerdì. L’aria della mattina australiana è fresca e c’è stato solo il 30% di chances di pioggia ma arrivata negli ultimi della sessione con le prime gocce a un paio di minuti dalla fine. Red Bull ha stupito in negativo, con Verstappen che mantiene la prima posizione ma ha visto Perez finire fuori pista per cinque volte, soffrendo nella gestione di una monoposto inconsistente e ha posizionato la vettura oltre la riga bianca, rischiando la penalità.

La sessione è stata movimentata, con la bandiera gialla entrata a mezz’ora dalla fine e poi a pochi minuti perché Magnussen è finito nell’erba e ha subito il graining, seguita dalla bandiera rossa in zona di muro per via di un detrito in auto a ventisei minuti dalla fine.

Si continua a fare bene in Aston Martin, con entrambi gli alfieri in grado di segnare un ritmo incalzante sia nel long run che nel giro secco. Sui rettilinei, l’Aston Martin di Alonso guadagna moltissimo su Mercedes, a parità di retrotreno posteriore. Lo spagnolo ha continuato ad inanellare giri veloci dalla fine della sessione, preparandosi a mettere in cantina la pole nel pomeriggio con una seconda posizione ottenuta a fine FP3.

Per quanto riguarda Red Bull, sembrano perpetrati i problemi di mandare in temperatura la monoposto, con Perez che finisce fuori in curva diverse volte a causa della mancanza di temperatura, come già Verstappen. Il messicano lo fa per cinque volte mentre il pilota olandese, inoltre, ha subito graining sull’anteriore sinistra della RB19 in simulazione gara in long-run che ha aumentato sottosterzo. Perez conferma una grande velocità unita però alla difficoltà di mantenere in curva la sua monoposto, inconsistente nel suo comportamento e verso la fine della sessione ha commentato la prestazione come “un inferno, questa sessione” per la fatica nel controllo della RB19.

Ferrari ha visto Sainz essere più veloce rispetto al compagno di squadra. Le FP3 di Ferrari sono state ottime nella prima parte ma si è perso il ritmo nella seconda metà per mantenere un set nuovo di gomme rosse per la gara, in cui la Rossa fatica maggiormente. Leclerc ha commentato con “It’s coming” la mancanza di temperatura sulle gomme subita dalla SF-23. La Ferrari ha provato le gomme rosse mentre Sainz è volato per gran parte della sessione. A soli 5 minuti dalla fine, il team di Maranello ha mantenuto le gomme gialle senza testare la qualifica, con l’idea di mantenere un set fresco di gomme Soft per la gara, in cui la Rossa fatica maggiormente ed alla fine ha dovuto accontentarsi di una settima posizione per Sainz e tredicesima per Leclerc.

Passiamo a Mercedes: il team anglo-tedesco ha faticato ad entrare in ritmo, considerando la forte mancanza di velocità che si nota sulla vettura di Hamilton rispetto all’Aston Martin di Alonso, con cui ne condivide il retrotreno, ottavo a fine FP3. Russell, al contrario, a pochi minuti dalla fine ha mantenuto una terza posizione ed alla fine è scivolato in quarta piazza.

Ottima l’Alpine, la quale ha mantenuto la terza piazza di Ocon e la quinta di Gasly a tre minuti dalla fine della sessione, a quindici minuti dalla fine l’Alfa Romeo di Zhou è finita fuori strada, soffrendo della mancanza di apice a causa della pioggia che ha funestato la sessione di venerdì. Ultimo posto per la McLaren di Norris.

Ecco i tempi delle FP3:

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