GP Cina 2018

F1, GP Cina 2018: Ferrari pecca sulla strategia

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In Cina la Ferrari non è riuscita a concretizzare una doppietta alla sua portata

Tema: come avere la miglior monoposto e sprecare il risultato. Svolgimento della Ferrari: fare una strategia conservativa e con marcamento a uomo (quello sbagliato, Bottas) e poi finire nelle peste degli incidenti di gara. Succede, le corse sono così e basta poco per rovinare una impresa alla portata di mano. In Cina la Ferrari aveva una gran macchina ma non è riuscita a concretizzare una vittoria che era alla sua portata.

Intanto c'è da capire perché Vettel sia stato così aggressivo su Raikkonen in partenza. La sua manovra ha ricordato Mansell che ha stretto Prost contro il muro nel 1990, ma all'epoca, con Alain in lotta per il mondiale, si sapeva che Nigel avrebbe lasciato la squadra l'anno dopo e quindi la ripicca ci stava. Ma Vettel perché? Forse che Kimi sia in uscita e quindi sa che sul suo aiuto più di tanto non può contare? O l'accordo era che chi era in testa poi ci restava? Più probabile questa di ipotesi, anche se Raikkonen per non toccare il compagno di squadra alla prima curva ha perso posizioni ed è finito indietro restando invischiato nel gruppo.

Quando poi c'è stata la possibilità della safety car Raikkonen ha chiesto di rientrare, perché aveva capito che con le soft poteva giocarsela, ma il team gli ha detto di no. Perché sapeva che con le medie più fresche Kimi poteva giocarsela sul finale. Senza capire però che le Red Bull avevano azzeccato la scelta rischiosa. Infatti per vincere dovevano giocarsi il jolly e ci sono riusciti. Anche se la gara di Vettel è stata rovinata dalla manovra di Verstappen, che ha sbagliato e una volta tanto si è scusato, è anche vero che Sebastian ha mostrato poi che a inseguire non riusciva a tenere il ritmo di Bottas, che qualcosa nella sua testa si è incrinato. Perché quando Vettel è davanti non lo fermi più, quando è dietro e deve soffrire mostra dei limiti.

In Cina la Ferrari aveva una gran macchina ma non è riuscita a concretizzare una vittoria che era alla sua portata

In Cina ci si è messo Verstappen che lo ha centrato. Visti i tempi segnati dopo probabile che la Ferrari fosse danneggiata molto, anche se a prima vista sembrava solo una toccata al fondo della fiancata destra. Se è Vettel ad aver mollato psicologicamente, ci sta. Basti dire che con Alonso si è fatto portare fuori in curva pur avendo il vantaggio della traiettoria interna (di solito chi è esterno finisce fuori, qua no...), ma è anche sintomatico vedere che appena il fondo è danneggiato, la Ferrari ha perso il ritmo, come dire che a livello aerodinamico è lì che devono concentrarsi le attenzioni dei rivali. Comunque, poco male. La classifica premia ancora Vettel e nel mondiale costruttori è lì con la Mercedes che se la gioca. Una gara storta ci può stare, il mondiale è lungo e quello che conta è che su tre piste diverse la Ferrari è sempre stata grande protagonista.

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