F1. "Sarei orgoglioso di restare in McLaren per sempre": Norris si mette a nudo a Monza tra rinnovo e il suo nuovo team

F1. "Sarei orgoglioso di restare in McLaren per sempre": Norris si mette a nudo a Monza tra rinnovo e il suo nuovo team
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Alla vigilia del GP d'Italia a Monza, Lando Norris svela la nascita di LN4 Fusion e il suo programma per i giovani talenti, ribadendo la fiducia totale nella McLaren per la corsa al titolo mondiale
3 settembre 2026

Il Tempio della Velocità accoglie la Formula 1 per il tredicesimo appuntamento della stagione, ma a Monza l'atmosfera si è scaldata ben prima dell'accensione dei semafori. Per Lando Norris, la vigilia del Gran Premio d'Italia non è solo una questione di assetti, scia e gestione della carica della batteria lungo i rettilinei brianzoli. Tra le curve che hanno fatto la storia del motorsport, il pilota della McLaren guarda al futuro a 360 gradi, annunciando il debutto di LN4 Fusion — il suo team di F4 e F3, in attesa di approvazione per la F2 — e lanciando al contempo un ambizioso programma a sostegno dei giovani talenti.

Foto copertina: ANSA

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Un progetto di ampio respiro gestito con figure storiche della sua carriera, tra cui l'ex Prema René Rosin: "Sapevamo che sarebbe stata un'idea fantastica da realizzare a un certo punto. Non pensavo di farlo così presto, ma sono nate le giuste opportunità. Abbiamo messo insieme persone di grande esperienza e tutto si è sviluppato rapidamente. La reazione è stata straordinaria: abbiamo ricevuto centinaia di candidature tra piloti, meccanici e ingegneri in poche ore". Nonostante l'impegno manageriale, il focus resta sulla pista: "In sottofondo succedono molte cose, ma il mio lavoro principale è guidare forte. Ho la fortuna di avere un team di gestione eccellente che manda avanti la struttura, permettendomi di farne parte quando posso".

L'iniziativa si affianca a un programma di legacy nato per affrontare un tema scottante nel motorsport: l'accessibilità economica per le nuove generazioni. "Creare un team e lanciare un programma per sostenere i piloti sono due cose diverse. Abbassare i costi della propedeutica è un compito enorme, si parla di decine di milioni e serve l'intervento diretto della F1, della FIA e del mondo del karting per rendere questo sport finanziariamente più accessibile. Una stagione in Formula 2 costa ormai più di due milioni di dollari. Con il mio programma voglio iniziare ad aiutare un pilota alla volta, mettendo a disposizione risorse per chi ha davvero il talento per arrivare in alto. Poi passeremo al secondo, al terzo, espandendoci con l'arrivo di nuovi partner".

Se il futuro da talent scout appare tracciato, il presente parla di un legame viscerale con Woking. Interpellato sul rinnovo contrattuale fino al 2030 annunciato lo scorso weekend e sul trend dei piloti cresciuti e rimasti fedeli ai propri team, Norris si mostra lucido sul proprio destino: "Nessuno decide di andarsene quando una squadra sta vincendo. Non c'è motivo per Max di lasciare la Red Bull o per Charles di lasciare la Ferrari. Lo stesso vale per me: credo fortemente di poter vincere i campionati del mondo con la McLaren. Sarei felicissimo e orgoglioso di trascorrere l'intera carriera qui. Per me le motivazioni si dividono a metà: da un lato la certezza di avere una macchina competitiva, dall'altro il valore umano delle persone con cui lavoro. Non vorrei mai andare altrove solo per cercare qualcosa di nuovo, preferisco restare con la famiglia che mi ha dato la mia grande occasione".

Sul fronte puramente tecnico, Monza rappresenta un banco di prova singolare. Le caratteristiche del tracciato brianzolo imporranno una gestione energetica complessa e delicata: "Sarà un molto diverso rispetto allo scorso anno. A differenza di Spa, dove ci sono più curve per rigenerare la carica, qui hai praticamente un rettilineo lungo, una staccata, e poi di nuovo un allungo, senza grande tempo per recuperare l'energia della batteria. Sarà scarseggiante, ma dobbiamo adattarci e massimizzare quello che abbiamo".

Il weekend vede inoltre una Ferrari che introdurrà un aggiornamento sul fronte power unit davanti alla marea rossa, ma la prospettiva dei riveli di Maranello non spaventa il britannico: "Non sono affatto preoccupato. La Ferrari è stata molto competitiva e questo update li renderà un minaccia ancora maggiore. Se ci batteranno, sarà perché se lo saranno meritato. Noi conosciamo i nostri punti deboli, soprattutto nelle curve veloci, e stiamo lavorando sodo in fabbrica per trovare il giusto compromesso senza compromettere le percorrenze lente. Sarà una sfida complessa, ma siamo pronti".

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