Antonelli-Norris, sfida al millesimo in FP3 in Messico: Kimi a un passo dal mondiale, ansia Ferrari per la Q3

Antonelli-Norris, sfida al millesimo in FP3 in Messico: Kimi a un passo dal mondiale, ansia Ferrari per la Q3
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Lando Norris svetta nelle FP3 del GP del Messico davanti ad Antonelli per un solo millesimo. Leclerc 3° con la Ferrari, ma per la Q3 resta l'incognita gomme
31 ottobre 2026

Nel giorno di Halloween ci si chiede: “dolcetto o scherzetto?”. Lo scherzetto è sicuramente stato fatto a Esteban Ocon, che guarderà dal divano di casa sua — avrebbe già preso il volo per rientrare in Francia — il proseguimento del weekend e forse anche il prossimo appuntamento in Brasile. Perché il suo Gran Premio del Messico è finito anzitempo per la decisione del team Haas di sostituirlo con Ryo Hirakawa, che si prenderà il dolcetto. Nessuno stop per motivi di salute, ma puramente di organizzazione nella squadra americana che, dopo il briefing di ieri sera, ha voluto anticipare la fine del matrimonio già naufragato da tempo. Ma prima di pensare a chi sarà in pista a Interlagos, bisogna concludere la tappa messicana.

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In testa alla tabella dei tempi della FP3 si trova Lando Norris, che ha fermato il cronometro sull’1:17.600. A solo un millesimo c'è Andrea Kimi Antonelli. Come se il destino avesse voluto disegnare il momento perfetto con l’attuale campione in carica e il futuro campione pronti a passarsi il testimone. Per il bolognese, infatti, basteranno solamente due punti per chiudere definitivamente la pratica iridata conquistando il titolo matematicamente con quattro gare alla fine della stagione. Ma i punti saranno una questione di domani, perché ora bisogna pensare alla qualifica che avrà inizio alle 22:00 italiane. E si preannuncia una sfida accesissima per la pole position, perché in lizza ci sono tutti i top team, con la McLaren che nell’altitudine messicana sembra aver ritrovato le prestazioni neutralizzando l’intrinseco problema del drag della MCL40. Resta la Mercedes di Antonelli la favorita del pronostico, mentre sarà più complicato per George Russell, che è solamente settimo a mezzo secondo sia da Norris sia dal compagno di squadra. Per lui i sogni mondiali si stanno trasformando sempre di più in un incubo a occhi aperti.

La Ferrari resta della partita con il terzo miglior tempo siglato in 1:17.717 da Charles Leclerc. Poco più di un decimo da Norris per il monegasco, che ha fatto del tratto tortuoso del terzo settore il suo terreno di caccia. Piccole sbavature nello snake, ma la sofferenza vera è nel primo settore, quello del lungo rettilineo di partenza. Continua a pesare sulla Scuderia il motore endotermico che pecca di cavalli, ma avere una turbina più piccola in Messico potrebbe tornare a essere un vantaggio perché l'altitudine e la rarefazione dell’aria rendono complicato mandare su di giri il motore. E la prova è arrivata nelle prove di partenza dei motorizzati Mercedes, che hanno un turbo più voluminoso. Kimi Antonelli ha avuto un ottimo start, ma ci ha impiegato molto tempo a preparare il turbo per lo stacco della frizione. Al box della Stella, però, si lavora di fino anche sul tema dello stacco, perché il bolognese ha voluto provare la partenza con gomma media, quella che potrebbe usare domani allo spegnimento dei semafori.

Tornando alla Ferrari, la SF-26 eccelle nelle curve lente grazie all’ottima base telaistica e aerodinamica, ma questo non è bastato a Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha faticato a trovare il bilanciamento perfetto, come evidenzia il sesto tempo a quasi quattro decimi dal riferimento della FP3. Il tema vero, tuttavia, sono i problemi di plafonamento delle prestazioni del Cavallino Rampante in Q3, dove i piloti faticano a mettere nella perfetta finestra di funzionamento la mescola soffice. Scomparso ogni sospetto di penalità dopo lo spauracchio in FP2, in cui era stato fermato da alcuni sensori del motore della sua monoposto, è stata montata una nuova power unit, ma pur sempre appartenente al pool a disposizione. Quarto tempo per Oscar Piastri, che precede Max Verstappen: l’olandese ha dovuto risolvere un bel grattacapo legato alla volontà di avere un anteriore estremamente puntato, ma il bilanciamento delle monoposto di Formula 1 ha margini ristrettissimi e bisogna trovare il modo di allineare anche il posteriore, che è risultato estremamente ballerino. L’alfiere della Red Bull dovrà inoltre scontare una posizione di penalità in griglia dopo l’avvicendamento in FP2 con Liam Lawson, nono. Non va meglio a Isack Hadjar, ottavo, che ha affermato di aver guidato la RB22 peggiore da inizio stagione. Conclude la top 10 Arvid Lindblad.

Undicesimo Nico Hülkenberg, che precede Franco Colapinto, Pierre Gasly, Fernando Alonso, Oliver Bearman, Carlos Sainz, Alexander Albon e Lance Stroll, ancora afflitto da problemi nonostante il cambio di scocca. Diciannovesimo Ryo Hirakawa, che sicuramente non vedremo in azione la prossima settimana in Brasile perché impegnato a Monza per il round decisivo del WEC, dove si gioca il titolo mondiale con la sua Toyota. Ventesimo Valtteri Bottas, che dovrà scontare 50 posizioni di penalità per la sostituzione del motore. Problemi per Gabriel Bortoleto con Audi, che non è riuscita a risolvere definitivamente i problemi meccanici insorti già nella giornata di ieri: da qui la decisione di partire dal fondo introducendo una nuova power unit e procedendo alla sostituzione del cambio. Ultimo, l’eroe di casa Sergio Pérez.

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