F1, Piastri avvisa la concorrenza verso Zandvoort: "Dopo l'Ungheria so che possiamo vincere"

F1, Piastri avvisa la concorrenza verso Zandvoort: "Dopo l'Ungheria so che possiamo vincere"
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Con il Gran Premio d’Olanda la Formula 1 riparte per la seconda metà di stagione sul tracciato di Zandvoort, dove Oscar Piastri ha fatto il punto della situazione in casa McLaren alla vigilia del weekend. L'australiano si approccia all'appuntamento olandese con cauto ottimismo, forte delle buone indicazioni emerse a Budapest e dell'affinità tecnica tra i due tracciati.
20 agosto 2026

Con l’inizio del Gran Premio d’Olanda, la Formula 1 si appresta a vivere la seconda metà di stagione sul tracciato di Zandvoort. Alla vigilia dell'appuntamento olandese, Oscar Piastri ha tracciato il bilancio della situazione in casa McLaren, riflettendo anche sul significato di un tracciato dove lo scorso anno conquistò il suo ultimo successo e da cui il quadro prestazionale della griglia è andato progressivamente evolvendosi. Il pilota australiano si proietta al weekend di gara con un cauto ottimismo, puntando sull'affinità tecnica tra il layout di Zandvoort e quello dell'Hungaroring. Secondo Piastri, la configurazione olandese condivide con la pista di Budapest diverse caratteristiche chiave, in particolare per quanto riguarda le velocità di percorrenza e la natura delle curve.

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Interpellato sul livello di competitività che la scuderia si aspetta di mettere in mostra fin dalle prime sessioni, l'australiano si è mostrato cauto ma fiducioso. “Lo spero. Penso che questo circuito sia simile sotto molti aspetti per velocità di percorrenza e natura delle curve. Quindi spero sia una buona notizia per noi. Ovviamente abbiamo portato un paio di novità questo weekend, ma sono sicuro che anche altri avranno aggiornamenti qui e nelle prossime settimane. Vedremo. Ma l'Ungheria è stata una piacevole sorpresa per quanto siamo stati competitivi, quindi spero che riusciremo a mantenere questo passo”.

Riflettendo sui dodici mesi trascorsi dalla sua ultima vittoria e sul percorso compiuto da allora, Piastri ha analizzato le difficoltà incontrate e l'evoluzione delle prestazioni. “La seconda metà dello scorso anno è stata più complessa sotto diversi aspetti. Abbiamo avuto qualche opportunità, ovviamente. Anche quest'anno è stato sfidante da varie angolazioni, sia per la nostra competitività come squadra sia per me personalmente. Alcuni fine settimana in particolare sono stati piuttosto duri. Quindi penso sia semplicemente il modo in cui sono andate le cose”.

Il quadro tecnico della griglia continua a rivelarsi estremamente dinamico, con continui cambi di valori in campo dovuti allo sviluppo costante delle vetture. Su questo aspetto, il pilota della McLaren ha sottolineato. “Penso che la situazione sia in continuo divenire perché tutti stanno modificando molto le vetture e portando parecchi sviluppi. Questo cambierà parecchio lo scenario. Per noi, il passo in Ungheria è stato un po' inaspettato. Mercedes al momento è chiaramente il punto di riferimento ovunque andiamo. A volte ci sorprende vedere la Ferrari più veloce o più lenta su certi tracciati: ci sono piste dove ci aspettiamo che siano incredibilmente veloci e invece non sono così competitive, mentre su altre dove non pensiamo possano fare la differenza, si rivelano le migliori. È un po' casuale anche per noi. Ma tutti stanno ancora imparando molto su motori e macchine portando nuovi pezzi, quindi non sorprende che le cose possano cambiare. Inoltre, il modo in cui gestiamo le cose al momento è piuttosto diverso tra noi”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro del tracciato di Zandvoort, destinato ad uscire temporaneamente dal calendario della Formula 1. Il giudizio del pilota sottolinea l'affetto per i layout tradizionali: “Sì, sarà un peccato non averlo più in calendario. Come tracciato da guidare è uno dei migliori dell'intero anno. Certo, per quanto riguarda le gare in sé, magari non è il più emozionante, e anche a livello logistico è piuttosto piccolo per la F1. Ma c'è un equilibrio da trovare: ci sono tantissimi Paesi che vogliono ospitare una gara. Per noi piloti, i circuiti storici sono probabilmente i più divertenti su cui correre. Ci sono state alcune buone nuove aggiunte, ma in generale le piste storiche sono quelle che amiamo di più. Se in futuro dovessimo alternare l'appuntamento con Imola o Spa, mi andrebbe benissimo. Se invece dovesse essere sostituito da un altro tracciato cittadino magari non eccezionale, allora bisognerebbe trovare la giusta via di mezzo. Ma sì, ci mancherà, è un bel posto”.

Infine, guardando alle reali possibilità di puntare al successo nel fine settimana olandese, Piastri non ha nascosto le ambizioni della squadra, forte del potenziale espresso nelle ultime uscite. “Senza l'Ungheria ti avrei detto che sarebbe stata dura. Ma dopo l'Ungheria abbiamo capito che non bisogna mai partire con una mentalità troppo chiusa. È stata una sorpresa anche per noi. Di nuovo, sotto certi aspetti è un circuito simile a Budapest, ed è sicuramente una pista dove con una buona qualifica puoi tenere duro, anche se non sei necessariamente il più veloce in gara. Spero che saremo competitivi, ma penso decisamente che abbiamo una possibilità di vincere. Dobbiamo solo vedere quanto saremo veloci”.

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