fuoristrada

4° Raduno Nazionale Suzuki 4X4, sulle tracce dei campioni

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In occasione dell'Italian Baja 2015, gara italiana del Mondiale Cross Country Rally, 30 equipaggi si sono infatti dati appuntamento per una giornata all’insegna del fuoristrada

4° Raduno Nazionale Suzuki 4X4, sulle tracce dei campioni

In occasione dell’Italian Baja 2015 si è rinnovata la tradizione tutta italiana del Raduno Nazionale Fuoristrada Suzuki, che ha visto trenta equipaggi partecipare molto attivamente nella giornata di sabato alla quarta edizione, percorrendo con le proprie vetture giapponesi a trazione integrale difficili e affascinanti percorsi, spesso i medesimi riservati ai concorrenti della gara iridata. Un’emozione non comune quella di poter guidare in una simile ambientazione, dedicata e privilegiata, con auto che danno il loro meglio proprio fuori dalle normali strade asfaltate. 

 

Quello che ci è piaciuto dell'Italian Baja targata Suzuki non è la sola parte tecnica, ma anche l'atmosfera umanamente alla portata di tutti, per divertirsi all'aria aperta conducendo auto che possono permetterselo. Percorsi non certo banali quelli proposti, pur tutelati grazie all’organizzazione della filiale italiana e tanto di roadbook dedicato, con punti ristoro e spazi riservati in prossimità delle tappe di Italian Baja. 

Percorso... a sorpresa

Agli iscritti, tra i quali possessori sia di vecchie Samurai sia di nuovissime Vitara di quarta generazione, è dedicata un'esperienza da spettatore molto privilegiato per la gara, i cui percorsi sono comunicati solo poche ore prima della partenza. Supportati dallo staff, il contatto con la natura è sempre diretto, ma non come lo scomodo e un po’ randagio “fai da te” di certi gruppi presenti a Italian Baja, bensì coordinato pensando a spettacolo e sicurezza, badando sempre ai concorrenti pronti a sbucare da qualche angolo. 

 

Dopo aver condotto le proprie Suzuki sullo stesso terreno della gara, si possono osservare in prossimità dei passaggi più sicuri qualche salto e anche qualche errore. Proprio da spettatori si nota come in mezzo ai tanti prototipi, le vetture della Casa giapponese si distinguano per la vicinanza ai modelli di serie, già molto solidi e adatti a questo tipo di manifestazione. Meno veloci negli allunghi forse, ma difficilmente in panne, contrariamente a qualche vettura concorrente che si è fermata in mezzo all'acqua. 

 

italian baja 2015 (47)
Roadbook alla mano, 30 equipaggi di appassionati Suzuki hanno percorso molti passaggi su cui si è disputata in contemporanea l'Italian Baja 2015

La Suzuki Jimny Street

L'occasione è venuta molto utile per conoscere a fondo provandolo su terreni tosti il nuovo Suzuki Jimny edizione Street. La versione limitata (100 veicoli) e dedicata esclusivamente al nostro mercato nazionale, che abbina il colore bianco all’arancio fluo, ci ha accompagnati sorprendendoci per la flessibilità di utilizzo. L’impatto con Jimny è sempre quello puro di un tempo, con le sue dimensioni contenute e l’impostazione essenziale ma unica per doti guida. Usarlo con la sola trazione anteriore si è rivelato ottimale anche per i consumi del 1300 benzina, in tutti i trasferimenti stradali interni nella provincia di Pordenone. 

 

Una volta abbandonato l’asfalto però, le doti telaistiche e di trazione con le quattro ruote motrici a rapporti ridotti, ci hanno entusiasmato per quanto hanno permesso di fare. Visto in città il piccolo fuoristrada non fa trasparire tutto il proprio potenziale: abbiamo percorso non certo a piede leggero sterrati anche molto stretti e tortuosi, prima di buttarci sui greti dei fiumi. 

 

Inclinazioni elevate, fondi su cui è difficile anche solo camminare, con o senza acqua, non spaventano il Jimny su cui solo non bisogna lesinare con il gas. Abbiamo attraversato con la giusta attenzione ma senza patemi guadi impensabili, teoricamente bagnati fino alle ginocchia ma capaci di uscirne senza fatica, a dispetto di alcuni concorrenti che hanno percorso i medesimi punti nei giorni di gara. Guidare in questo modo porta a un contatto più intimo ed estremo con il veicolo. Quello che si dice fuoristrada vero, Jimny lo sa ben gestire e non conta se i cavalli del quattro cilindri benzina aspirato sono solo 85: tantissima trazione con assetto rigido ma equilibrato ci han fatto divertire in sicurezza, oltre il pensabile. 

suzuki jimny street 6
La Jimny Street è l'ultima versione speciale del piccolo fuoristrada di Hamamatsu: è stato realizzato in esclusiva per l'Italia in 100 esemplari

 

Se la comodità non vuol essere un plus, come nemmeno la velocità assoluta, la semplicità di guida abbinata all’efficacia rimane da primato, proprio quando e dove serve. Caratteristica dedicata all’edizione Street è anche la presenza, oltre di selleria in pelle, di un sistema radio con navigatore integrato, da sette pollici: strumento semplice ma abbastanza completo (Touchscreen, USB e Bluetooth non mancano) e dall'utilizzo immediato, non solo per intrattenimento, ma anche utile alla navigazione. Lo abbiamo apprezzato quando le note erano difficili da interpretare, o peggio dopo aver palesemente sbagliato con gli incroci di un roadbook ben articolato. 

 

Al termine dell’esperienza di questo raduno rimane un concetto molto semplice, ribadito anche dal direttore Suzuki Italia, Massimo Nalli: «Qui dove auto vuole dire divertimento nella natura, guidare liberamente senza esagerare e senza spendere grosse cifre, Suzuki è presente». 

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