intervista

Alessi, Volkswagen: «Crediamo molto nella nuova Variant. Ha tutto il DNA di Golf 7»

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Arriva la versione station wagon di Golf: la Variant è chiamata a riscattare performance commerciali finora piuttosto deludenti, puntando su dinamicità, versatilità, design distintivo e grande comfort di marcia

Alessi, Volkswagen: «Crediamo molto nella nuova Variant. Ha tutto il DNA di Golf 7»

E’ già fin d’ora prenotabile, in attesa del lancio commerciale previsto ad ottobre: la Casa di Wolfsburg ha presentato in forma dinamica la Volkswagen Golf Variant, modello sul quale come mai in passato la filiale italiana punta per invertire un trend finora non memorabile.

«Nel segmento C, che rappresenta per noi il punto di forza nel mercato italiano con una quota del 14,1% - ha detto Andrea Alessi, direttore Volkswagen Italia - non abbiamo ancora espresso tutta la potenzialità commerciale della versione wagon della Golf, al contrario dei nostri rivali capaci di ottenere con le loro SW risultati superiori rispetto alle varianti berlina. Con la nuova Variant il primo obiettivo è di superare, e di molto, la quota del 3% sul totale delle Golf immatricolate, puntando ad arrivare alla doppia cifra. Per farlo, è necessaria una vettura convincente, capace di offrire tutto il DNA della Golf 7 hatchback, con un’eleganza, una dinamicità ed un’immagine che nessuna delle precedenti Variant era stata capace di offrire. Il salto di qualità rispetto alla versione derivata dalla Golf 6 costruita in Messico è evidente: proporzioni della carrozzeria molto bilanciate, lavoro dei designer che si traduce in una qualità percepita molto elevata, dettagli eseguiti con cura».

Ci presenta in poche battute la nuova vettura?
«E’ una Variant tutta rivisitata: beneficia dei vantaggi del pianale modulare trasversale MQB, che si  traduce in minor peso, fino a 105 kg in meno, package  ottimizzato, con 100 litri in più di capienza, proporzioni più equilibrate della carrozzeria, nuovi sistemi di comfort e di sicurezza, motori fino al 15% più parchi nei consumi. Inoltre, questa è la prima Golf Variant equipaggiata di serie del differenziale a bloccaggio elettronico trasversale ottimizzato XDS+, che perfeziona il comportamento di marcia in curva e può essere ordinata con la regolazione  d’assetto DCC, per scegliere una guida confortevole o più sportiva premendo un pulsante. La selezione del  profilo abbinata al sistema DCC offre anche una modalità Eco e una Individual, per una messa a punto personalizzata».

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Questa è la prima Golf Variant equipaggiata di serie del differenziale a bloccaggio elettronico trasversale ottimizzato XDS+, che perfeziona il comportamento di marcia in curva e può essere ordinata con la regolazione  d’assetto DCC

 

In un mercato che premia i modelli crossover, rilanciate l’idea classica di station wagon: chi pensate possa esserne l’acquirente?
«Ci sono due target da raggiungere: il primo è l’utente privato, che ha messo su famiglia e cerca una vettura di classe capace però di risolvere problemi pratici. Variant esibisce subito la sua versatilità: grazie al volume di carico incrementato da 505 a 605 litri, anche con cinque persone a bordo offre un bagagliaio molto capiente, ma che giunge a 1.620 litri se si sfrutta lo spazio fino agli schienali dei sedili anteriori e fino al tetto; sul modello precedente, ci fermavamo a 1.495 litri».

«E poi ci sono i clienti professional, le aziende con flotta di servizio. In questo campo, ci registra una chiara tendenza al downsizing: dal segmento D si passa allo C, pur conservando identica richiesta di qualità del veicolo. In questo, Golf Variant offre un design distintivo, a partire dagli esterni, che definiscono il carattere della vettura, concepita fin dall’inizio come modello a sé stante della gamma e sviluppata parallelamente alle versioni tre e cinque porte, mentre gli interni offrono standard finora propri di vetture di alto di gamma. Crediamo che il quasi il 60% delle vendite totali di Golf Variant possa essere rappresentato proprio dalle flotte aziendali, che a fine noleggio potranno oltretutto giovarsi dell’alto valore residuo che le Volkswagen vantano rispetto alla concorrenza».

Con quali motori sarà offerta in Italia Golf Variant?
«Abbiamo tre propulsori a benzina, il 1.2 TSI da 105 CV, il 1.4 TSI da 122 e il 1.4 TSI da 140; per le versioni diesel, che prevediamo assorbiranno ben oltre l’80% della domanda, c’è un 1.6 TDI, con potenze di 90, 105 e 110 CV, quest’ultimo già omologato Euro 6, oltre al noto 2.0 TDI da 150 CV. Quindi sette motori turbo a iniezione diretta, tutti dotati di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia (trasformazione dell’energia cinetica in energia elettrica). I cambi manuali sono a 5 o 6 rapporti, ed è disponibile per alcuni TSI e TDI anche la trasmissione DSG a 6 o 7 rapporti». Inoltre, ci saranno due versioni della Golf Variant TDI con trazione integrale 4Motion».

A novembre, è già previsto l’inserimento in listino della Variant 1.4 TGI 110 CV alimentata a metano, con cambio manuale a 6 marce o con il DSG a 7 rapporti


E’ previsto l’inserimento di altri motori oltre quelli disponibili al momento del lancio?
«A novembre, è già previsto l’inserimento in listino della Variant 1.4 TGI 110 CV alimentata a metano, con cambio manuale a 6 marce o con il DSG a 7 rapporti, mentre a fine 2013 verrà proposta la versione di Variant equipaggiata con il 1.6 TDI BlueMotion da 110 CV  che promette un consumo medio di oltre 31 km/litro, garantito anche da alcune modifiche aerodinamiche come la mascherina anteriore più carenata, l’assetto ribassato e i rapporti più lunghi senza che per questo sia pregiudicato il piacere di guida, visto che la vettura è comunque in grado di toccare i 200 km/h, con emissioni di Co2 di soli 85 g/km. Questo modello sarà disponibile su ordinazione, con un sovrapprezzo di circa 1.300 euro superiore alle 1.6 TDI tradizionali, che pure vantano consumi bassi. In questo caso, è prevedibile che l’interesse da parte dei privati sia ridotto, mentre potrebbe al contrario sollecitare una certa attenzione da parte delle flotte».

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Golf Variant è prevista in tre linee di allestimento, Trendline, Comfortline e Highline, con livelli di dotazione crescenti

 

Quali saranno le versioni disponibili?
«Golf Variant è prevista in tre linee di allestimento, Trendline, Comfortline e Highline, con livelli di dotazione ovviamente crescenti ma che già dalla versione di accesso Trendline si segnalano per il loro alto valore, visto che comprende tra l’altro sette airbag, specchietti retrovisori esterni a regolazione elettrica, indicatore della temperatura esterna, funzione ECO-Tipps nel display multifunzione, con indicazioni sui consumi e di cambio marcia, controllo elettronico della stabilizzazione, sedile del guidatore regolabile in altezza, alzacristalli elettrici, climatizzatore, freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold, XDS+, indicatore della pressione degli pneumatici, schienale dei sedili posteriori abbattibile e sdoppiabile in modo asimmetrico nonché luci diurne. Come tutte le nuove Golf, anche  Variant è dotata di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia, come già detto. Come prima versione familiare della sua categoria, Golf Variant dispone, sempre di serie, del dispositivo di frenata anticollisione multipla che decelera automaticamente il veicolo dopo il primo impatto».

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