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Alfa Romeo Brera

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Nuove armonie stilistiche ed un cuore da V6 da 260 CV

Alfa Romeo Brera

Era da tanto, troppo tempo che Alfa Romeo non vantava nella propria gamma una vera sportiva, una coupé capace di far girare la testa ai passanti e scaraventare guidatore e passeggeri contro lo schienale dei sedili. Insomma, qualcosa in grado di convincere chi considera troppo borghese la GT, riprendendo una tradizione che ha portato a modelli di culto come la spettacolare Mistral e in tempi più recenti l’elitaria SZ.
Con la Brera, la casa italiana colma con successo questa lacuna, combinando la creatività di Giugiaro - a cui si deve la spettacolare carrozzeria - con una meccanica da urlo…
Con questi ingredienti, era inevitabile che l'attesa per la nuova sportiva italiana diventasse spasmodica e così è stato, ma finalmente ci siamo: dopo le prime foto ufficiale e averla ammirata dal vivo al recente Salone di Francoforte, ora la Brera è pronta per arrivare nelle concessionarie.

Tra passato e futuro
Analizzando le sue forme, impressiona l’immagine compatta del corpo vettura, a dispetto di dimensioni piuttosto generose: è larga 1.830 millimetri, lunga 4.413 e alta 1.372, con un passo di 2.525 millimetri. Senza per questo togliere eleganza a quelle linee che scorrono morbide, davanti come dietro, fino ai paraurti integrati e ai gruppi ottici con profilo a cuneo convergente. La linea esterna, poi, è un susseguirsi di citazioni classiche, luogo ideale dove gli stilemi tradizionali del Marchio sono riletti in chiave moderna. Basta un rapido sguardo per scoprirli. Ecco, per esempio, un lunotto che ricorda quello storico della Giulietta Sprint. O ancora il posteriore, che ripropone i tratti distintivi degli ultimi modelli Alfa Romeo. Citazione anche nel frontale: il cofano richiama quelli degli anni Cinquanta, quando a dominare era lo scudetto incastonato al centro. Infine, i fari posteriori ampliati e le quattro uscite di scarico contribuiscono a rafforzare l'impressione di una potente vettura sportiva, allo stesso modo dei pneumatici generosi e dei preziosi cerchi in lega di serie sull'intera gamma.

In modo del tutto coerente con la carrozzeria, anche l’abitacolo esibisce una spiccata vocazione sportiva, a partire dai sedili ad alto contenimento, ma senza rinunciare alla praticità: la capacità del bagagliaio, ad esempio, pari a 300 litri ma può arrivare addirittura a 610 abbattendo il divanetto posteriore (se si opta per l'impianto Bose con caricatore cd la capienza scende a 236/
546 litri).

Un ambiente di classe
All'interno, la Brera assicura un ambiente accogliente, con una spiccata intonazione sportiva ma senza rinunciare a una certa ricercatezza, grazie anche all'adozione di materiali di buona qualità per i rivestimenti.
Per quanto riguarda invece i dispositivi di bordo, al centro della plancia si trovano la radio integrata e tutti i comandi relativi al climatizzatore automatico "bi-zona". Tra l'altro, l'autoradio, completa di lettore CD (a richiesta anche di file MP3) propone un impianto acustico di qualità realizzato da Bose e tarato sull'abitacolo della Brera, composto da sei altoparlanti con una potenza di 570 Watt.

Fino a 260 CV e trazione integrale
Due i motori inizialmente disponibili per questo gioiello del design italiano, tutti di ultima generazione. Più in dettaglio, si tratta di due propulsori a benzina a iniezione diretta JTS: il quattro cilindri di 2.2 litri da 185 CV e 230 Nm e il V6 di 3.2 litri da 260 CV e 322 Nm, abbinati ad un cambio manuale a 6 marce.
In un secondo tempo dovrebbe inoltre arrivare il quattro cilindri 2.4 litri turbodiesel da 200 CV, già visto su 159 e Fiat Croma: le vendite della GT dimostrano infatti che ormai anche chi cerca una sportiva è attento ai consumi, e del resto il Multijet in questione è assolutamente degno della Brera...

Per assicurare un comportamento stradale adeguato alla cavalleria disponibile, la Brera adotta sospensioni a quadrilatero alto davanti e Multilink dietro e la trazione integrale Q4 ulteriormente evoluta per l'occasione, di serie con il V6.
Naturalmente non mancano il sistema di controllo della stabilità VDC, con taratura sportiva e non intrusiva, completo di MSR (che regola la coppia frenante in scalata) e ASR, che limita lo slittamento delle ruote in accelerazione.

Prestazioni e consumi
Con il 2.2 litri, la Brera raggiune una velocità massima di 222 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, a fronte di un consumo dichiarato pari a 13 litri per 100 km nel ciclo urbano, che diventano 7,3 sui percorsi extraurbani e 9,4 nel ciclo combinato.

Con il V6, invece, la velocità massima è parti a 240 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8 sec. Il consumo, invece, è pari a 16,9 litri per 100 km in città, 8,4 nei percorsi extraurbani e 11,5 nel ciclo combinato.

Dotazioni ricche
La gamma della Brera si compone di 2 allestimenti, 10 colori di carrozzeria e 4 ambienti interni in tessuto floccato, Alfatex, pelle e pelle "pieno fiore" Frau.
In dettaglio, il primo allestimento propone di serie computer di bordo, climatizzatore automatico bizona, specchi retrovisori elettrici, pulsante di avviamento sulla plancia, VDC, sensori di parcheggio, cerchi in lega da 17", interni in tessuto floccato, Knee-Bag (per il guidatore) e radio con lettore CD.
A questo già ricco equipaggiamento, il secondo allestimento aggiunge il tetto panoramico in vetro, i comandi della radio sul volante, gli specchi ripiegabili elettricamente, gli interni Alfatex e le finizioni in alluminio serigrafato, sensori di pioggia, crepuscolare e antiappannamento, lavafari e fari bi-xenon.

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