Assicurazioni auto, la Cassazione blocca le compagnie: la franchigia del 20% sulla carrozzeria di fiducia traballa

Assicurazioni auto, la Cassazione blocca le compagnie: la franchigia del 20% sulla carrozzeria di fiducia traballa
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La Cassazione mette in discussione la clausola che impone agli automobilisti di riparare l'auto solo nelle officine convenzionate. Federcarrozzieri: "Decisione importantissima"
27 aprile 2026

C'è una frase contrattuale che milioni di automobilisti italiani hanno firmato senza leggerla davvero. Sta nelle pieghe delle polizze RC auto, scritta in piccolo, e funziona come una trappola silenziosa: se ripari l'auto in una carrozzeria convenzionata con la tua compagnia paghi meno, se invece scegli il tuo carrozziere di fiducia ti becchi una franchigia anche del 20%. Stesso danno, stesso veicolo, ma il prezzo cambia a seconda di chi tiene in mano la pistola per verniciare.

Una incongruenza che la Corte di Cassazione, con un'ordinanza destinata a fare rumore, ha appena rimesso in discussione.

Il caso che ha smontato la sentenza d'appello

Tutto parte da un ricorso contro Mma Iard Assurance, compagnia che applicava ai propri clienti una clausola precisa: vuoi riparare l'auto dove preferisci? Liberissimo. Ma a quel punto scatta lo scoperto del 20% sul costo dei lavori. Una sorta di pedaggio per chi non si piega all'officina indicata dall'assicurazione.

Il Tribunale di Milano, in primo grado, aveva tagliato corto: clausola nulla perché abusiva. Una vittoria netta per gli automobilisti. Poi però la Corte d'Appello di Milano aveva ribaltato il verdetto, considerando la clausola perfettamente lecita. E qui sembrava finita.

Non è finita.

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Cosa scrivono i giudici della Suprema Corte

Con l'ordinanza firmata dal presidente Luigi Alessandro Scarano e depositata il 23 aprile 2026, la Cassazione ha demolito il ragionamento della Corte d'Appello. Il punto è capire se una clausola del genere produca uno squilibrio significativo fra i diritti del consumatore e quelli della compagnia, limitando la libera scelta sul mercato del contraente più debole. Quindi, si può davvero parlare di libertà contrattuale se l'assicuratore punisce economicamente ogni volta che non si va dove dice lui?

I giudici hanno annullato la sentenza milanese e rispedito il fascicolo a una nuova composizione della stessa Corte d'Appello, che dovrà rivedere tutto. Una bocciatura tecnica che apre scenari pesanti per l'intero settore assicurativo.

Il paradosso del danno a due velocità

A spiegare la portata della decisione è Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, l'associazione che da anni combatte questa battaglia legale a colpi di ricorsi.

Il punto centrale, secondo Galli, è uno solo: le compagnie finiscono per pagare in modo diverso lo stesso identico danno, a seconda della carrozzeria scelta. Una bizzarria contabile che non sta in piedi sul piano della logica prima ancora che del diritto.

C'è poi un secondo elemento che Federcarrozzieri continua a denunciare da tempo: la qualità della riparazione. Quando i prezzi degli interventi vengono fissati al ribasso dalle compagnie, qualcuno dovrà pur tagliare qualcosa. E quel qualcosa, di solito, non sono i margini dell'assicuratore.

Cosa cambia per chi guida

L'ordinanza non cancella domani mattina tutte le clausole di questo tipo presenti nei contratti italiani. La Corte d'Appello dovrà esprimersi di nuovo, e la giurisprudenza dovrà consolidarsi. Ma il principio ora è scolpito nero su bianco al massimo livello: una clausola che limita la libertà di scelta sul mercato può configurarsi come abusiva, e quindi nulla.

Per i conducenti significa una cosa molto concreta: la prossima volta che il carrozziere di fiducia presenta un preventivo e l'assicuratore minaccia la franchigia, la partita non è più chiusa in partenza. Le compagnie, sempre più spesso, dovranno spiegare perché un cliente che paga regolarmente la polizza non possa decidere liberamente a chi affidare la propria auto.

Una piccola rivincita per chi, davanti al cofano ammaccato, vorrebbe almeno la libertà di scegliere chi raddrizzerà la lamiera.

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