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C'è una categoria di automobili che sembra fatta apposta per chi rifiuta i compromessi: non un SUV, non una station wagon qualunque, ma qualcosa che sta nel mezzo e fa entrambe le cose meglio di quanto ci si aspetterebbe. La nuova Audi A6 allroad appartiene esattamente a questa famiglia, e per la sua quinta generazione i tecnici di Ingolstadt hanno deciso di alzare l'asticella. Letteralmente.
La novità che cambia le carte in tavola si chiama ibrido plug-in. Per la prima volta in ventisette anni di storia, l'allroad abbandona l'idea che la trazione integrale e l'avventura debbano per forza passare da un motore termico puro. Accanto al collaudato V6 turbodiesel, oggi profondamente elettrificato, debutta una versione e-hybrid capace di percorrere fino a 95 chilometri in modalità completamente elettrica secondo il ciclo WLTP. Una cifra che basta e avanza per il tragitto casa-lavoro quotidiano, lasciando il benzina pronto a intervenire solo quando serve davvero.
Partiamo dall'impatto visivo, perché qui Audi ha cambiato registro. La carrozzeria è diventata più larga di 11 centimetri rispetto alla A6 Avant, una scelta che trasforma completamente la presenza su strada del modello. Con i suoi 5.016 millimetri di lunghezza e una larghezza che sfiora i due metri, la allroad si pianta sull'asfalto con un piglio quasi muscolare. Le carreggiate allargate, i cerchi che arrivano fino a 21 pollici e i passaruota generosi raccontano una vettura che non ha più voglia di passare inosservata. La parte superiore resta elegante e filante, fedele al DNA della gamma A6; quella inferiore, con le protezioni sottoscocca e gli inserti esagonali, dichiara senza giri di parole le sue ambizioni fuoristradistiche.
Il vero protagonista tecnico, però, sta sotto il pianale. Le sospensioni pneumatiche adattive, di serie e sviluppate specificamente per questa versione, offrono un campo di regolazione di 55 millimetri, ben 25 in più rispetto alla Avant. Tradotto in pratica: la allroad sa abbassarsi per filare via efficiente in autostrada e sa rialzarsi quando il fondo diventa ostile. Nelle modalità offroad e offroad+ l'altezza da terra cresce di ulteriori 15 millimetri, mentre la funzione lift solleva la scocca di altri 20 millimetri fino a 35 km/h, per affrontare i passaggi più impegnativi senza grattare il sottoscocca. Rispetto alla A6 Avant, l'altezza da terra guadagna complessivamente 34 millimetri.
A completare il quadro c'è lo sterzo integrale, di serie sulla plug-in e a richiesta sul diesel. Alle basse velocità le ruote posteriori girano in controfase, riducendo il diametro di sterzata fino a un metro e rendendo le manovre cittadine sorprendentemente facili per un'auto di questa stazza. Oltre una certa andatura, invece, sterzano in fase con le anteriori per aumentare stabilità e precisione. È quel tipo di tecnologia che non si nota finché non si prova, e poi diventa difficile farne a meno.
Sul fronte dei numeri, la A6 allroad e-hybrid mette insieme un quattro cilindri 2.0 TFSI da 185 kW e un motore elettrico, per una potenza di sistema di 270 kW (367 CV) e 500 Nm di coppia. Lo scatto da 0 a 100 km/h si esaurisce in 5,5 secondi. La batteria da 25,9 kWh lordi si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, completando il pieno di energia in circa due ore e mezza.
Chi resta affezionato al gasolio trova invece il V6 3.0 TDI da 220 kW (299 CV) e 580 Nm, abbinato alla tecnologia mild hybrid evoluta. Qui Audi ha lavorato di fino: un compressore elettrico azzera di fatto il ritardo del turbo, garantendo coppia immediata già ai bassi regimi. Il risultato è uno spunto da 5,4 secondi sullo 0-100 e una progressione che, parole della Casa, ricorda da vicino la fluidità di una trazione elettrica. Non a caso questa versione può trainare fino a 2.500 chilogrammi, ben 400 in più rispetto alla Avant, un dato che farà felice chi viaggia con roulotte, rimorchi o trasporto cavalli.
L'abitacolo segue la filosofia della gamma A6, con il grande MMI panoramic display che affianca il quadro strumenti virtuale da 11,9 pollici al touch da 14,5, con l'aggiunta opzionale di uno schermo passeggero da 10,9. L'assistente vocale integra software di intelligenza artificiale e capisce anche le richieste formulate in modo vago, mentre i fari Matrix LED digitali con tecnologia micro-LED proiettano sull'asfalto indicazioni di corsia e avvisi di fondo scivoloso. Il bagagliaio offre da 466 a 1.497 litri sul diesel, leggermente meno sulla plug-in per via dell'ingombro della batteria.
I prezzi partono da 77.250 euro per il V6 diesel e da 80.250 euro per la e-hybrid. Gli ordini aprono il 18 giugno 2026, con le consegne nelle concessionarie previste per l'autunno.
La sensazione, alla fine, è che l'allroad abbia trovato il suo equilibrio definitivo: un'auto che non chiede di scegliere tra comfort di tutti i giorni e voglia di lasciare l'asfalto, ma che mette entrambe le cose nello stesso pacchetto. Con l'arrivo dell'ibrido plug-in, oggi lo fa anche guardando con più convinzione al futuro.
Audi
Viale Gerhard Richard Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 283 454
info@audi.it
https://www.audi.it/it/web/it.html
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