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Autodromo di Monza: semaforo verde per il restauro delle sopraelevate

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Il prossimo marzo dovrebbero partire i lavori per il restauro conservativo dei leggendari "curvoni" sopraelevati del circuito di Monza. L'intervento costerà circa 800.000 euro

Autodromo di Monza: semaforo verde per il restauro delle sopraelevate

Forse è la volta buona. Le leggendarie curve sopraelevate dell'Autodromo Nazionale di Monza potrebbero essere finalmente restaurate, venendo così per sempre strappate allo stato di totale abbandono in cui versano ormai da troppi, lunghissimi, anni.

I lavori partono in primavera

Il progetto di restauro conservativo è già pronto, mentre l'avvio della procedura per la gara d'appalto dovrebbe iniziare a novembre, con i lavori veri e propri che partirebbero il prossimo mese di marzo e comunque non oltre la primavera.

 

Lo confermano le parole di Fabrizio Turci, Amministratore Delegato della Sias, società di Aci Milano che si occupa della gestione del circuito: «Il progetto di restauro è pronto e per il mese di novembre puntiamo a pubblicare il bando di gara.»

 

Il restauro, che arriverebbe a costare circa 800.000 euro - cifra che Turci assicura essere già stata approvata a bilancio – porrebbe fine una volta per tutte alla contrapposizione tra gli ambientalisti, convinti della necessità di abbattere i “curvoni”, e il mondo degli appassionati, che da sempre chiede a gran voce la conservazione di queste strutture, veri e propri pezzi di storia dell'automobilismo mondiale.

Si rischiano 1.000 euro di multa per ogni giorno di ritardo

Per dovere di cronaca occorre precisare in ogni caso che l'intervento di recupero delle sopraelevate terminerà comunque molto in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista dalla convenzione con il Comune di Monza che regola la concessione dell'autodromo. Secondo gli accordi infatti  il restauro dei “curvoni” dovrebbe essere completato entro luglio 2014, un risultato impossibile da raggiungere con l'inizio del lavori fissato in primavera.

sopraelevate monza (1)
Oggi i "curvoni" di Monza versano in uno stato di totale abbandono

 

Per questo motivo Turci ha inviato una lettera al sindaco di Monza Roberto Scanagatti, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Consorzio Parco e Villa, dove si chiede uno slittamento della data di scadenza fissata per il termine del restauro, in modo da evitare la penale di 1.000 euro per ogni giorno di ritardo sui lavori fissata dal contratto.

 

L'amministrazione comunale ha lasciato intendere che ci sono i margini per sedersi intorno a un tavolo e rivedere i tempi previsti per ultimare il restauro, tanto che Turci non sembra avere più alcun dubbio sull'effettivo inizio dei lavori per la prossima primavera: « Dobbiamo onorare una convenzione che prevede il restauro conservativo delle Sopraelevate e quindi finché non avrò un accordo diverso io procedo su quella strada».

Finalmente una buona notizia per gli appassioanti

Sicuramente una buona notizia quindi per tutti gli amanti delle corse e per i fortunati che hanno avuto la possibilità di vedere sfrecciare i piloti più famosi del mondo sui mitici “curvoni” di Monza, ma anche per chi è convinto che un simbolo così importante del passato sportivo del nostro Paese debba essere conservato e valorizzato a dovere.

  • Ganlu27, Vedano al Lambro (MB)

    Inutile

    Pur essendo "autodromista" da sempre, il recupero delle sopraelevate e' un lavoro inutile. Sono state utilizzate per 7-8 grandi eventi in 90 anni, la storicita' del luogo consta di altro. Sarebbe stato piu' logico a mio parere mantenerne il tratto che va dal rettifilo all'incrocio con il serraglio a testimonianza, ed abbattere il resto. Una volta sistemate iniziera' la nuova e inesorabile decadenza, tutto cio' che non si utilizza degrada e anche volendo si potrebbero programmare pochi eventi minori.
    Monza ha bisogno di ben altri interveni per sopravvivere e adeguarsi al terzo millennio.
  • geppo07, Sesto San Giovanni (MI)

    Finalmente una buona notizia per gli appassioanti.

    Va bene ristrutturarle ma saranno praticabili altrimenti torneranno al degrado senza ricupero fondi per la manutenzione.
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