BYD Dolphin Surf, arriva la versione a 5 posti: più autonomia per l'elettrica low cost

BYD Dolphin Surf, arriva la versione a 5 posti: più autonomia per l'elettrica low cost
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BYD amplia la gamma della Dolphin Surf in Europa introducendo una nuova configurazione a cinque posti e un’autonomia migliorata. La compatta elettrica cinese, derivata dalla Seagull che ha già conquistato il mercato asiatico, punta a diventare uno dei modelli più competitivi del segmento urbano grazie a prezzi aggressivi, dotazioni complete e una maggiore versatilità per le famiglie
3 giugno 2026

La sfida delle auto elettriche accessibili entra in una nuova fase. BYD, il costruttore cinese che negli ultimi anni ha accelerato la propria espansione in Europa, prepara infatti un importante aggiornamento per la Dolphin Surf, la compatta elettrica che in Cina è conosciuta come Seagull. Dopo il debutto europeo, il modello si appresta a ricevere una variante a cinque posti che promette di aumentare ulteriormente il proprio appeal in un mercato sempre più affollato ma ancora alla ricerca di vetture elettriche realmente accessibili.

Uno degli aspetti più interessanti dell’evoluzione della BYD Dolphin Surf riguarda l’abitabilità interna. La nuova configurazione prevede infatti cinque posti omologati, un elemento che potrebbe fare la differenza per chi cerca una vettura compatta ma capace di soddisfare le esigenze di una piccola famiglia. Rispetto alle tradizionali citycar elettriche, spesso penalizzate da uno spazio posteriore limitato, la Dolphin Surf sfrutta la piattaforma e-Platform 3.0 sviluppata da BYD e una progettazione particolarmente efficiente degli ingombri. Nonostante una lunghezza inferiore ai quattro metri, il modello riesce a offrire un abitacolo sorprendentemente sfruttabile, confermandosi tra le proposte più interessanti del segmento urbano.

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Autonomia migliorata e tecnologia BYD Blade Battery

L’altro elemento chiave dell’aggiornamento riguarda l’autonomia. Secondo le informazioni emerse, la nuova versione potrà contare su una percorrenza superiore rispetto alle prime configurazioni europee, avvicinandosi ai valori che hanno decretato il successo della Seagull nei mercati internazionali. La Dolphin Surf utilizza le batterie Blade Battery al litio-ferro-fosfato (LFP), una delle tecnologie distintive di BYD. Nelle versioni europee più recenti l’autonomia urbana WLTP può arrivare fino a 507 chilometri, mentre la ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 30 all’80% in circa 22 minuti. A ciò si aggiunge una dotazione tecnologica particolarmente ricca per la categoria, con schermo touchscreen rotante da 10,1 pollici, connettività avanzata e numerosi sistemi ADAS di serie.

Il vero punto di forza della BYD Dolphin Surf resta però il rapporto tra prezzo e contenuti. In Europa il modello è stato lanciato con listini che partono da poco meno di 20.000 euro nelle campagne promozionali, posizionandosi direttamente contro modelli come Dacia Spring, Leapmotor T03, Citroën ë-C3, Hyundai Inster e le future elettriche compatte dei costruttori europei. La strategia di BYD è evidente: conquistare la fascia più accessibile del mercato elettrico, quella che oggi rappresenta il principale ostacolo alla diffusione di massa delle vetture a batteria. Non a caso la Dolphin Surf deriva dalla Seagull, uno dei modelli elettrici più venduti in Cina, e rappresenta un tassello fondamentale del piano di crescita europeo del marchio. Con l’arrivo della variante a cinque posti e dell’autonomia incrementata, la compatta cinese rafforza ulteriormente la propria candidatura a protagonista del mercato delle elettriche low cost, un segmento destinato a diventare sempre più strategico nei prossimi anni.

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