Cina rivoluziona l’auto: obbligo di comandi fisici e stop ai touchscreen dal 2026

Cina rivoluziona l’auto: obbligo di comandi fisici e stop ai touchscreen dal 2026
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La Cina farà nascere una nuova era nei design automobilistici: dal 1° luglio 2026 tutti i veicoli dovranno avere pulsanti fisici e comandi tattili per funzioni chiave (frecce, selezione marce, emergenza e più), abbandonando l’eccessiva dipendenza dagli schermi touch
16 febbraio 2026

In una mossa che potrebbe segnare una svolta globale nel settore automotive, la Repubblica Popolare Cinese sta per introdurre regolamentazioni che richiedono l’uso obbligatorio di controlli fisici per funzioni fondamentali dei veicoli. La tendenza minimalista delle moderne auto elettriche, con grandi schermi centralizzati che gestiscono dalla climatizzazione alle funzioni di sicurezza, sarà rivista in nome della sicurezza del guidatore e della semplicità d’uso. Pechino si appresta così a frenare quella che considera una “dipendenza eccessiva” dal display touch, imponendo pulsanti, interruttori e leve tradizionali per le manovre più critiche.

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Che cosa cambierà e perché

Secondo la bozza di aggiornamento dello standard nazionale GB4094-2016, che regola marcature e componenti di controllo auto, funzioni come indicatori di direzione, luci di emergenza, selettore marce, attivazione dei sistemi di assistenza alla guida e chiamata di emergenza dovranno essere gestite tramite comandi fisici con superficie minima di 10×10 mm e risposta tattile percepibile senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Questo approccio nasce dalla constatazione che i touchscreen, per quanto tecnologicamente avanzati, richiedono l’attenzione visiva del guidatore, aumentando il rischio di distrazione e quindi di incidenti. Inoltre, la normativa collega l’affidabilità di tali comandi anche alla capacità di funzionare in caso di crash o perdita di alimentazione elettrica.

Impatti sull’industria e trend globale

Il mercato cinese è il più grande al mondo per veicoli elettrici e nuovi modelli comparsi negli ultimi anni hanno rivoluzionato il design degli interni, spingendo verso cockpit digitali sempre più “smart”. I nuovi requisiti rischiano di alterare profondamente la filosofia progettuale di marchi come BYD, Geely e altri costruttori NEV, obbligandoli ad aggiustare layout e interfacce già consolidate.

Parallelamente, Pechino ha già annunciato altre misure di sicurezza, come il divieto di maniglie a scomparsa senza meccanismo meccanico (in vigore dal 2027) per affrontare problemi emersi in casi reali di veicoli coinvolti in incidenti dove gli occupanti e i soccorritori non riuscivano ad aprire le porte elettriche. Il risultato è una spinta normativa che va oltre i confini del design estetico e guarda alla sicurezza attiva e passiva, spingendo le case automobilistiche a ritrovare un equilibrio tra tecnologia e usabilità, con effetti potenzialmente globali su modelli venduti anche fuori dalla Cina.

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