Citroën 2CV elettrica torna nel 2028: l'icona del dopoguerra rinasce sotto i 15.000 euro

Citroën 2CV elettrica torna nel 2028: l'icona del dopoguerra rinasce sotto i 15.000 euro
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l marchio francese riporta in vita l'auto che mise la Francia su quattro ruote. Sarà 100% elettrica, prodotta a Pomigliano d'Arco accanto alla Fiat Panda, presentata come concept al Salone di Parigi 2026 e in vendita nel 2028. Una nuova promessa di mobilità popolare che guarda al futuro senza dimenticare da dove viene.
22 maggio 2026

Per capire cosa significhi davvero il ritorno della 2CV, bisogna chiudere gli occhi e immaginare una strada bianca di campagna nella Francia del 1948. Sulla carrozzeria di lamiera ondulata, due contadini, le ceste delle uova che non devono rompersi nemmeno attraversando un campo arato, l'odore della benzina mescolato a quello del fieno. La famosa TPV, Toute Petite Voiture, era questo: una promessa di libertà a buon mercato per un Paese che cercava di rialzarsi dalle macerie della guerra. Nessuno, allora, avrebbe scommesso che quel ombrello su quattro ruote sarebbe diventato un mito. Ed è proprio da lì, da quell'innocenza utilitaria, che Citroën ha deciso di ripartire.

L'annuncio è arrivato il 22 maggio 2026 da Poissy, ma ha il sapore di un cerchio che si chiude. Xavier Chardon, amministratore delegato del marchio, ha pronunciato la frase che migliaia di appassionati attendevano da anni: «Le icone creano emozione. Le icone riconnettono i marchi con le persone. E oggi un'icona sta per tornare. Sì, la 2CV è di ritorno». Davanti agli analisti finanziari riuniti alla giornata investitori di Stellantis è scoppiato un applauso spontaneo, segnale rivelatore di quanto la Deuche resti ancora oggi un nome capace di scaldare anche i cuori più freddi del capitalismo globale.

La 2CV sta tornando
La 2CV sta tornando Citroen
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Una memoria che diventa progetto

La nuova 2CV nasce dentro il piano strategico FaSTLAne 2030 e fa parte del progetto industriale E-Car di Stellantis. Sarà 100% elettrica, costruita in Europa, e arriverà sul mercato con un prezzo d'attacco sotto i 15.000 euro. Cifra non casuale: secondo Chardon è proprio l'assenza di auto sotto questa soglia ad aver fatto perdere al mercato europeo circa tre milioni di immatricolazioni all'anno dopo la pandemia. Una voragine che la 2CV elettrica vuole iniziare a colmare, esattamente come l'antenata fece nel dopoguerra con chi non poteva permettersi un'automobile.

Ma attenzione: non si tratta di un esercizio nostalgico. Il responsabile del design Pierre Leclercq ha messo in chiaro l'approccio sin dalle prime conversazioni. «La nostalgia per la nostalgia non è una bacchetta magica», ha spiegato Chardon nell'aprile 2025. «Per me conta capire lo scopo dell'auto in quel momento storico. La 2CV serviva a portare quattro contadini sotto un tetto e cinquanta chili di patate. Nei prossimi anni quel contadino potrebbe essere un'infermiera». Il filo conduttore, insomma, non è la forma ma la missione: dare a tutti un'auto che non chieda compromessi sull'essenziale.

Citroen 2CV
Citroen 2CV Citroen

Il rispetto della linea originale, senza caricature

Il teaser ombreggiato mostrato a Stellantis lascia comunque trapelare alcuni richiami al DNA originario. Si distinguono i passaruota svasati, il tetto altissimo che fu marchio di fabbrica della Deuche, la coda a ferro di cavallo che permetteva di trasportare biciclette, ceste e arnesi del mestiere. Ricordi visivi calibrati con misura, sull'esempio virtuoso della Renault 5 di nuova generazione che ha già superato i 120.000 ordini diventando l'elettrica più venduta al dettaglio in Europa. La lezione è chiara: il neo retrò funziona quando l'omaggio è sincero e la sostanza tecnica è del proprio tempo.

Le dimensioni resteranno sotto i 4 metri, scelta che la distanzia dalla C3 per evitare sovrapposizioni interne. Il benchmark dichiarato è la futura Renault Twingo, attesa intorno ai 17.000 euro su una lunghezza di 3,8 metri. Citroën però vuole spingersi più in basso nel prezzo, fissando l'asticella sotto i 15.000 euro grazie a soluzioni industriali condivise con il partner cinese Leapmotor all'interno della joint venture europea di Stellantis.

Citroen 2CV
Citroen 2CV Citroen

Batterie LFP, piattaforma dedicata e produzione italiana

Sotto la carrozzeria troverà spazio un'architettura E-Car sviluppata appositamente, distinta dalla Smart Car platform che oggi sostiene C3, C3 Aircross e Fiat Grande Panda. La piattaforma nascerà esclusivamente elettrica e adotterà celle di chimica LFP (litio ferro fosfato), più economiche e longeve. Le batterie arriveranno dalla gigafactory CATL di Saragozza, frutto della joint venture da 4,1 miliardi di euro tra Stellantis e il gigante cinese delle batterie, operativa entro fine 2026.

La produzione è stata assegnata allo stabilimento italiano di Pomigliano d'Arco, dove oggi nasce la Fiat Panda. Una scelta che lega in modo simbolico la nuova 2CV a un altro mito dell'auto popolare europea. Per orientarsi sulle prestazioni, il riferimento Twingo offre 80 cavalli, 175 Nm di coppia e circa 260 km di autonomia con un pacco da 27,5 kWh: numeri compatibili con una vettura pensata per la città e per le brevi percorrenze extraurbane.

Sul piano normativo, la 2CV rispetterà i parametri della nuova categoria europea M1E, in via di definizione, che prevede vetture sotto i 4,2 metri assemblate all'interno dell'Unione. Una cornice che dovrebbe permettere agli Stati membri di sostenere economicamente la produzione di batterie sul proprio territorio, accelerando finalmente la nascita di un'offerta elettrica accessibile continentale.

Le altre uscite Citroën da tenere d'occhio

Il ritorno della 2CV non è un episodio isolato, ma il capitolo più emozionante di una strategia che sta ridisegnando l'identità del marchio. Nel frattempo la ë-C3, soprattutto nella versione urban range, rappresenta già la risposta concreta di Citroën alla domanda di mobilità accessibile, con un listino aggressivo e dimensioni cittadine. Accanto alla berlina ha trovato spazio la C3 Aircross, anche in configurazione a sette posti, pensata per le famiglie che cercano un B SUV ordinabile sia in elettrico sia con motorizzazioni tradizionali.

Il Salone di Parigi 2026, in programma a ottobre, sarà il palcoscenico dove la concept della nuova 2CV verrà mostrata al pubblico per la prima volta, anticipando l'arrivo in concessionaria fissato per il 2028. In parallelo è attesa anche la sorella Fiat, destinata a raccogliere l'eredità della 500 elettrica sulla stessa piattaforma E-Car, mentre il progetto dovrebbe dare vita anche all'erede della Leapmotor T03.

Chardon ha chiuso il suo intervento con una frase che, ascoltata pensando alla vecchia Deuche, ha il sapore di un omaggio. «Il futuro della mobilità non sarà vinto dalle auto più complesse, ma dalle più semplici e intuitive. Con il ritorno della 2CV, Citroën torna al futuro». In quel paradosso, tornare al futuro, c'è forse tutto il senso di questa operazione: non rincorrere il passato, ma riconoscere che certe idee, certe promesse fatte sulle strade polverose della Francia del 1948, non sono mai davvero invecchiate. Hanno solo aspettato il momento giusto per rimettersi in viaggio.

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  • Prezzo
  • Numero posti 4
  • Lunghezza da 378
    a 383 cm
  • Larghezza 148 cm
  • Altezza 160 cm
  • Bagagliaio
  • Peso da 630
    a 665 Kg
  • Carrozzeria Due volumi
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