Ferrari CZ26, la SF90 Stradale cambia volto: la one-off da 1.000 CV debutta a Monterey

Ferrari CZ26, la SF90 Stradale cambia volto: la one-off da 1.000 CV debutta a Monterey
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La Ferrari CZ26 è la nuova creazione del programma Special Projects: una one-off commissionata da un cliente americano e costruita sulla base tecnica della SF90 Stradale. Carrozzeria, aerodinamica e abitacolo sono stati profondamente rivisti, mentre il powertrain V8 ibrido plug-in mantiene una potenza complessiva di circa 1.000 CV. Le prestazioni restano da riferimento: 0-100 km/h in 2,5 secondi e 328 km/h di velocità massima
15 agosto 2026

Ferrari ha scelto la Monterey Car Week 2026 per togliere i veli alla CZ26, una delle più recenti e particolari creazioni nate dal programma Ferrari Special Projects. Si tratta di un esemplare unico realizzato su richiesta di un cliente statunitense, che ha potuto seguire un percorso di sviluppo personalizzato insieme al team di Maranello. La base tecnica è quella della SF90 Stradale, ma la vettura è stata completamente reinterpretata dal punto di vista stilistico e aerodinamico. Il progetto porta la firma del Ferrari Design Studio, diretto da Flavio Manzoni, e rappresenta una nuova interpretazione del concetto di berlinetta supersportiva. Il risultato è una Ferrari che conserva la tecnologia della SF90, ma la veste con una carrozzeria completamente nuova, più essenziale, bassa e caratterizzata da superfici tese.

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Design: una Ferrari completamente nuova

La trasformazione della SF90 Stradale è evidente soprattutto osservando la carrozzeria della Ferrari CZ26. Le proporzioni sono state ridisegnate per ottenere una silhouette più orizzontale, con un abitacolo raccolto e volumi molto più netti rispetto alla vettura di serie. Il frontale è dominato da una sottile firma luminosa inserita all'interno di un elemento nero che attraversa buona parte del muso, mentre le forme dei parafanghi e delle fiancate conferiscono alla vettura un aspetto più muscoloso e contemporaneo. Anche la coda è completamente inedita: i gruppi ottici sono sottili e orizzontali e lo spoiler posteriore è integrato nella carrozzeria con una soluzione più discreta rispetto a quella di altre Ferrari ad alte prestazioni.

Il linguaggio estetico scelto da Ferrari guarda esplicitamente ad alcuni esempi di design industriale italiano degli anni Settanta, reinterpretandoli però in chiave moderna. La vettura è verniciata nella particolare tonalità Argento Veloce, con dettagli rossi e inserti in fibra di carbonio che sottolineano le forme della carrozzeria. Interessante anche il rapporto con le Ferrari più recenti: alcuni elementi ricordano la 849 Testarossa, soprattutto nella parte posteriore e nella ricerca di una maggiore orizzontalità, mentre la firma luminosa anteriore richiama in parte quella della nuova Ferrari Luce. Non è quindi una semplice operazione estetica: secondo Ferrari, ogni superficie è stata studiata per ottenere un'identità immediatamente riconoscibile e, contemporaneamente, una funzione aerodinamica precisa.

V8 ibrido plug-in: quasi 1.000 CV

Sotto la carrozzeria su misura rimane la sofisticata architettura della SF90 Stradale. La CZ26 utilizza infatti il V8 biturbo 4.0 litri abbinato a tre motori elettrici, due posizionati sull'asse anteriore e uno integrato nella zona posteriore. Il sistema ibrido plug-in sviluppa complessivamente circa 1.000 CV, mentre la trasmissione è affidata al cambio a doppia frizione e otto rapporti. Una configurazione che permette di combinare la spinta del motore termico con quella elettrica e di offrire anche una modalità di marcia a zero emissioni locali. La batteria consente infatti di percorrere fino a circa 25 km in modalità completamente elettrica, dato già previsto per la SF90 Stradale.

Le prestazioni confermano il carattere estremo della vettura: la Ferrari CZ26 dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, mentre la velocità massima raggiunge 328 km/h. Ma la novità non si limita al powertrain. Per adattare la meccanica alla nuova carrozzeria, Ferrari ha infatti rivisto diversi elementi funzionali, intervenendo sul sistema di raffreddamento, sulla posizione del radiatore, sul sottoscocca e sui flussi d'aria. Sono stati inoltre sviluppati nuovi air curtain anteriori, generatori di vortice, diffusore posteriore e soluzioni specifiche per incrementare il carico aerodinamico. In altre parole, la CZ26 non è soltanto una SF90 con un nuovo abito: la trasformazione coinvolge anche la gestione dei flussi e della temperatura dei componenti.

Un esemplare unico per un cliente americano

La CZ26 è stata realizzata per un singolo cliente statunitense e non entrerà quindi in produzione. È proprio questa possibilità di costruire un'automobile praticamente senza vincoli industriali a rendere il programma Special Projects uno degli strumenti più esclusivi dell'universo Ferrari. Il cliente partecipa al processo creativo e può contribuire alla definizione di numerosi dettagli, mentre il Ferrari Design Studio traduce le richieste in un progetto coerente con i valori del marchio. Il risultato è una vettura destinata a rimanere un pezzo unico, con un livello di personalizzazione impossibile da ottenere attraverso la normale gamma di produzione.

Anche l'abitacolo è stato aggiornato per distinguersi dalla SF90 di serie. Ferrari ha utilizzato tessuto tecnico 3D, sviluppato specificamente per la CZ26, insieme a superfici in carbonio e finiture scure. Alcuni elementi dei sedili sono stati realizzati attraverso tecniche di stampa 3D, mentre la configurazione complessiva punta a creare l'effetto di un vero cockpit inserito nella carrozzeria. Il prezzo della vettura e il nome del committente non sono stati comunicati, ma la natura del progetto e il processo di sviluppo tipico delle Special Projects collocano inevitabilmente la CZ26 nel territorio delle automobili da collezione dal valore estremamente elevato.

La presentazione alla Monterey Car Week è quindi il palcoscenico ideale per una Ferrari di questo tipo. La CZ26 unisce infatti tre elementi centrali della strategia più esclusiva di Maranello: prestazioni, ricerca stilistica e personalizzazione estrema. Pur partendo da una piattaforma ormai nota, il progetto dimostra come Ferrari possa trasformare una vettura esistente in qualcosa di completamente diverso attraverso un lavoro approfondito su design, aerodinamica e materiali. La CZ26 diventa così non soltanto una one-off da collezione, ma anche una vetrina delle possibilità offerte dal programma Special Projects e del modo in cui Maranello continua a sperimentare nuove forme per le proprie supercar.

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