Politica & Mobilità

GB: si pagherà per circolare in strada?

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Il Governo inglese sta studiando una tassa a carico dei veicoli che utilizzano la rete stradale nazionale

GB: si pagherà per circolare in strada?

Dopo il trionfalistico annuncio del divieto di vendere auto benzina e diesel dopo il 2030, lasciando solo una finestra speciale per le ibride plug-in fino al 2035, il Governo inglese ha fatto un po' di conti e si è accorto che la mancata vendita di carburanti alle pompe di carburante produrrà un buco nelle entrate fiscali, che in qualche modo va compensato.

Ecco allora una bella "sorpresa" per gli automobilisti studiata in forma congiunta dal Ministero dei Trasporti e da quello del Tesoro, che ha già provocato diversi mal di pancia nei sudditi della Regina abituati ad utilizzare l'atomobile per gli spostamenti quotidiani da casa al lavoro.

Sarebbe ormai tutto pronto per l'avvento di una nuova tassa sulla circolazione che allarga il bacino finora conosciuto dal Road pricing, il cui importo verrà calcolato in base alla percorrenza reale secondo i dati forniti dai sistemi GPS di bordo, destinata a gravare su tutti gli utenti delle strade pubbliche.

Alla base del progetto, che prevede esenzioni per i modelli elettrici, è compensare la perdita delle entrate fiscali, oggi pari a 30 miliardi di sterline all'anno, assicurate proprio dalla vendita di carburanti, tra gasolio e benzina, presso i distributori.

Lo studio del Governo inglese, secondo quanto riporta il Times, è stata giudicata “interessante“ dal Cancelliere dello Scacchiere e del Tesoro, Rishi Sunak, che ha però anche dichiarato che i tempi di attuazione non sono immediati, ma ipotizzabili nel medio periodo.

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