Geely lancia l’allarme: “Produrre auto come fast food porta a rischi irreversibili”

Geely lancia l’allarme: “Produrre auto come fast food porta a rischi irreversibili”
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Il presidente di Geely, Li Shufu, critica la corsa allo sviluppo ultra-rapido dell’industria automobilistica. Secondo il numero uno del gruppo cinese, sacrificare qualità e affidabilità in nome della velocità potrebbe generare conseguenze irreversibili. Intanto Geely punta su riorganizzazione industriale, innovazione e sostenibilità di lungo periodo
17 giugno 2026

La velocità con cui l’industria automobilistica cinese è riuscita a rivoluzionare il mercato globale rappresenta uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni. Tuttavia, proprio da uno dei protagonisti di questa trasformazione arriva un monito destinato a far discutere. Li Shufu, fondatore e presidente di Geely Holding Group, ha infatti messo in guardia contro una filosofia produttiva basata esclusivamente sulla rapidità di sviluppo e sul time-to-market, paragonando questo approccio al mondo del fast food. Una posizione che assume particolare rilevanza considerando che Geely controlla marchi come Volvo, Polestar, Zeekr e Lotus.

Intervenendo al China Automotive Chongqing Forum, il presidente del colosso cinese ha sottolineato come le automobili siano beni durevoli e ad alto valore economico, strettamente collegati alla sicurezza delle persone. Per questo motivo, secondo Li Shufu, progettazione, sviluppo e validazione devono seguire processi rigorosi e trasparenti. “Non possiamo costruire automobili basandoci esclusivamente sui concetti di velocità e immediatezza”, ha dichiarato il manager, evidenziando come l’adozione di una mentalità simile a quella del fast food possa generare “rischi operativi irreversibili”. Il riferimento è alla crescente competizione tra costruttori, soprattutto nel settore delle auto elettriche, dove i tempi di sviluppo si sono drasticamente ridotti rispetto al passato.

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Qualità e affidabilità al centro della strategia Geely

Le parole del presidente di Geely arrivano in un momento in cui i costruttori cinesi stanno imponendo ritmi di innovazione molto più rapidi rispetto ai concorrenti occidentali. Se in Europa un modello richiedeva tradizionalmente circa tre anni per passare dal progetto alla produzione, molte aziende cinesi riescono oggi a completare il processo in meno di due anni. Secondo Li Shufu, tuttavia, la velocità non deve compromettere la durata nel tempo dei veicoli. L'obiettivo è puntare su una differenziazione tecnologica autentica, investendo nella ricerca e nella tutela della proprietà intellettuale. Una strategia che punta a garantire affidabilità nel lungo periodo, in un settore nel quale il ciclo di vita di un'automobile può superare tranquillamente i dieci anni.

Le dichiarazioni del fondatore di Geely si inseriscono in un contesto più ampio di ristrutturazione del gruppo. Il costruttore cinese sta infatti procedendo alla razionalizzazione delle proprie attività produttive e alla chiusura delle strutture ridondanti, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza e rafforzare la competitività internazionale. Parallelamente, il management continua a mettere in guardia contro l'eccesso di capacità produttiva che caratterizza il settore automobilistico mondiale. La posizione di Li Shufu appare quasi controcorrente rispetto alla corsa sfrenata che sta caratterizzando il mercato delle auto elettriche. Eppure il messaggio è chiaro: la sfida del futuro non sarà soltanto chi riuscirà a lanciare nuovi modelli più rapidamente, ma chi sarà in grado di garantire qualità, sicurezza e affidabilità nel tempo. In altre parole, secondo Geely, il successo dell'automobile del futuro non può essere costruito con la stessa logica con cui si produce un hamburger.

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