Anteprima CUV

Grandland: la X di Opel cresce, anche nel target

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Terza e più grande nella famiglia X, seconda Opel con geni PSA sotto il vestito, la nuova C-SUV tedesca è un’ottima generalista che offre stile forte ma pulito, praticità interna, connettività e sicurezza attiva volendo. Sulle strade in autunno, da 26000 €, per ora senza eccessi di prestazione

Grandland: la X di Opel cresce, anche nel target

Arriverà in autunno sulle strade italiane, dopo essersi svelata popolarmente al Salone di Francoforte, ma si può prenotare in anticipo, con prezzi a partire da € 26.000, la nuova Opel Grandland X. La terza della famiglia X Opel, dedicata a quanto sia SUV o Crossover, soprattutto la seconda nata dal matrimonio tecnico fra la casa tedesca e il gruppo PSA. E ribadiamo tecnico, perché non si parla di un modello nato dopo l’unione anche societaria con il mondo francese, ma di una vettura pensata qualche anno addietro per fruire al meglio e in comune della piattaforma, dei sistemi telaio, motore e trasmissione, comuni quindi alla 3008. La Grandland X, al di là del nome un po’ singolare da leggere in italiano, che mixa elementi su cui la fantasia potrebbe sbizzarrirsi, è un’ottima mossa per la casa del fulmine, da qui il nostro titolo. Un modello che francamente davvero mancava nella gamma, che si completa quindi, andando a spingere sul quel segmento che sale tanto negli ultimi dieci anni e pare non abbia ancora esaurito la sua crescita. Nel “taglio piccolo” (B-SUV) Opel addirittura ha due modelli, vicini, ora con Grandland si sale, dimensionalmente: sono infatti 448 i centimetri per la lunghezza, venti più della Mokka. L'enfasi data in fase di progetto è sullo stile, insieme alla spaziosità e ai sistemi disponibili, non sulla prestazione. Mancano infatti trazione integrale o propulsione ibrida, con una gamma tecnicamente limitata al debutto. Più forte la spinta per le assistenze alla guida, con cruise attivo (ACC), avvisi per mantenimento corsia (LDW), limiti (SSR) o stanchezza (sempre inclusi) e soprattutto l’intervento attivo di frenata, con riconoscimento delle situazioni emergenza e dei pedoni (adulti). OnStar è poi nel DNA Opel con la sua utile serie di servizi come chiamate emergenza, diagnosi remota e prenotazioni. La concorrenza è dura francamente, ma il modo in cui si presenta Grandland sembra abbastanza ben centrato sul target europeo generalista contemporaneo, che potrà presidiare Opel prendendo verosimilmente nuova clientela..

La nuova Opel Grandland è chiaramente imparentata con le sorelle X
La nuova Opel Grandland è chiaramente imparentata con le sorelle X

Dal vivo: com’è fuori

Una vera Opel, vista da lontano, ma anche toccata da vicino, perché esterni e interni sono totalmente caratterizzati dall’impronta della casa tedesca, sebbene coprano un’ossatura, o meglio un telaio e una parte motopropulsiva francese. Le linee enfatizzano la larghezza di questa vettura, anche più di quello che in realtà è (1,84 mt). A partire dell'anteriore, muscoloso e solido che riprende il fulmine ai due lati con delle ali che si protendono verso i gruppi ottici, a doppia firma luminosa (LED, volendo attivi AFL). La medesima doppia ala che troviamo dietro e che dà il là a un ulteriore tratto, che percorre tutto il perimetro della Grandland X. In modo relativamente lieve le nervature non mancano, ai lati e persino sul cofano, ma sostanzialmente le linee base sono pulite, capaci di farsi gradire mediamente da tutti, salvo chi cerchi una forte originalità. Un’impronta oltretutto semplice solo da lontano, che si connota di parecchi spunti interessanti per non lasciare certo un osservatore che vede per la prima volta Crossland X deluso. Ci sono infatti dei profili neri continui nella parte bassa, che richiamano la potenzialità anche fuori dal manto asfaltato e ci sono secondo gli allestimenti dei profili cromati, oltre che, posteriormente, delle curvature e un piccolo spoiler, a chiudere l’oramai tipico profilo discendente del tetto (nato con Adam e ripreso su Crossland). Un piccolo tocco di grinta, anche se in realtà, almeno al momento del debutto, tanto prestante la Grandland non sarà. I cerchi, sempre in lega, sono fino a 19 pollici, mentre il bicolore, nell'allestimento top di gamma, vede il nero lucido del tetto unirsi a quello di parte della zona posteriore, come i montanti.

Linee sicure con enfasi alla larghezza e movimento dei particolari, senza eccessi però
Linee sicure con enfasi alla larghezza e movimento dei particolari, senza eccessi però

Dal vivo: com’è dentro

Aprire la portiera della Grandland X è aprire la portiera di una Opel moderna. L'impatto è generalista ma di buon livello, specie nell’allestimento massimo di cui vi proponiamo immagini e video. Un’ergonomia ottimamente studiata, per accogliere anche chi è di statura sopra la media e non lasciare troppi comandi dispersi. Si parte dalla selleria che, come già per altri modelli della casa, è certificata AGR (ente per la salute della schiena): trovare la postura di guida è semplice, anche per chi supera il metro e novanta, soprattutto è totalmente elettrica la regolazione con due memorie. Solo chi pretenda un feeling molto avvolgente potrebbe rimanere deluso, mentre i comandi al volante sono forse l’unica cosa un po’ abbondante e concentrata. Il resto di quanto serva per gestire la Grandland X è razionale, disposto sulla plancia e ai lati o sotto il display sette pollici (eventualmente otto, per il top di gamma, con possibilità di HotSpot wifi sino a sette dispositivi) del sistema IntelliLink, che integra il mondo Android e Apple. I comandi clima e di settaggio telaistico (drive mode, ESP, TPMS, Parking o altro) sono entrambi di tipo manuale posti nella parte più bassa e centrale, senza necessità di variare i menù correnti nello screen. In generale un’enfasi alla dimensione orizzontale, anche nella strumentazione, con alleggerimento estetico della parte alta, come vuole la percezione di un C-SUV spazioso.

Buona la capienza del bagagliaio, a partire da 514 litri estendibile molto facilmente, con un sistema di sgancio rapido, fino a 1652 per una superficie abbastanza piatta. Il fondo è doppio, anch’esso facilmente posizionabile e al primo impatto ben solido (cosa non da tutti); la chiusura del vano posteriore è inoltre elettro-attuata. Seduti in viaggio non mancano ottimi spazi per riporre oggetti, anche internamente a vani chiudibili, soprattutto davanti ci sono un pozzetto profondo e un vano chiuso in grado di accogliere stabilmente qualsiasi dispositivo salvo dei veri Tablet o Notebook, ricaricando con alimentazione induttiva. Posteriormente invece, dove si sta ben comodi in due grazie a un passo di 2,67 metri, si evidenziano regolazione climatica e presa USB. Per le bevande, ci stanno ai lati addirittura bottiglie da un litro e mezzo, nelle portiere anteriori. L'insieme delle finiture e degli assemblaggi, per questi primi quattro modelli prodotti in pre-serie (e manualmente) questa primavera 2017, sembra buono, mentre la personalizzazione non sarà elevatissima. A nostro giudizio potrebbe essere carino, a chi piace, il tono di colore chiaro con pelle mista tessuto per la selleria (riscaldata e ventilata) abbinabile magari ha un bel tetto in cristallo (+900 euro), che dà piena luminosità e visibilità, aspetti che i designer Opel hanno perseguito parecchio per differenziarsi da alcuni concorrenti. A proposito di visibilità, quella posteriore non è eccelsa, vedendo i montanti e i piccoli finestrini terminali: non a caso già in accesso gamma sono inclusi i sensori di parcheggio, anteriori e posteriori, con possibile visione a 360 gradi salendo negli allestimenti e fruendo delle camere.

Razionale negli interni con IntelliLink 7 o 8 pollici
Razionale negli interni con IntelliLink 7 o 8 pollici

Sul mercato

Arriverà entro ottobre 2017 in Italia, Grandland X, con due sole varianti motoristiche, benzina e diesel. La prima tricilindrica 1200 da 130 cavalli, con il motore PSA fresco vincitore del premio come Engine of the Year (ciclo misto 5,5-5,4 l/100 km) e un 1600 a gasolio non troppo spinto, da 120 cavalli, capace però di dare un po' più coppia del benzina e bere qualche litro in meno di carburante (ciclo misto 4,6-4,3 l/100 km). L’ottica del debutto è questa, non ricercare il fondo scala di prestazioni e costi, proponendo però tutto quanto serva del resto, tra cui un cambio automatico a sei rapporti e l’assistenza Grip Control per le strade bianche o viscide. Nel corso del 2018, sicuramente arriveranno altre motorizzazioni che estenderanno un pochino verso il basso, ma soprattutto verso l'alto, la cavalleria e l'onerosità della Grandland X. Il prezzo di accesso per il nostro mercato è come detto € 26000, con un allestimento definibile base ma in realtà superiore a quello di altri mercati, come la Germania, dove rinunciando a cerchi in lega e qualche dotazione, si parte anche da 23000 euro. Per il diesel? Non è ufficializzato nulla per ora, ma il delta prezzo non dovrebbe esser troppo superiore ai mille euro. Le rivali sono avvertite, perché sul segmento CUV generalista questa Grandland X potrà dare “Grand-i” soddisfazioni a Opel, ripercorrendo magari la strada di Mokka, su una dimensione leggermente superiore. Attendiamo con ansia di provarla, pur sapendo che non disporrà mai di trazione integrale o propulsioni ibride, da buona generalista pensata per un cliente maturo europeo, che non viaggia da solo.

Pregi e difetti

  • Stile, dotazioni sicurezza e connettività, praticità
  • Gamma limitata, assenza trazione integrale e versioni spinte, personalizzazione

 

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