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C'è una sigla che sembra un'abbreviazione da chat e invece nasconde una dichiarazione di guerra. GRMN non significa "German", come molti pensano al primo sguardo. Sta per Gazoo Racing tuned by the Master of Nürburgring, un omaggio diretto a Hiromu Naruse, leggendario collaudatore Toyota e padre spirituale del reparto corse. E quando una vettura porta queste quattro lettere sul cofano, il significato è uno solo: deve sapersi prendere il Nürburgring a piena gola, senza esitazioni.
È esattamente ciò che promette la nuova GRMN Corolla, presentata in anteprima mondiale da GAZOO Racing e destinata a diventare la versione definitiva, la più affilata, la più cattiva dell'intera famiglia GR Corolla.
Dietro questo progetto c'è la testardaggine di un uomo solo: Akio Toyoda, presidente di Toyota e Master Driver con il celebre soprannome di Morizo. La sua richiesta al team di sviluppo è stata tanto semplice quanto spietata: se una macchina deve fregiarsi del nome GRMN, allora deve essere capace di domare davvero l'Inferno Verde.
Non un circuito qualsiasi, ma quei 20 e passa chilometri di asfalto sconnesso tra le foreste tedesche che hanno fatto la storia dell'automobilismo e che, non a caso, sono il punto di partenza tanto del reparto GR quanto della carriera al volante dello stesso Toyoda. È lì che ogni debolezza viene smascherata. Ed è lì che la GRMN Corolla è stata cesellata, giro dopo giro, fino a raggiungere quella fusione totale tra uomo e macchina che resta l'ossessione di tutta la filosofia Gazoo Racing.
Il cuore pulsante guadagna 15 Nm rispetto alla base, toccando quota 415 Nm di coppia massima. Numeri che da soli dicono poco, ma che diventano dirompenti se si capisce dove sono stati piazzati. Gli ingegneri hanno studiato l'utilizzo reale del propulsore in pista e hanno concentrato la spinta nel regime mediano tra 3.600 e 4.800 giri, ovvero esattamente la fascia che conta quando devi catapultarti fuori da una curva.
Il segreto sta in un laboratorio insolito: la Corolla a idrogeno che corre nella Super Taikyu Series giapponese. Le gare di durata ad altissimo carico non solo hanno spinto avanti la tecnologia a idrogeno, ma hanno regalato lezioni preziose sui componenti fondamentali di un motore termico tradizionale. Per tenere a bada le temperature durante i lunghi tratti a piena potenza, la GRMN monta un sistema di spray sull'intercooler, in aggiunta al condotto d'aria fresca già introdotto sulla GR Corolla 2026.
Qui arriva la decisione più radicale. Per inseguire quella "energia indomita" che secondo Toyota deve conquistare il cliente, la GRMN Corolla rinuncia ai sedili posteriori. Una scelta da purista, che insieme ad altre soluzioni permette di limare 30 chilogrammi rispetto alla vettura di partenza, migliorando il rapporto peso-potenza.
Per chi non se la sente di dire addio ai posti dietro, però, c'è una via d'uscita: è in sviluppo la GR Corolla MORIZO RR, versione a cinque posti equipaggiata con il nuovo GAZOO Racing Direct Automatic Transmission, la trasmissione automatica diretta a otto rapporti. Data di debutto e lancio? Ancora avvolte nel mistero, ma il concept è già esposto al pubblico.
Su un tracciato dove le quattro ruote devono restare incollate all'asfalto a ogni costo, l'aerodinamica non è un dettaglio estetico. Condotto sul cofano, prese d'aria sui parafanghi, spoiler laterali anteriori e un'ala posteriore regolabile su cinque posizioni: ogni elemento porta dentro di sé il know-how maturato nelle competizioni. L'angolo dell'alettone è stato affinato grado per grado durante i test con i piloti professionisti, fino a trovare la configurazione perfetta.
Le sospensioni raccontano la stessa storia maniacale. Ammortizzatori monotubo esclusivi davanti e dietro, dotati di molle di rebound per migliorare la trazione della ruota interna in curva. Le caratteristiche dei bump-stop sono state ottimizzate proprio sulle sconnessioni brutali del Nürburgring, con corse degli ammortizzatori calibrate al millimetro. A terra, gomme ad alta tenuta Michelin Pilot Sport Cup 2 in misura 245/40 ZR18, ben 10 mm più larghe di quelle della base. Anche lo sterzo elettrico e il sistema di trazione integrale sono stati riprogrammati per garantire stabilità nei rilasci ad altissima velocità e nei primi gradi di sterzo.
Dentro, la GRMN Corolla abbandona ogni compromesso. Il sedile full bucket del guidatore nasce dalla posizione di guida delle vetture da Super Taikyu, costruito in polimero rinforzato con fibra di vetro per risparmiare peso e tenere il corpo incollato anche sotto forti accelerazioni laterali. La plancia è impreziosita da finiture in fibra di carbonio prodotte dalla sezione dedicata dello stabilimento di Motomachi.
E poi c'è il tocco che fa battere il cuore agli appassionati: l'imbottitura della plancia riporta la firma di Morizo, mentre dettagli in rosso Alumite ravvivano pannelli porta e pomello del cambio. A sigillare tutto, una targhetta con numero di serie esclusiva GRMN. Perché un oggetto così non si limita a essere veloce: vuole farti sentire parte di una storia.
La GRMN Corolla arriverà in quantità limitate, principalmente in Giappone, Nord America e Australia. In patria le trattative di vendita partiranno tramite l'app GR intorno all'autunno 2026, con le consegne previste per il 2027. Chi vuole toccarla con mano subito può ammirarla, insieme al concept della MORIZO RR, al Fuji Motorsports Forest Welcome Center fino al 28 giugno.
Una Corolla nata per attaccare l'Inferno Verde a piena gola. Naruse, probabilmente, avrebbe approvato.
Toyota
Via Kiiciro Toyoda, 2
Roma
(RM) - Italia
800 869 682
https://www.toyota.it/
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